IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

LE DONNE E IL DESIDERIO DINAMICHE SOCIALI DAL PASSATO AL CONTEMPORANEO

dinamiche sociali

"Le donne e il desiderio" è il film di Tomaz Wasilewski che lo scorso anno ha vinto il premio Orso d'Argento, per la miglior sceneggiatura, al Festival di Berlino e ora è in proiezione per raccontare, al femminile, la Polonia degli anni 90. Wasilewski delinea il discrimine che intercorre nei comportamenti umani, tra l'abbandono dell'ideologia comunista e l'affermarsi dell'individualismo capitalista dell'epoca. La Polonia degli anni '90 con i primi difficili cambiamenti e le prime vere incertezze per il futuro.

E' la storia di quattro donne di età diverse, che decidono di cambiare la propria vita e di perseguire i loro sogni. Agata una donna sposata ed infelice che si rifugia in un'altra relazione impossibile con un giovane prete. Renata è un'insegnante di lingua russa affascinata da Marzen, ex regina di bellezza e sua dirimpettaia. Iza, la sorella di Marzen, fa la preside ed è innamorata del padre di una allieva della sua scuola, oltre ad essere innamorata di se stessa. Si narra delle storie di queste donne le cui vite s'intrecciano durante il profondo mutamento storico politico della Polonia, che in quegli anni si libera da un periodo di lunga repressione.
Nel film viene dato un importante risalto ai corpi dei protagonisti, come quello giovane di Agata e del prete oggetto del desiderio;  o di Iza che si accoppia con uno sconosciuto in stazione; oppure di Renata che si trova nella doccia con le anziane corsiste della palestra che frequenta.


Quelle che sembrano le storie di queste donne in una Polonia che è già cambiata è l’epoca contemporanea per altre donne di altri paesi, che vivono un po’ quella che era la repressione della società della miseria, sia economica che culturale di altre epoche e di altre nazioni. Per molte donne questa situazione è ancora attualità. La visione di questo film spinge a riflettere sulla storia passata e contemporanea al femminile, sulle varie dinamiche sociali che ancora oggi mutano, in un verso o nell’altro, in tutti i paesi ma in modo, ma in modo differente l’uno dall’altro.

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