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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

CI SONO ANCORA DISCRIMINAZIONI CONTRO LGBTQ?

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  Vengono ancora denunciati dati sulla discriminazione di genere nei confronti dei lavoratori che si dichiarano  LGBTQ+.  Negli Stati Uniti d’America, negli anni ottanta, è nato il movimento LGBTQ con la volontà di esprimere quel pensiero politico che contesta la logica etero e binaria secondo la quale i sessi esistenti sono soltanto due. Evidentemente ce ne sono di più.  Da qui il transgenderismo che è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi di maschio o femmina stereotipati, senza per questo dover subire discriminazione. Infatti pare che oggi essere maschi o femmine sia soltanto un estremismo. Ne sono passati di anni dalla nascita di quel movimento, e tutto ora, bene o male, sembra normale. Eppure c’è uno lo studio, pubblicato dal Williams Institute, che ha rivelato un dato inaspettato, ovvero che non pochi lavorat

FIGLI EDUCATI NELLA PAURA

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Cercando materiale informativo per una ricerca specifica ho letto: “Prova a riflettere. Che genere di uomo lo farai diventare, se lo educhi nella paura? Povera bambina mia, non possiamo vivere al posto dei nostri figli -anche se a volte ci accade di desiderarlo-. Ciascuno deve vivere e soffrire per conto proprio. Il più grande favore che possiamo fare loro è tenerli all'oscuro della nostra esperienza”. La cosa mi ha incuriosito ed ho fatto qualche riflessione.  Sono sempre dell’opinione generica che è meglio avere comprensione, e cercare di capire e riflettere su ciò che ci aiuta a vivere meglio, ma il rapporto con i figli o con i giovani in genere è sempre complicato. Da ragazzo ricordo di aver più volte udito gli adulti, criticare con consapevolezza, altri adulti che crescevano i proprio figli nella campana, evitandogli di fare ogni tipo di esperienza. Questo era chiaramente riportato come errore e rimprovero. Ma oggi comprendo pure che gestire le proprie paure e respon

L’AFASIA DEGLI ADOLESCENTI

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Che cosa è l’afasia? Con il termine afasia, che deriva dal greco  ἀ φασία ovvero mutismo, si intende far riferimento alla perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, l’incapacità di esprimersi mediante la parola o la scrittura o di comprendere il significato delle parole dette o scritte da altre persone. L’incapacità di comprendere dovuta ad una alterazione dei centri e delle vie nervose. Si tratta di un problema che fa pensare da una malattia, ma io vedo che oramai questo termine potrebbe essere genericamente utilizzato per indicare tanti altri casi, una buona parte di essi gli adolescenti, ma non solo loro.  Si proprio loro sono le persone che inappropriatamente, forse, potrei definire affetti da afasia. Spesso con la testa altrove, lo sguardo perso, le spalle curve, e fissano e pensano chissà a cosa. Chiusi nel loro mondo solitario, virtuale, decidono ad un certo punto, volontariamente di non parlare più. Se ci riflettiamo un po’ uno dei tanti contro se

MEGLIO SINGLE O IN COPPIA, VANTAGGI E SVANTAGGI!

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C’è chi è single per scelta e chi senza volerlo, probabilmente esiste la stessa logica con chi vive la vita di coppia, non vi sono certezze. In molti casi i single insoddisfatti cambierebbero la propria vita con quella dell’amico sposato e viceversa, forse per quel famoso principio della logica dell’erba del vicino. Nessuno può sapere veramente qual è la scelta giusta perché ogni realtà è diversa l’una dall'altra e poi perché bisognerebbe vivere interamente due vite per dare un giudizio corretto su entrambi i fronti. Se mai fosse possibile darlo.  E’ vero innanzitutto, che esiste quella verità nascosta dall'antico detto che l’erba del vicino è sempre più verde e che quindi la vita degli altri sembra sempre più felice, desiderabile, perfetta della propria. Ogni scelta ha le sue conseguenze e ogni realtà attraversa i suoi momenti di felicità alternati ad altri di difficoltà. Quindi innanzitutto è bene capire che forse non c’è una risposta corretta ma ci possono essere s