Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2016

IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

Immagine
Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

IL NARCISISTA CHE AMA SOLO SE STESSO

Immagine
Ci sono persone che vivono profondamente la vita con profonda passione, fiducia ed affetto, solo verso se stessi, con la piena speranza che le cose andranno sempre meglio per loro e solo per loro. In narcisismo in piccole dosi può essere anche un bene può essere utile ad affrontare meglio ogni situazione, mentre il problema c’è quando è smisurato. Il narcisismo cronico allontana da ogni contatto intimo e di mutuo scambio con le altre persone, un vero male seppure in certi vi è pure quella patina di sicurezza che li rende affascinanti e di fatto hanno spesso molte qualità e persone che ne hanno inizialmente stima. Loro hanno sempre bisogno di un pubblico che gli battano le mani mentre odiano le critiche a loro indirizzate. Sono presuntuosi, sopravvalutano le qualità che hanno e sono convinti di avere il diritto di essere trattati in modo particolare a discapito degli altri. Il narcisista è un manipolatore, completamente mancante di empatia, che causa consapevolmente dolore agli a

MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE

Immagine
  Il nuovo libro di Susanna Casciani dal titolo: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore A volte anche le cose belle finiscono. Nessuno può garantirci che una cosa bella debba durare per sempre. Finisce tutto e quindi può finire anche ciò che era bello. intanto speriamo che accadono le cose belle, poi vediamo quanto   durano. Quando arriva non dobbiamo dare per scontato che ce ne sia per tutti, e nessuno può sapere quanto durerà. Si, così come è venuto, può andare via. La storia scritta da Susanna Casciani, di Anna e Tommaso due ragazzi che sono già stati provati dalla vita e si incontrano, diventano amici per poi innamorarsi ed andare a vivere insieme.   Un amore dolce e sincero, lui è innamorato e protettivo, si pone fra lei e il mondo. Poi un bel giorno Tommaso ammette finalmente quello che Anna già sa da qualche tempo: non la ama più ed è deciso ad andarsene.   Nei primi tragici giorni lei spera ancora che lui torni, ponendosi tante domande: Se fossi stata p

DEVI CAPIRE LE LORO RAGIONI ANCHE SE HANNO TORTO

Immagine
Vivere e dover anche convivere con tutti gli altri sta diventando veramente complicato. Tutti hanno le loro convinzioni sociali, le loro ideologie di ogni tipo e sono travolti dal pensiero dei media e dei social. Le comode, quanto mai dittatoriali, aggregazioni di pensiero guidano le teste. Stiamo diventando tutti automi anaffettivi o meglio già lo siamo da un bel po’. Nessuno, vuole dare l’impressione di restare indietro, di essere additato come un retrogrado che non accetta i cambiamenti, nessuno vuole restare indietro agli altri modi di pensare e nessuno ha il coraggio di dire quello che veramente vorrebbe dire, perché andrebbe certamente contro corrente. Devi dire solo quello che vogliono gli altri vogliono udire ed il tutto va fatto con estrema convinzione e determinatezza, non puoi dare l’impressione di essere incerto, di tentennare nel pensiero. Non vi è spazio a dubbi. L’assurdo è che oggi si può dire di tutto, contro chiunque, anche le cose più ingiuste e fuori luogo, ma

LA PAZIENZA È UN’ARTE E NON VA TRASCURATA

Immagine
La pazienza è una virtù, è la qualità e atteggiamento di chi è capace di accettare gli imprevisti, i contrattempi, le difficoltà e la sofferenza, con animo sereno. Oggi certamente la pazienza non può essere considerata uno dei punti di forza della società moderna, che al contrario, mostra sempre insoddisfazione e insofferenza. L’impazienza impedisce di godere di ciò che si ha, avendo sempre i pensieri fissi sul futuro e sul da farsi. Poi quando quel futuro arriva, non soddisfa nemmeno, perché si è già concentrati a immaginare cosa verrà dopo.  Le persone pazienti invece sono che sono capaci di godersi del momento, di cogliere l’attimo, sentendolo con coscienza. Infondo sono poi le persone più soddisfatte, perché anche quando non hanno ottenuto ciò che vogliono, accettano quello che hanno. Nonostante tutti sanno che la pazienza rende vincenti, viviamo sempre a ritmi frenetici. Eppure a saper aspettare si fanno le scelte più giuste e si possono ottenere grandi soddisfazioni. Una s

L’IDIOTA CHI È?

Immagine
Se ti capita di incontrare un idiota che fa silenzio, non interromperlo, altrimenti ci discuti e potrebbe trascinarti al suo livello, dove ha indubbiamente molta più esperienza di idiozia di te! Forse ogni giorno ci capita di incontrare un idiota o per lo meno di pensare di averlo incontrato. E’ un termine molto usato. L’origine greca del termine è molta antica: idiótes era colui che non rivestiva alcuna carica politica, era il cittadino privato, quello che, non avendo alcun peso pubblico, era considerato un incompetente. Il termine passò poi al latino con lo stesso significato. Infine è passato anche all'italiano, dove in realtà, oggi, annovera anche il significato di privo di senno, incapace di ragionare, ignorante. Così che il malato di idiozia fa pensare a un ritardato mentale che però è stato degno di trattati e romanzi, pensiamo all'Idiota di Fëdor Dostoevskij, romanzo che, peraltro, venne scritto a Firenze. Il principe Myškin è un idiota perché è un disadattato so

LE DONNE. ALDA MERINI

Immagine
E’ proprio vero quel detto che recita: “a cercare di capire le donne si diventa matti”.  Le donne vanno prese così e basta. Amate e basta. LA FESTA DELLA DONNA PERCHE' SI FESTEGGIA? LE DONNE Ci sono donne... E poi ci sono le Donne Donne... E quelle non devi provare a capirle, perché  sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare. Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto. a bassa, bassissima voce. Perché  si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e s

FERITI DALLE PAROLE CHE FANNO MALE.

Immagine
Le parole non sono solo parole, le parole sono molto importanti e potenti e possono causare molto dolore o tanta gioia, per questo bisogna fare attenzione a quello che si dice e a come lo si propone. A volte ci capita di discutere su cose futili, altre su cose importanti. In ogni caso si possono dire o sentire parole che possono fare male e che non dovrebbero essere mai pronunciate, perché non servono a niente. Fanno solo male. In tante situazioni succede che la discussione tra due persone, va oltre il semplice confronto, che di solito aiuta a crescere, e si cade in un inutile dispendio di energie in cui le nostre emotività prendono il sopravvento. Capita a tutti. Ci sono quegli argomenti particolari che ci toccano nel profondo, perché toccano le nostre emozioni, a cui noi teniamo, e fa parte del carattere di molti non tollerare la disapprovazione. Diventa quindi più difficile parlare con obbiettività e misurare le parole. Ci si ritrova feriti all’improvviso e quando questo c

70 ANNI NUOVAMENTE PADRE

Immagine
Per tutte le cose ritengo che le lancette dell’orologio biologico moderno siano cambiate con loro anche quelle della visione culturale di tutti noi. Nella nuova epoca, soprattutto quella occidentale, i tempi si sono inesorabilmente spostati in avanti in tutti i settori e con tutti i suoi pregi e difetti. E’ un dato statistico certo che i giovani, per una serie di motivazioni, sono portati ad uscire di casa più tardi e a sposarsi più grandi diventando genitori in età più adulta dei loro predecessori. Uno degli aspetti più critici di questo aspetto e la crescita dei figli quando hanno genitori molti più grandi. Uno studio che arriva dall’Indiana University di Bloominton, ha analizzato i dati di tutti i nati in Svezia dal 1973 al 2001 rilevando che il rischio di riscontrare disturbi psichiatrici o comportamentali nei figli aumenta, in particolare, per coloro che nascono da padri la cui età supera i 45 anni.  I dati registrati in Italia, che sono simili a quelli di altri paesi, dicono

ROSITA VICARI. SE SAPRAI STARMI VICINO

Immagine
A seguito della opportuna segnalazione, si rettifica quanto precedentemente scritto, poiché il testo che segue è da attribuire all'autrice Rosita Vicari. E’ stato diffuso in rete con l’attribuzione errata a Pablo Neruda, grazie al passa voce dei social ed alle varie condivisioni sbagliate, che si sono diffuse progressivamente. SE SAPRAI STARMI VICINO Se saprai starmi vicino e potremmo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongono, se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia … Allora sarà amore  e non sarà stato vano aspettarsi tanto. In questa poesia viene trattato l’amore sentimentale, carnale, giornaliero, completo in tutto il suo splendore.

UOMINI, CON LE DONNE, CUCITEVI LA BOCCA!

Immagine
Mentire alle donne è meglio, fidatevi. Questo è il messaggio dell’ultimo film interpretato da Hugh Grant, dove lui interpreta la parte di un marito bugiardo che nasconde le verità scomode a sua moglie ed il tutto per un sublime altruismo ed amore verso di lei. Nel film, tratto da una storia vera, la moglie è convinta di essere una grande cantante e lui, accondiscendente  non le dice la verità e glielo lascia credere.     Stiamo parlando del suo nuovo film, Florence Foster Jenkins , che dovrebbe uscire al cinema nel mese di dicembre.  Grant è St. Clair Bayfield, marito e manager deciso a nasconderle la verità non solo sulle sue doti canore ma soprattutto sulla sua relazione extra coniugale che lui intrattiene con un’altra donna. Hugh Grant si presenta come un gentleman inglese che tratta Florence come una regina, in realtà è anche lui un uomo privo di talento e ricercando disperatamente un lavoro, finisce per poi imbattersi in una milionaria. Hugh Grant, 56 anni