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Visualizzazione dei post da giugno, 2022

IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

SUPERARE LA TIMIDEZZA

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Qualche sera fa, durante una cena tra amici, una mia amica parlava del proprio figlio e mi ha fornito lo spunto per questa riflessione. La madre raccontava del figlio adolescente e timido che non riesce a incontrare nessuna ragazza, perché a suo dire, nonostante sia un ragazzo pieno di amore dentro di sé, non riesce a vincere la sua timidezza.  La madre si chiedeva se il figlio rimarrà per sempre solo. Io penso di no. Quante volte ognuno di noi nel corso della propria vita può aver pensato la stessa cosa ed essersi pronunciato con le stesse parole? Però in alcuni caso io penso che la timidezza rasenta il patologico ed impedisce di avere una fluida vita sociale, lo penso perché anche io ho vissuto e vivo momenti di timidezza ma ho qualche consiglio da dare. L’istinto viene più ingannato. La timidezza è una caratteristica del carattere di molte persone e può essere fonte di disagio anche inconsapevole. Una caratteristica comportamentale, un'emozione che influenza il nostro modo di ag