IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

UN’APP PER TUTTE LE LINGUE

APP LINGUA

Per necessità di lavoro, per passione, per viaggiare, per vedere un film in lingua originale, per parlare con gli altri, oggi comunicare e farsi comprendere è diventato un fattore importante. Anzi più che importante, come lo era un tempo, oggi direi che è diventato fondamentale. Dobbiamo apprendere più lingue e in Italia  questa è una cultura che è sempre mancata. Almeno un paio di passi indietro rispetto agli altri paesi. 

Da sempre confrontandoci con gli coetanei e non degli stati, abbiamo capito che, gli italiani in genere parlano solo la loro lingua. A male pena si accenna qualcosa di scolastico in Inglese Francese, Spagnolo o Tedesco, mentre per gli altri è fin troppo naturale parlare almeno due lingue. Chissà perchè. In Italia, secondo una ricerca condotta su un campione comprendente adulti e maggiori di 15 anni, l’inglese è tra i quattro idiomi più parlati, seguito dal francese, dallo spagnolo e dal tedesco. Eppure secondo una statistica sull'apprendimento, l’Italia è ventottesima su 70 paesi, prima del Vietnam e dopo la Corea del Sud, seppure pian piano sta crescendo la voglia di apprendimento nelle lingue. Questo dato lo conferma anche la nota app Babbel creata nel 2007 dall'ingegnere elettronico Markus Witte, coadiuvato da competenti sviluppatori. Questa piattaforma permette di studiare 14 lingue diverse. Ora le motivazioni per studiare una lingua sono diverse e le necessità altrettante. Inizialmente il fenomeno abbracciava solo i giovani ma ora la fetta si va allargando.



traduttore  in varie lingue
Traduttore simultaneo

Una grande novità la sta portando ili che è un traduttore universale da fantascienza. Il dispositivo, consente di comunicare in lingue a noi sconosciute. E’ piccolo come un pacchetto di gomme da masticare e consente a chiunque di poter andare in giro per il mondo senza alcun problema di comunicatività. Il video ufficiale del prodotto, mostra un giovane a zonzo per Tokyo che chiacchiera con sconosciute. La soluzione di ili  è una piccola chiavetta, pensata anche per essere portata al collo. E’ capace di tradurre pressoché simultaneamente qualsiasi frase delle lingue supportate. Il suo  vantaggio è quello di funzionare anche senza alcun tipo di connessione internet. Il vocabolario, il sistema di traduzione così come quello di riconoscimento e sintesi vocale sono integrati dentro la piccola chiavetta. Per il momento ili è capace di tradurre dall'inglese al giapponese o al cinese, ma l’azienda ha promesso che nelle prossime generazioni saranno integrate altre lingue come francese, thai, coreano, spagnolo, arabo ed italiano.


muama enence
MUAMA ENENCE

Per molti la barriera linguistica è una delle più grandi sfide insormontabili e tanto ripiegano sulla tecnologia. Capita di recarsi in diversi paesi del mondo e di dover chiedere delle semplici indicazioni stradali. Molti provano un vero imbarazzo o addirittura vergogna quando viaggiano per il mondo senza saper comunicare. Per questo gli studiosi hanno inventato Muama Enence una tecnologia giapponese all'avanguardia che consente di comunicare istantaneamente con un’altra persona indipendentemente dalla lingua in cui parla. Un piccolo ma geniale dispositivo registra e traduce istantaneamente oltre 40 lingue, il che rende la comunicazione facile e veloce. Per usarlo in viaggio o per lavoro.

Oggi in effetti basta un’app, un device e una costanza dose di volontà e con l’aiuto del nuovo concetto di lezioni si può imparare tutto. Babbel, il fenomeno piattaforma nel 2007, è arrivato in Italia nel 2013, ha registrato un significativo aumento di oltre il 100% all'anno in Italia ed è il terzo paese al mondo per clienti paganti. Questo è significativo. L’app, per mobile, computer e tablet, disponibile in sistema Android e iOs, è in due formati, basic e a pagamento. I contenuti sono sviluppati in modo specifico per ciascuna lingua e per ogni livello di conoscenza, da un team di professionisti del settore.

Normalmente viene usata per almeno un anno e la sua forza sta nella progressione conoscitiva fatta a piccoli passi. Gli esperti affermano che le 15 ore di lezione seguite da un principiante corrispondono a un semestre di corso tradizionale. Questa è la chiave del successo del moderno metodo di studio. Oltre Babbel vi sono altre app che lavorano su binari simili. Le più diffuse sembrano essere Duolinguo, Memrise, Busuu, Rosetta Stone.

app busuu
Busuu. E’ un corso online  gratuito, ma per la versione premium bisogna abbonarsi. Per Android e iOS.

app duolinguo
Duolinguo. Rende lo studio un gioco con l’utente che completa gli esercizi. Solo un punteggio alto sblocca i livelli successivi. Per Android, iOs, Windows Phone.

app memrise
Memrise. Sfrutta la memoria visiva facendo associare le immagini alle parole. Le registrazioni sono seguite da un tutor madrelingua. Su Google Play e nell’App Store

rosetta stone
Rosetta Stone. App basic gratuita, ma per i corsi avanzati bisogna sottoscrivere offerta premium. Per Android, iOs e per il tablet Amazon Kindle Fire

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