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Visualizzazione dei post da ottobre, 2016

IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

SCEGLIERE DI ADOTTARE UN CANE O UN GATTO

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L’animale che amiamo di più, rappresenta lo specchio di ciò che siamo. Se avete deciso di “adottare” un cane o un gatto, avete sicuramente intenzione di vivere esperienze differenti, e inconsapevolmente avete deciso di essere più felici. Gli animali domestici e in particolare il cane e il gatto, donano gioia perché hanno caratteristiche infantili, sociali e relazionali per noi esseri umani molto appaganti. Essendo animali capaci di stringere relazioni sociali importanti anche con specie diverse dalla loro rappresentano per noi degli incredibili compagni di vita in famiglia, nei rapporti con gli altri e con il mondo esterno.  Il cane si adegua alle nostre esigenze e alla nostra personalità. È facile addestrarlo, obbedisce a tecniche elementari di comando, il padrone è il centro del suo mondo, lo accetta così com’è, con pregi e difetti, cerca soltanto qualcuno a cui donarsi completamente. In questo il cane è un maestro, insegna a noi umani l’empatia nei confronti degli altri esseri vi

GIOVANI E ADULTI. PROBLEMI DI COMUNICABILITA’.

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Un problema molto diffuso al giorno d'oggi è l'incomunicabilità tra giovani e adulti. Ma ci siamo mai chiesti quali siano le cause di questo fenomeno, l'incomunicabilità tra giovani e adulti, genitori e figli? Purtroppo l’ingresso nella fase adolescenziale, ed il successivo percorso, non sempre è fluido e lineare, soprattutto quando i figli iniziano a crescere e a diventare grandi.  Molto spesso per i genitori è difficile accettare questo cambiamento, laddove notano che non vi è più bisogno di quella protezione e non riescono a capire che bisogna in tutti i modi favorire l’autonomia dei giovani. Permettergli di prendere decisioni autonomamente senza controllarlo fino al soffocamento. In molti casi e per diverse ragioni gli adulti pensano sempre più spesso che i giovani d'oggi sprechino la loro gioventù, definendola talvolta "bruciata". Ciò rende la comunicazione complessa, perché, tra essi non c'è un punto di incontro possibile. Ognuno è limitato alla

DONNA MOLTO PIU' DI UN CORPO.

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Penso che oramai siamo in una situazione di parità sostanziale nei generi, anche se alcune donne continuano a negarlo. Forse ci sono ancora dei passi da fare per il perseguimento del fine, ma le coscienze delle giovani generazioni, le danno anche per scontate. Bisogna sempre lottare per i diritti acquisiti  altrimenti vanno persi, ma intanto sono stati acquisiti. Penso si possa affermare di vivere in una diffusa cultura di genere. Lo donne ha già diffuso e dimostrato, facendole conoscere a tutte, quelle che sono le loro potenzialità e capacità, battendo sempre sui quei punti che ancora vincolano, e a loro dire frenano, il pieno sviluppo femminile ed i limiti all'accesso  al mondo del lavoro e alle posizioni di vertice. Investire sulle donne ha un effetto positivo anche sulla salute e sulla nutrizione, sullo sviluppo cognitivo dei figli e quindi sul capitale umano e sociale. Le donne possono costituire una leva importante per la ripresa del nostro Paese. Anche la politica d

DONNE PIU’ LIBERE DELLE LORO MADRI?

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Oggi è fondamentale richiamare l'attenzione sulla libertà delle donne e della loro capacità di decide, sulla propria salute, sul proprio futuro, sulla loro sfera sessuale ed anche sulla loro riproduttività . Negli ultimi anni sono stati compiuti enormi passi avanti in merito e quindi non è assolutamente il caso di fermarsi ora, con il rischio di compiere qualche passo indietro. E' necessario che le donne possano avere il controllo della propria vita e la possibilità di partecipare attivamente alla definizione e realizzazione di politiche e programmi che le riguardano direttamente e che avranno un impatto sulle loro vite. Prima le donne non avevano lo spazio necessario per prendere queste decisioni, con la conseguenza di vedersi negati alcuni diritti, ed ancora oggi in certe realtà è così. Oggi statisticamente ci sono donne in politica, infatti, è uno dei più importanti modi di difendere e migliorare i loro diritti e mantenerli garantiti. Oramai il riconosciment

NASCERE DOWN ED AVERE CORAGGIO

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 CLICCA QUI Nicole Orlando, giovane ragazza, appena 22 anni, affetta dalla sindrome di Down, ha già conquistato diverse medaglie di prestigio, ai mondiali di atletica riservati, alle persone affette dalla stessa sindrome.    Solitamente avere qualcosa in più è un privilegio eppure le persone affette da sindrome di Down, cioè quelle che hanno un cromosoma in più, non sono considerati di certo dei privilegiati.  Tante delle persone affette da questa sindrome hanno dentro quella voglia di viere e di fare che li spinge a compiere gesta che tanti altri considerati “normali” non farebbero. Ha anche partecipato a spettacoli televisivi ed ora ha addirittura scritto un libro: VIETATO DIRE CHE NON CE LA FACCIO.   Nel suo medagliere ci sono tante gare internazionali, in Portogallo, agli Europei di Roma e nei primi Giochi olimpici della storia per persone con la sindrome di Down, ovvero i primi Trisome Games organizzati a Firenze dal 15 al 22 luglio 2016. Per lei il suo momento più bello è

UN METODO PER CRESCERE BAMBINI FELICI

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CLICCA QUI La grande e diffusa tecnologia assillante, che colora le giornate del presente, di certo sviluppa la conoscenza di tutti, soprattutto dei più piccoli, e li aiuta a diventare incontrovertibilmente più furbi. A questi vanno aggiunti poi i cento corsi di inglese, informatica, corsi di violino, ginnastica correttiva, scuola calcio, atletica ecc…   Ma poi, questi giovani, sono realmente felici? Jessica Joelle Alexander una scrittrice americana, che oramai vive da tempo in Italia, ha scritto un nuovo libro dal titolo IL METODO DANESE PER CRESCERE BAMBINI FELICI,  nel quale spiega che è molto meglio, dopo la scuola, un pomeriggio dedicato al gioco libero che fa sviluppare empatia, coscienza dei propri limiti, interiorità, consapevolezza del vero valore sociale. Come una volta insomma giocare con i lego, il salto con la corda, lettura di fiabe, corse nei parchi e spinte sugli scivoli. E' cosi facile.

LE DONNE PREFERISCONO FARLO AL BUIO

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  Un po’ tutti sanno che tendenzialmente le donne preferiscono farlo al buio. Ad alcuni maschietti i motivi sono sconosciuti e a tanti non interessa neanche saperlo. Ma, le motivazioni sono varie. Comunque è un dato certo che le donne preferiscono il buio e lo affermano le tante ricerche che si sono domandate, come mai la psiche di una donna sia tanto inibita dalla luce. Pochissime amano la luce, solo alcune di buon grado accettano la penombra. E quindi è per fare sesso è meglio lasciare la luce accesa oppure spegnerla, sembra che sia davvero un dilemma! Se le donne amano il buio totale, soprattutto per nascondere piccoli difetti fisici come cellulite o smagliature, gli uomini al contrario adorano vederci bene, e se ne fregano di un po’ di pancetta o delle penose maniglie dell’amore. Per l’uomo anche l’occhio vuole la sua parte. Al richiamo dell’istinto della passione, l’uomo risponde senza indugi. Se sei una donna un po’ insicura, potresti preferire il sesso al buio, ma

ZITELLE SEMPRE PIÙ NUMEROSE

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  CLICCA QUI Il 15 settembre del 2016 è uscito un nuovo libro dal titolo Zitelle , scritto da Kate Bolick, una scrittrice 44enne del Massachussetts, che parla del bello di vivere da single. A distanza di pochi giorni è già un successo. Nel libro si dice che vivere in coppia è sbagliato, tanto si è soli comunque.  Per le donne di una volta il matrimonio aveva certamente il suo fascino, era una rassicurazione ed un rifugio, perché vivere in coppia aveva i suoi vantaggi, ma anche essere single né ha.  Secondo la scrittrice le donne sono nate per essere single. E anche quando, all’apparenza, una donna si presenta come una donna sposata, probabilmente resta zitella in incognito. In effetti sono certamente in calo le promesse di matrimonio e al contrario, inseguono una forte impennata, le pratiche di divorzio. C’è anche da dire che le donne americane e non solo, della fascia d’età interessate, sono quelle che hanno promosso con il loro ascolto, le saghe di Bridget Jones, un vero

SENECA E IL FATO

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DUCUNT VOLENTEM FATA, NOLENTEM TRAHUNT  "Il fato guida chi vuole lasciarsi guidare e trascina chi non vuole"  Tratto dalle Epistole a Lucillo di Seneca. Lucio Annéo Seneca nasce il 21 maggio dell’anno 4 a.c. a Cordoba, capitale della Spagna Betica, una delle più antiche colonie romane fuori del territorio italico. I suoi fratelli erano Novato e Mela, padre del futuro poeta Lucano. Il padre del filosofo, Seneca il Vecchio, era di rango equestre e autore di alcuni libri di "Controversiae" e di "Suasoriae". Si era trasferito a Roma negli anni del principato di Augusto: appassionato all'insegnamento dei retori, divenne assiduo frequentatore delle sale di declamazione. Sposò in giovane età una donna di nome Elvia da cui ebbe tre figli, tra cui il secondogenito Lucio Anneo Seneca. Ci sono momenti in cui capita che tutto va per il verso sbagliato e ad ogni modo ci si ribella per spingere la propria sorte verso la direzione opposta. Forse è vero anc

SESSO CON AMORE SALUTE SENZA ETA'

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Non c’è una età precisa in cui si raggiunge il meglio delle prestazioni e non c’è  un’età esatta in cui scrivere la parola fine. Il tutto dipende da molte componenti, sia fisiche che psicologiche, che accompagnano la propria capacità di lasciarsi andare e non essere terrorizzati dagli avvenimenti. Dicono che se un uomo riesce a fare di lena, almeno una rampa di scala, può fare sesso senza problemi a qualsiasi. E per le donne? Solitamente dopo i 30 anni  si riesce a raggiungere una maggiore soddisfazione e sicurezza nella propria sessualità, dettata anche un po' dalla migliore confidenza acquisita con il proprio corpo. La fiducia nelle proprie capacità permette di trarre maggior appagamento dal rapporto sessuale. Le donne in particolare maturano più consapevolezza in questa fase dell’età e riescono ad essere più fiduciose nella loro potenza sessuale. Questo vale anche per gli uomini che diventano più maturi e anche per loro aumenta la sicurezza sulle proprie doti. I prob

ADOLESCENTI E SUICIDIO

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Negli ultimi anni il suicidio è diventato, soprattutto tra gli adolescenti, una della cause di morte più importanti. E’ senza ombra di dubbio un fenomeno serio e sconvolgente che prende i ragazzi di grandi e piccoli paesi, che scelgono esecuzioni sempre più varie. Il suicidio di un adolescente, ogni volta che accade, spiazza sempre chiunque, a prescindere da ceto, cultura, razza, religione, perché non vi sono “apparentemente” segnali premonitori. Spesso sono i giovani, “che hanno tutto”, quelli più esposti, perché forse non è ciò che gli manca di materiale a spingerli,  è la disperazione di non avere “qualcosa”, che uccide, l’assenza di desiderio;  quella che ogni giorno ti riempie il cuore e ti fa andare avanti che ad un tratto viene a mancare.  Ma come si sentono poi i genitori, i parenti, gli amici più stretti, tutti quelli che avrebbero potuto capire in tempo. A volte giudichiamo il comportamento di un adolescente, come una cretinata, una fissazione, una mania, un capriccio,

I BENEFICI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Ci ritroviamo un ambiente già abbastanza danneggiato, così come ci è stato consegnato da chi ci ha preceduto. In natura il concetto di rifiuto non esisterebbe. Ogni cosa ha un suo ciclo di vita e viene assorbito dall’ambiente stesso e rimesso poi in circolo sotto altra forma. La Terra e l'intero ecosistema hanno da sempre provveduto a smaltire in modo naturale i rifiuti prodotti, in un processo di assorbimento integrato ed indispensabile alla sopravvivenza del sistema stesso. Forse ci basta imparare dall’ambiente stesso ed imitarlo. Produrre alla fonte beni che possano essere assorbiti facilmente, una volta terminato il loro utilizzo, può essere d'aiuto. Possiamo, cercare di produrne il meno possibile, cercare di far durare il più a lungo ciò che utilizziamo, riutilizzare tutti i materiali che possono essere riciclati. Oggi la raccolta differenziata è il modo più sostenibile per smaltire i nostri rifiuti. In alcuni paese la differenziata è ancora allo START. Certamente è il

LA CRISI SECONDO ALBERT EINSTEIN

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Da sempre, sento dire che viviamo in un periodo di crisi, forse negli ultimi anni l'ho sentito dire più spesso. Eppure, dopo tanti anni, vedo ancora gente che non si arrende, e con successo, trova la forza di fare sempre di più, per superarla. Non smettiamo di camminare e rimbocchiamoci le maniche.  Parlare con la gente, accendere la radio, ascoltare la tv, leggere un giornale per sentir dire sempre c’è crisi, crisi, crisi. Ma secondo Albert Einstein! Se ne parla probabilmente troppo e la si subisce psicologicamente ed economicamente in modo forte, la politica ha la sua responsabilità di non riuscire a risolverla. Eppure per qualcuno con il quale io concordo,  la crisi può essere un’opportunità, perché infondo ogni medaglia ha il suo rovescio. E’ meglio affrontarla senza perdere l’ottimismo recuperando piano piano quel poter d’acquisto ed economico che ci è stato tolto. La crisi non può e non deve essere né una scusa né un alibi, ma deve solo spingerci a fare di più. Bisogna re