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Visualizzazione dei post da Giugno, 2020

CI SONO ANCORA DISCRIMINAZIONI CONTRO LGBTQ?

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  Vengono ancora denunciati dati sulla discriminazione di genere nei confronti dei lavoratori che si dichiarano  LGBTQ+.  Negli Stati Uniti d’America, negli anni ottanta, è nato il movimento LGBTQ con la volontà di esprimere quel pensiero politico che contesta la logica etero e binaria secondo la quale i sessi esistenti sono soltanto due. Evidentemente ce ne sono di più.  Da qui il transgenderismo che è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi di maschio o femmina stereotipati, senza per questo dover subire discriminazione. Infatti pare che oggi essere maschi o femmine sia soltanto un estremismo. Ne sono passati di anni dalla nascita di quel movimento, e tutto ora, bene o male, sembra normale. Eppure c’è uno lo studio, pubblicato dal Williams Institute, che ha rivelato un dato inaspettato, ovvero che non pochi lavorat

COME TROVARE WORK LIFE GIUSTO EQUILIBRIO

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Non è facile trovare un giusto equilibrio tra carriera e sfera privata, doveri e piaceri. Eppure il work-life balance è la via migliore che guida al successo. Imparare a oscillare tra le varie priorità, perché essere produttivi non sempre coincide con una vera soddisfazione personale. È facile farsi lusingare dall'inganno  della produttività ritenendo che essere sotto stress sembra quasi un segnale positivo, ma lo stress è un fattore determinante che mina il benessere individuale.   Avere una carriera o un lavoro di successo non si traduce automaticamente in felicità, ma spesso si cade nella rete della cattiva gestione della vita privata e lavorativa. Molti pensano sempre di riuscire comunque in tutto, ma ritengo che dare ogni giorno il 100% in entrambi gli ambiti non è semplicemente fattibile. È ora di smettere di stressarsi e cominciare a oscillare.  Il Work Life Balance rappresenta il punto di incontro tra equilibrio emotivo-relazionale e professionale. Avere una vita profession

IMPARARE A LASCIAR SCIVOLARE LE COSE ADDOSSO

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Sono sicuro che nessuno vive senza preoccupazioni, sarebbe troppo bello e forse anche noioso, se così fosse. Molti pensano di avere sempre troppi problemi e che gli altri non ne abbiano soprattutto quelli più fortunati che vivono una situazione più agiata.  Ma la realtà è che nessuno vive senza preoccuparsi di niente. Tutti hanno le proprie preoccupazioni e difficoltà.  In astratto sarebbe bello vivere senza penare né al futuro, né agli affetti, né immaginare di dover incontrare l’anima gemella, né tantomeno di rimuginare su quella cosa inopportuna detta sul posto di lavoro, quella sciocchezza che si è detto che ancora porta tormento. Sarebbe un modo di essere e vivere appieno il presente senza bloccarsi o fermarsi ad ogni piccolo inciampo. Invece di solito quello che accade è accumulare tante tensioni e innumerevoli problemi, avvelenandoci di sensazione negative a tal punto da mettere a repentaglio la propria testa. Sempre sottoposti a un bombardamento di stimoli e di notizie che ang

HO PRESO UN SORSO DI VITA DI EMILY DICKINSON

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Emily Dickinson è considerata al momento una delle più importanti poetesse americane del XIX secolo grazie all'enorme potenza evocativa dei suoi versi. Emily Dickinson è tuttora una voce modernissima della poesia americana. Vissuta nel più totale isolamento, sempre chiusa tra le mura della sua stanza ad Amherst, Emily Dickinson ha saputo creare una poesia piena di vita, di natura, di amore, di mistero. Nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono riesce a commuovere il lettore, che immediatamente si identifica nell'autrice.  HO PRESO UN SORSO DI VITA Ho preso un Sorso di Vita  Vi dirò quanto l’ho pagato  Precisamente un’esistenza  Il prezzo di mercato, dicono. M’hanno pesata, Granello per Granello Bilanciata Fibra con Fibra, Poi m’han dato il valore del mio Essere Un solo Grammo di Cielo! Poetessa statunitense, Nacque a Amherst, Massachusetts, nel

COME DIFENDERE IL TELEFONO DA SPIONI

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Come racconta la bella rappresentazione a firma di Paolo Genovese, il film “Perfetti sconosciuti”, il cellulare oggi è diventato la scatola nera dei nostri segreti e per qualcuno l’entrarne in possesso significherebbe tutto. Per le vittime vorrebbe dire l’inferno. La scatola nera dell’uomo nel nuovo millennio. Se siete qui vuole dire che avete dubbi sul fatto che qualcuno possa aver assunto il controllo del vostro cellulare. Se avete dubbi che qualcuno vi stia spiando tramite lo smartphone potreste avere ragioni perché ci sono metodi complessi ed altri più semplici per poterlo fare, messi in atto da cattivi intenzionati.  Alcuni metodi sono anche abbastanza semplici da fare, e altrettanto difficili da identificare a seconda delle conoscenze tecnologiche di chi li mette in atto. I fatti concreti dimostrano che ci sono continuamente casi di spionaggio informatico perpetrato in danno di tanti utenti. Solitamente i cracker, ovvero gli hacker cattivi, utilizzano le proprie abilità informati

ANTONIA STORACE. LA SCHIENA E’ FEMMINA

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La schiena di una donna è roba per intenditori. Ad amarne la bocca, gli occhi, i fianchi sodi… si fa presto. È un fatto da poco. La schiena no, la schiena è un’altra cosa. È un privilegio di fiducia. È la sensualità che dà le spalle al mondo e guarda avanti. La schiena è femmina, e quando si volta… lo fa perché non teme inganni. È spavalda, audace, baldanzosa. Ha un binario unico che le corre al centro. Un solco lungo il quale colano, dall’alto verso il basso, le pugnalate che non ha saputo evitare, le carezze liquide di certe mani belle. La schiena non trattiene, la forza di gravità glielo impedisce. La schiena sa come lasciar andare. È un battitore libero, il punto più selvaggio di una donna. Risalirla con la bocca, tenerla ferma con le mani… accerchiarla in un abbraccio, è un colpo di fortuna. Ma certa gente non lo sa, e per questo la trascura. La schiena di una donna è la sua forza, il suo più antico ce