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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2021

CI SONO ANCORA DISCRIMINAZIONI CONTRO LGBTQ?

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  Vengono ancora denunciati dati sulla discriminazione di genere nei confronti dei lavoratori che si dichiarano  LGBTQ+.  Negli Stati Uniti d’America, negli anni ottanta, è nato il movimento LGBTQ con la volontà di esprimere quel pensiero politico che contesta la logica etero e binaria secondo la quale i sessi esistenti sono soltanto due. Evidentemente ce ne sono di più.  Da qui il transgenderismo che è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi di maschio o femmina stereotipati, senza per questo dover subire discriminazione. Infatti pare che oggi essere maschi o femmine sia soltanto un estremismo. Ne sono passati di anni dalla nascita di quel movimento, e tutto ora, bene o male, sembra normale. Eppure c’è uno lo studio, pubblicato dal Williams Institute, che ha rivelato un dato inaspettato, ovvero che non pochi lavorat

IL DISSENSO PUÒ ESSERE UTILE

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Il dissenso è un termine abbastanza in voga in questo periodo e sta a rappresentare un contrasto di idee oppure di opinioni, una divergenza di punti di vista, un disaccordo. E’ un atteggiamento critico molto usato da parte di gruppi minoritari all'interno di un medesimo partito, oppure di un'istituzione. Rappresenta un insieme di persone che esprimono un’idea comune di opposizione o dissidenza.  Ma questo dissenso diffuso è positivo o inopportuno? Secondo molti il dissenso è in realtà uno stimolo per l’innovazione, per il miglioramento, molti passi non sarebbero stati compiuti nel tempo se qualcuno non avesse dissentito e molti esempi ce li forniscono il campo della scienza che è esemplare, in questo senso. Solitamente gli elementi che incoraggiano l’emersione del dissenso sono il rispetto dell’altro e la condivisione di un obiettivo sentito da tutti come buono, però visto da punti di vista differenti. In effetti ci sono posti dove non è tutto scontato così come sembra. Chi viv

È GIUSTO PARLARE DEI PROPRI PROBLEMI

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Nella vita vera, tra amici, col partner, in famiglia quando ci si parla delle proprie cose di fronte ad una tazza di caffè, o mordendo una pizza è meglio aprirsi e raccontare sé stessi, oppure è meglio tergiversare parlando del più e del meno? Quanto conviene parlare delle proprie debolezze e parlare dei propri problemi?  Io una mia opinione me la sono fatta. In genere si pensa che quando  parliamo  di noi stessi, nell’intimo, quello vero, riusciamo ad analizzare e a elaborare meglio le difficoltà, come quando ci si guarda allo specchio e si colgono meglio i propri difetti estetici. Però a volte la vergogna e la necessità di voler sembrare sempre di successo, forti, invincibili, il semplice non voler sembrare deboli ci portano a fingere e a non parlare. Ne consegue che con gli altri, tendiamo a voler dimostrare di stare bene e a non lamentarci, ci preoccupiamo di più di quello che pensano gli altri che di noi stessi, di ciò che pensiamo sul serio. In più, soprattutto se siamo in coller