COME UTILIZZARE UNA EBIKE

bici

Nelle metropoli va di moda. L’eBike è entrata a far parte del futuro, non vi è dubbio. E’ persino entrata a far parte dell’Eicma di Milano, la storica esposizione di moto dove gli stono stati dedicati grandi spazi ed una pista ciclabile di 1.200 metri per provarle. Le 2 ruote green è un mezzo, ecologico, veloce, rilassante, salutare, e di facile trasporto, il tutto con un minimo di spesa. L’Istat sostiene che il bike sharing è presente in 60 città italiane, con più di 11.000 biciclette in circolazione. La maggior parte dell’offerta si concentra nelle città del Nord e del Centro. Aumentano anche le piste ciclabili, che nel 2015 erano presenti in 105 capoluoghi di provincia, con una media di 19,4 km di piste.

Le eBike stanno pian piano conquistando tutte le grandi città, dove una folla di ciclisti urbani le ha scoperte per i brevi tragitti quotidiani, casa, lavoro e shopping. Per i mercati è un successo importante secondo l’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori. Le vendite sono raddoppiate ovunque ed anche in Italia si è registrata una forte crescita negli ultimi anni che va oltre il 10 %. Le eBike, non sono motocicli elettrici, sono biciclette a tutti gli effetti con la pedalata assistita, non richiedono spese di manutenzione come una moto o un’auto, non hanno bisogno di carburante, non inquinano, sono ecologiche nel vero rispetto dell’ambiente non son controindicate per la salute della persona, non diventano rifiuti speciali e non sono perfino tassate con bolli e assicurazioni dallo Stato, almeno fino a quando qualcuno, non se ne renderà conto e si inventerà qualche tassa speciale.

Le eBike, si differenziano dalle bici elettriche perché hanno un motore che si attiva solo ed esclusivamente quando si pedala fornendo un aiuto al ciclista, mentre le biciclette elettriche  funzionano anche senza spingere i pedali. Il Codice della strada fa distinzione tra una eBike e bicicletta elettrica. Le eBike hanno un motore in aiuto che è limitato a una massima velocità di 25 km/h (oltre si disattiva) e la potenza nominale continua massima è di 250 Watt. Per le Ebike non vi è necessità di immatricolazione, assicurazione, targa, patentino, e si possono utilizzare sulle piste ciclabili. Le biciclette elettriche sono quelle con motore ausiliario con potenza superiore e che sostituiscono in tutto la pedalata. Quindi sono anche soggette all’omologazione con tutti gli oneri connessi.

Ci vogliono 4/8 ore per caricare le batterie al litio che sono quelle più utilizzate sulla bicicletta a pedalata assistita. La loro potenza varia da 8 a 15 Ah e durano 800/1200 ricariche garantendo una capacità costante. La batteria in particolare, da far raffreddare dopo l’uso e prima di essere ricaricata, è da conservare a temperatura ambiente. Chi vive nelle grandi città ingorgate dal traffico, si è riversato felicemente sulla bici elettrica coinvolgendo pian piano tutti, perfino le amministrazioni locali. Milano, una delle città italiane di riferimento ha messo a disposizione il servizio eBikeMi con 1.000 modelli elettrici in circolazione su un totale di 3.600 biruote “normali”. Infatti il comune di Milano si è distinto per i servizi di bike sharing. Il suo turismo sta trovando riscontro anche nel settore vacanze, infatti in molte località anche di montagna le bici a pedalata assistita si trovano sempre di più nei comprensori sciistici e turistici come Andalo e Molveno in Trentino e Bormio in Valtellina che stanno puntando su questo tipo di turismo, realizzando allo stesso tempo bike park per tutti gli amanti delle 2 ruote ecologiche. Non c’è dubbio che in montagna l’eBike aiuti molto a ridurre le distanze e la fatica, ma per diventare un vero fenomeno di massa servono più investimenti, privati e pubblici, sulle centraline di ricarica e su stazioni dove custodirle. 

Purtroppo per il momento una delle poche pecche di questo eccellente mezzo di locomozione è il suo costo. Una bicicletta elettrica costa ancora molto ed è un prodotto altamente appetibile per i ladri e per il conseguente mercato nero. Prezzi e rischio di furto sono quindi l’unica nota dolente dell’eBike. Per il momento sono necessari all'acquisto almeno 1.600 euro, per i modelli più economici mentre si può arrivare a spendere oltre 6.000 per i modelli più lussuosi. Di fronte alla gamma di modelli, marche, colori e nomi, quindi, possiamo fare mente locale, prendendo in considerazione e avendo ben presente il nostro budget e come vogliamo usare la bicicletta a pedalata assistita che stiamo per comprare, verificando che il computer di bordo abbia tutte le funzioni che desideriamo. Diamo un'occhiata anche alla qualità della componentistica: per il cambio, il top è Shimano, per la batteria Bosch è il leader di mercato. Una buona bici a pedalata assistita dovrà anche essere provvista di una buona sella, anche se questo componente si potrà eventualmente sostituire senza spendere troppo, per scegliere un modello personalizzato in base alle proprie esigenze. Ne propongo due che rappresentano un buon compromesso.

E BIKE



Un grande vantaggio rispetto ad una normale bici è che invoglia tutti, pure le persone più adulte e quelle più pigre che non ipotizzerebbero mai una lunga passeggiata in bici con una classica bicicletta.  Buona pedalata!

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