Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2020

E’ GIUSTO CAMBIARE PER AMORE?

Immagine
Ho sempre sentito dire che chi nasce tondo non può morire quadrato e questo vale un po’ per tutti gli aspetti. Quindi istintivamente mi sento di rispondere che non si cambia per amore, e non è giusto neanche farlo perché ognuno è se stesso e non dovrebbe cambiare per diventare chi non si è. Però! Nella vita ho anche sentito dire: “mai dire mai!”. Può essere giusto farlo come può essere sbagliato. Chi lo sa!  Infondo solo gli sciocchi non cambiano mai idea e quindi forse si può e non è tanto sbagliato. A volte più che possibile diventa necessario farlo, non perché si debba fingere di essere qualcun altro, al fine di compiacere chi ci sta difronte, bensì perché infondo, in una relazione, è sempre utile trovare un punto di incontro. Limare certi tratti del proprio carattere per fare funzionare una relazione è giusto, così come è giusto allo stesso modo cercare di essere più accomodanti, più affettuosi ed attenti, rinunciare a certi spazi, vecchie abitudine, non è poi così dramm

IL KINTSUGI SE HAI IL MORALE A PEZZI

Immagine
Ho scoperto che il kintsugi è una tecnica cinese che si mette in atto ogni volta che qualcosa si rompe, sia che si tratti di un oggetto, ma anche se si parla di un’emozione. Quello che si è rotto si ripara mettendo polvere d’oro tra le sue crepe. Sembra che possano farlo tutti, cogliendo nei momenti bui la spinta ad evolvere e ritrovare il sorriso, senza rimpiangere oltremodo ciò che non è più sano .  Il kintsugi insegna ad accettare le ferite, le rotture e le imperfezioni, e inoltre insegna a dare loro valore, a vedere tutto questo come qualcosa di più prezioso come fossero oro. A chi non è capitato di essere dispiaciuto per qualcosa che si rotto, o per una relazione che è andata in frantumi, in mille pezzi. Dalle ricerche eseguite ho scoperto dell'esistenza di questa ulteriore tecnica che proviene dalla tradizione cinese, messa in atto quando va in pezzi qualcosa. Se un oggetto di ceramica si rompe lo si aggiusta passando tra le sue crepe una polvere dorata. Così facendo

FA CHE PER TE IO SIA L’ESTATE DI EMILY DICKINSON

Immagine
Una delle più celebri e conosciute di Emily Dickinson. Queste frasi parlano dell’amore e dell’affetto per una persona cara, che non conosce stagioni, ma sboccia e canta anche quando la natura sembra confinata nella tomba dell'inverno. Emily Dickinson è tra le voci più note e citate della lirica moderna. Nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono commuove il lettore, che immediatamente si identifica nell'autrice . Fa che per te io sia l’estate Quando saran fuggiti i giorni estivi! La tua musica quando il fanello tacerà e il pettirosso A fiorire per te saprò sfuggire alla tomba Riseminando il mio splendore! E tu coglimi, anemone, tuo fiore per l’eterno!                         di Emily Dickinson TESTO ORIGINALE Summer for thee, grant I may be When Summer days are flown! Thy music still, when Whippowil And Oriole - are done! For thee to bloom, I'll sk

IL PICCANTE FA SEMPRE MOLTO BENE

Immagine
Io adoro il piccante nel cibo e non solo. Il piccante aggiunge gusto a tutto, a molti piatti e aiuta a risparmiare il discusso sale per favorire la salute degli ipertesi. Tutti i vantaggi delle le pietanze piccanti sono sotto lente in quanto, pare, portino molti altri benefici che non sono tanto noti. Benefici un po’ imprevisti ad iniziare dal cervello per finire all’eros. La spezia, che è stata importata dagli Aztechi, fin dal suo arrivo in Europa con Cristoforo Colombo, ha conquistato il gusto di chiunque.  Oggi oltre al magnifico gusto del suo sapore viene anche associato metaforicamente alla trasgressione ed alla sfera dell’eros. Per chi lo ama, il favoloso piccante è fuoco. Quindi non è solo un insaporitore di cibi, che molti mangiano anche crudi come spuntino a se, è anche un efficace rimedio di lunga vita, come sostegno le moderne ricerche. Proprio queste ricerche promuovono con certezza una tavola piccante contro l’ipertensione, infatti a scendere nel particolare possiam

IL VIRUS PIU’ CONTAGIOSO E’ LA GIOIA DI VIVERE

Immagine
Mi sono sempre piaciute pochissime cose e ancora meno persone. Ciò nonostante e dopo tutti i brutti momenti che si possono attraversare, poi si apre sempre una finestra di positività, perché un motivo di vita ci deve pur essere. Questo ora sembra il tempo della penitenza, del sacrificio, della pazienza e della rinuncia. Chi lo avrebbe mai immaginato solo qualche mese fa dove tutti erano impegnati nelle divertenti futilità quotidiane che sarebbe arrivato il coprifuoco del coronavirus.   Il coronavirus proveniene da una vasta famiglia di virus che causano varie malattie spaziando vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave, più precisamente denominato come COVID19. In questo momento è il virus più diffuso potente pericoloso e contagioso mai visto primo. Dicono che l'unica cura possibile, per il momento, è l'isolamento. Sono d’accordo con tutto tranne che con l’ultimo punto. E si, sar

CHI ERA CHARLES AZNAVOUR

Immagine
Charles Aznavour il cantautore francese più famoso al mondo è nato il 22 maggio 1924 a Parigi da genitori immigrati armeni. Il suo vero nome Shahnour Vaghinagh Aznavourian. Nella sua lunghissima carriera ha collezionato molti affiancamenti ad altri noti cantanti internazionali ed ha registrato dischi cantando in sei lingue differenti esibendosi in tutto il globo. Ma, un'altra cosa mi ricorderò sempre di lui. La maggior parte delle oltre 1.000 canzoni scritte e cantate da Aznavour parlano d'amore. Io personalmente non amo i film e la musica francese, quindi se l’ho ascoltato anche io, certamente aveva qualcosa di veramente speciale. Ha recitato in oltre 60 pellicole esordendo nel 1960 in Tirate sul pianista. Quello che mi ha colpito di lui è stata una delle ultime interviste, dove evidentemente avanti con l’età, ha confermato di voler morire cantando. Uno spirito di uomo unico che non si ferma mai . Proprio nella sua ultima intervista, il leggendario cantautore francese

RABBIA CHE CI CONSUMA DENTRO

Immagine
La rabbia è un’emozione antica, ma quasi mai utile, anzi è legata al filo doppio con lo stress, che ci ruba troppe energie. Per vincerla c’è davvero bisogno di affrontare il conflitto che l’ha generata. In tutto questo i social non aiutano anzi danneggiano. Nella sfera dei famosi sette peccati capitali, indicata come Ira, si comprende quanto è forte e pericolosa e può letteralmente far scoppiare il cuore.  E’ quell'emozione  primitiva, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche, poiché per essa è possibile identificare una specifica origine funzionale, delle manifestazioni espressive e delle modificazioni fisiologiche costanti. E’ presente sia nei bambini molto piccoli che negli adulti, sia nell'uomo che nelle altre specie animali, diverse dell'uomo. Tutti la possiedono. Se volessi dare un colore alla rabbia sarebbe il rosso vivo, rosso color sangue, vivo dello stesso colore che fa rodere il fegato. È quell'emozione  primaria che è istinto puro, che