3 CONSIGLI QUANDO FINISCE UNA RELAZIONE

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  Quando una relazione si interrompe, il mondo sembra perdere per un attimo la sua forma. È naturale provare tristezza, confusione, rabbia o persino sollievo. Con il tempo ho capito che il primo passo, quello davvero decisivo, è concedersi il diritto di sentire tutto ciò che arriva, senza giudizio.  Le emozioni, soprattutto quelle dolorose, chiedono solo di essere accolte: respingerle le rende più invadenti, mentre riconoscerle apre la strada alla guarigione. In questa fase, tornare alle attività che avevo trascurato — lo sport, gli hobby, le routine che parlavano davvero di me — è stato un modo per ritrovare equilibrio, sicurezza e una parte della mia identità che avevo messo in pausa. Solo dopo aver recuperato un po’ di stabilità interiore si può iniziare a ripensare al proprio spazio mentale, lasciando che il passato si dissolva gradualmente per fare posto a una nuova forma di sé. Sul piano psicologico, la sofferenza dopo una rottura ha radici profonde. Gli esperti spiega...

LA CONTINUA EVOLUZIONE UMANA

EVOLUZIONE UMANA


Avete certamente visto quella famosa immagine vignettata in diversi modi che parte dalla sua sinistra con una creatura simile a uno scimpanzé ed arriva sulla sua destra con quello che sembra un uomo moderno di etnia europea. Quella immagine in originale si chiama “The March of Progress”. Il percorso dell’evoluzione dell’Umanità che ci ha portato in avanti fino a farci diventare quello che siamo oggi. Ma quello che siamo oggi non significa che l’evoluzione è finita, significa che non finirà mai.


L’evoluzione si riferisce alle variazioni nelle frequenze degli alleli in una popolazione, che sono le diverse versioni di uno stesso gene, e la loro distribuzione varia ininterrottamente, per via delle nuove mutazioni che appaiono nel codice genetico. Così si sviluppa l’evoluzione biologica. Gli alleli si diffondono perché gli individui che li portano sopravvivono, prosperano e si moltiplicano meglio degli altri, in modo da passare questi alleli ai posteri che a loro volta li diffonderanno ancora e si adatteranno. C’è una grande logica di questi adattamenti, ossia il fatto che ci sia uno stretto legame fra le caratteristiche di un organismo e il suo ambiente.

La selezione naturale che avviene continuamente fa in modo che alcuni individui sopravvivano, prosperino e si moltiplichino mentre altri non ci riescono. Una parte la si deve alla evoluzione della medicina che ha permesso di superare quella che è definita la transizione demografica, cioè il passaggio da una popolazione che ha tassi di natalità e mortalità elevati, a una con tassi di natalità e mortalità più bassi. Questo però non vale in modo assoluto perché ci sono posti dove la mortalità infantile è molto più alta di altre o luoghi dove la vita media è molto più bassa di altre.

Le mutazioni e le evoluzioni mutano per tantissimi fattori pensiamo un attimo alla superiore mescolanza delle razze, all’intensificazione dei rapporti con tutte le popolazioni alle scelte individuali di vita di ogni persona.

darwin

Ci sono molte più persone che per scelta decidono di non generare figli e quindi di non contribuire geneticamente alla popolazione, questo si sta sviluppando molto in alcuni paesi europei dove è in aumento quella pare di popolazione che arriva alla morte senza riprodursi, anche se in alcuni casi questo è legato alle peggiori possibilità economiche di mettere su una famiglia.  
Per questo motivo molte donne cercano di avere figli quando la fertilità inizia a diminuire e quindi può apportare modifiche evolutive, facendo al tempo stesso una cernita tra chi ha gli alleli più predisposti che garantiranno la presenza delle nuove generazioni.
Anche questa è evoluzione.

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