CERCARE L’ANIMA GEMELLA SUL WEB

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Tutti, ad un certo punto della loro vita, vanno in cerca dell’anima gemella e c’è chi la cerca più volte perché più volte ha fallito. Chi non la vorrebbe trovare e condividere tutto felicemente? Quando si decide di ottenerla si investe molto in palestra, diete, sacrifici, estetiste, parrucchiere, eppure nonostante gli sforzi poche volte si ha successo, e quando la si ottiene molti provano invidia nel vedere una coppia felice. Additati a volte perché sono fatti l’uno per l’altra, come fosse qualcosa di sbagliato. Certi più sfortunati, in questi casi pensano che tutti hanno l’anima gemella tra loro, pensando che forse vi è qualcosa di sbagliato e s’infila, con troppa fretta, in tante storie sbagliate. Oggi ad amplificare questo errore vi sono gli incontri sul web.

Nelle concezione delle popolazioni delle grandi città, incontrarsi su Internet è ormai piuttosto frequente. Le statistiche dicono che negli Stati Uniti, su 54 milioni di persone single, almeno 49 milioni hanno usato un sito di incontri, privilegiando quelli che sono i più popolari ovvero Match e Harmony. Degli incontri avvenuti, il 17% si è concluso con il matrimonio e il 20% in una relazione seria. I dati di SpeedDate.it che è oramai veramente diffuso come sito di incontri, dicono che circa il 75% dei single delle città italiane cerca un partner online, ammettendolo senza vergognarsi. Quindi, forse, la percentuale è anche più alta se si considera altri potrebbero provare vergogna nell'ammetterlo. Perché,  il dato di fatto è che la rete è utilizzata per favorire incontri con l’altro sesso, solo che molti non hanno il coraggio di esplicitarlo. Io non ho mai provato ad utilizzare un sito del genere, ma mi tornano, in merito, in mente, quelle simpatiche scenette comiche dei due artisti di Zelig seduti ad un tavolino per speed-date.
Alcuni in rete cercano solo avventure ma sono solitamente quelli che prediligono le applicazioni e siti gratuiti e di rapido uso, come Tinder. Chi invece investe tempo e denaro sui siti, probabilmente cerca qualcosa di più. Ad esempio per SpeedDate.it si parla di una media di 80 euro al mese, alcuni siti americani sfiorano i 200 dollari. Nonostante tutto, il numero di questo genere di siti è sempre in forte aumento e con loro anche i costi. I già citati Harmony e Match rimangono i due giganti di sempre, seppure si vanno assottigliando le tipologie di genere. Ad esempio esiste  JDate, che è il sito preferito di chi è di religione ebraica, oppure Sparkology che è per i giovani professionisti con ottimo curriculum. Ce n’è pure uno per i ricchi e famosi pieno di modelli e modelle che si chiama Raya. Qualcuno usa Ashley Madison se è sposato e va in cerca di avventure. Altri più teneri usano spoonr se vogliono un abbraccio da chi è nelle vicinanze. Insomma sono veramente tanti i siti. 

Un tempo ci si preparava con cura, si preparava l'incontro in ogni dettaglio, la barba fatta con molta cura, il vestito più adatto, la macchina al lavaggio, e ci si sforzava per scegliere il locale giusto. Oggi tutto sembra abbia inizio rimuginando sul giusto tipo di sito sul quale iscriversi. Insomma pure se si è di bell'aspetto, colti, di alto reddito e si vive in mega città che offrono ogni tipo di occasione, la tendenza è quella di cercare la propria anima gemella sul web, un po’ per pigrizia, a volte per lo scarso tempo. Si inizia per conoscersi sul web e si finisce a volte sull'altare, così come era infondo una volta senza web. Infatti anche alcuni anni fa, non tutte le aspiranti coppie finivano con il matrimonio. Quindi oggi qualche minuto, un po’ di swiping, si sfogliano delle foto sullo schermo del telefonino e il gioco è fatto.

L’utente crea un profilo, introduce dei filtri di ricerca, valuta i risultati passando in rassegna le foto dei possibili pretendenti. Se i profili scelti adottano le medesima scelte, il primo passo è compiuto. Questo è il metodo classico con cui i single si incontrano al giorno d’oggi. Alcuni siti hanno degli algoritmi basati sulle caratteristiche fisiche, altri sui gusti e le preferenze, altri ancora hanno metodi misti. Si possono elencare una serie infinita di caratteristiche come età, altezza, colore degli occhi eccetera, attività preferite, lavoro, temo libero, gusti del probabile futuro partner. In effetti bisogna anche stare attenti perché qualcuno più sfortunato può imbattersi in profili che non hanno nulla a che vedere con la realtà e quindi a volte è preferibile qualche pre-approccio visivo con video chiamate, giusto per valutare almeno l’attendibilità e veridicità dell’aspetto. Finalmente si può arrivare al primo incontro, una cena insieme e da quel momento in poi diventa storia.

Un fattore a cui bisogna prestare attenzione è la menzogna. Una ricerca dell'università del Wisconsin ha accertato in modo scientifico che sulle app di dating si mente facilmente. La ricerca ha reclutato 80 iscritti, ed ha poi misurato dal vivo le caratteristiche fisiche inserite nelle informazioni del profilo. Lo studio ha dimostrato che oltre 80% bleffava almeno su uno dei fattori come altezza, peso, età. Anche le foto, quando veritiere, erano per le meno datate rispetto all'attualità, quindi di quando erano più giovani e piacenti o ritoccate con programmi fotografici.  Gli esaminati hanno riferito che dietro un monitor si sentono quasi come un dio, perché si sentono protetti dall'anonimato ed hanno la facoltà di scartare chiunque con un dito. Queste enormi piazze virtuali stanno sicuramente rivoluzionando il mondo dell'amore. L'approccio è diventato un gioco tecnologico che offre una marea di opportunità con tutti gli annessi rischi. 

Per fortuna lo psicologo John Cacioppo dell'Università di Chicago afferma che alla fine dei conti si tratta solo di un'involuzione e che la realtà è meno squallida. Ha studiato 19mila statunitensi sposati fra il 2005 ed il 2012 e ha scoperto che il 35% si era conosciuto online. Quindi seppure molti sono condizionati dal pur poco tempo non tutti affondano le loro storie sulla scelta basata solo sul giudizio di una foto. 

Tutto questo va anche bene però io una considerazione la voglio fare. Viviamo ritmi più veloci, il tempo è sempre insufficiente, i problemi e le esigenze individuali sono aumentate notevolmente e quindi si può ripiegare sul web che oltretutto offre un assortimento molto più ampio, ma ad un certo punto bisogna anche pensare che se non si riesce a trovare l’anima gemella forse andrebbe cambiato qualcosa di se stessi, prima di provare a cercare nuovamente, sia che lo si faccia on line che di persona.

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