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UOMO MUSCOLOSO E DONNA SNELLA

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Una delle cose più ricercate dall’essere umano è forse l’amore e la voglia di piacere agli altri, la necessità di essere accettati, soprattutto in determinate fasce d’età. Ma qual è il comportamento generico sull’argomento dell’uomo e della donna? Come deve essere il partner, necessariamente muscoloso lui e magra lei?  Secondo una buona parte delle persone si. Ma in effetti poi non è proprio del tutto vero. Quali ideali di bellezza cercano tutti nel partner perfetto. Questi pensieri iniziano a rimuginare proprio con l’avvento della primavera, finestra dell’estate dove tutti temono di imbarcarsi nella fatidica prova costume. La paura di non poter mostrare un corpo magro e muscoloso, tirato a nuovo, come se gli anni non passassero mai per nessuno. Però per chi non è proprio in linea pare vi siano buone notizie perché secondo alcuni studi non sono più questi gli ideali di bellezza ricercati in un partner. Molti uomini e donne cercano a tutti i costi di raggiungere gli impossibili modelli

I PIPISTRELLI SONO INSETTICIDI NATURALI

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Premetto che odio in estate il morso della zanzara. Lo odio anche in inverno, per questo mi sono informato. Ho scoperto personalmente che il pipistrello è il più efficace insetticida esistente. Un sistema naturale più efficace di quelli artificiali spesso inutili. Con l’arrivo dell’estate ogni anno il solito problema delle zanzare ed io lo conosco bene perché vivo in periferia immerso nel verde.  Ad alcuni può pure preoccupare la presenza di un pipistrello che non è facile da ospitare ma è un salva vita. Siamo abituati a vedere il pipistrello come un animale da Halloween, ma in realtà lo possiamo incontrare nei cieli estivi, così ricchi di insetti di cui è ghiotto. In inverno il pipistrello preferisce dormire in un letargo leggero dal quale ogni tanto si sveglia. Poi dopo un lungo riposo, a primavera il suo primo gesto è proprio quello di rifocillarsi, catturando moscerini e le fastidiosissime zanzare che pungono continuamente. Di zanzare ne mangia davvero tantissime! La letteratura, l

GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL COVID

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Il coronavirus proviene da una vasta famiglia di virus che causano varie malattie, spaziando dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave, più precisamente denominato come COVID19. In questa epoca maledetta è il virus risulta essere stato il più diffuso, potente pericoloso e contagioso mai visto primo. Nella data del 18 marzo del 2020 i camion dell'esercito italiano portarono via centinaia di bare con morti destinati alla cremazione fuori città.  Il Senato ha approvato la legge che istituisce la Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid che si celebrerà ogni anno il 18 marzo. L'immagine dei camion carichi di morti è rimasta un simbolo di quella tragedia che speriamo di non rivivere mai più. La legge prevede un minuto di silenzio nazionale ed iniziative didattiche nelle scuole. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, la prima volta in cui avverrà la celebrazione sarà a Bergamo. C’è si

VIVI E LASCIA VIVERE

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  Sento fin da quando ne ho memoria, quel detto che dice “vivi e lascia vivere”, e chissà da quanto esiste! Un antico proverbio che ci insegna a vivere la propria vita con i propri pregi e difetti senza infastidire gli altri con un comportamento invadente o critico. Allo stesso modo ci insegna di vivere leggeri senza farsi infastidire dagli altri.  Ci sono persone che soffrono di tanti problemi, tra i quali la depressione gli attacchi di panico o altro e non sa come uscirne, ma trovo molto ingiusto quell’atteggiamento di chi vuol intromettersi per decidere al posto degli altri ciò che è giusto e quello che è sbagliato. Questo proverbio è ancora necessario perché troppa gente ormai crede di avere il diritto di decidere cosa sia giusto per gli altri e per se stessi, anche quando nessuno glielo ha chiesto. Ognuno deve vivere la propria vita e avere la libertà di fare delle scelte senza intromissioni. Questo è quello che penso io! Si possono dare dei buoni e saggi consigli ma non si deve a

PABLO NERUDA IL TUO SORRISO

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  IL TUO SORRISO Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.   Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.   Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.   Amor mio, nell'ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d'improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.   Vicino al mare, d'autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora.   Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell'isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma

IL DISSENSO PUÒ ESSERE UTILE

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Il dissenso è un termine abbastanza in voga in questo periodo e sta a rappresentare un contrasto di idee oppure di opinioni, una divergenza di punti di vista, un disaccordo. E’ un atteggiamento critico molto usato da parte di gruppi minoritari all'interno di un medesimo partito, oppure di un'istituzione. Rappresenta un insieme di persone che esprimono un’idea comune di opposizione o dissidenza.  Ma questo dissenso diffuso è positivo o inopportuno? Secondo molti il dissenso è in realtà uno stimolo per l’innovazione, per il miglioramento, molti passi non sarebbero stati compiuti nel tempo se qualcuno non avesse dissentito e molti esempi ce li forniscono il campo della scienza che è esemplare, in questo senso. Solitamente gli elementi che incoraggiano l’emersione del dissenso sono il rispetto dell’altro e la condivisione di un obiettivo sentito da tutti come buono, però visto da punti di vista differenti. In effetti ci sono posti dove non è tutto scontato così come sembra. Chi viv

È GIUSTO PARLARE DEI PROPRI PROBLEMI

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Nella vita vera, tra amici, col partner, in famiglia quando ci si parla delle proprie cose di fronte ad una tazza di caffè, o mordendo una pizza è meglio aprirsi e raccontare sé stessi, oppure è meglio tergiversare parlando del più e del meno? Quanto conviene parlare delle proprie debolezze e parlare dei propri problemi?  Io una mia opinione me la sono fatta. In genere si pensa che quando  parliamo  di noi stessi, nell’intimo, quello vero, riusciamo ad analizzare e a elaborare meglio le difficoltà, come quando ci si guarda allo specchio e si colgono meglio i propri difetti estetici. Però a volte la vergogna e la necessità di voler sembrare sempre di successo, forti, invincibili, il semplice non voler sembrare deboli ci portano a fingere e a non parlare. Ne consegue che con gli altri, tendiamo a voler dimostrare di stare bene e a non lamentarci, ci preoccupiamo di più di quello che pensano gli altri che di noi stessi, di ciò che pensiamo sul serio. In più, soprattutto se siamo in coller

CAMBIARE SE STESSI PER CAMBIARE IL MONDO

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  Ci si può ritrovare soli, guardarsi alo specchio, e porsi delle domande. Chiedersi forse troppo o forse il giusto, senza ritrovarsi in ciò che siamo. Gli altri sono tutti campioni che non sbagliano mai i rigori, oppure sono io incapace, ma è tutto vano e allora ci si rende conto che forse nulla può cambiare.  Ma allora se le cose non cambiano e la vita non riesce neanche a farti cambiare idea tocca a te cambiare tutto, tutto quello che ti ha deluso, per tornare a sognare? Ti rendi conto che non è possibile fare la rivoluzione, forse è più facile rivoluzionare il proprio modo di essere! Io personalmente non amo troppo i cambiamenti e qualcuno me lo rinfaccia pure, ma è un qualcosa che è dentro di me. Può trattarsi della perdita di una persona cara, della perdita del lavoro, del cambio di casa, della fine di un’amicizia, perché nulla rimane invariato in eterno. In tutti i casi la reazione al cambiamento è sempre costellata dall'insorgere di domande senza risposta. La reazione al ca