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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

NATO NEL SEGNO DELL’ACQUARIO

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Qua voglio essere sincero, se mi fermo a riflettere su come sono, devo ammettere a me stesso che ho più di una personalità, magari non un puzzle di anime che si si incastrano tra di loro, ma almeno un paio di aspetti che rendono difficile e poco comprensibile il mio modo di essere.  A rincuorarmi mi ripeto la famosa citazione di Luigi Pirandello: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti“. Almeno mi dico di non essere l’unico, non essere l’unico ad identificarsi in un profilo preciso, questo vuol dire che mi reputo abbastanza realista. Ci sono momenti in cui non mi piace pensare al futuro, e mi concentro di più sul vivere il presente, mentre in altri casi vado più a fondo, quindi non so se devo reputarmi come un impulsivo oppure no. Di certo so che sono pentito di una buona parte di scelte sbagliate che ho fatto, ma chi non ha mai sbagliato? Chi non ha mai preso scelte inadatte per pagarne poi le spese a vita? Un contrasto di pers