SAPENDOTI UNA PRESENZA di Nadezhda Slavova

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  Oggi, quasi per caso, mi sono imbattuto in una poesia di Nadezhda Slavova, Sapendoti una presenza , pubblicata nell’anno 2025. Non conoscevo l’autrice, ma queste parole mi hanno toccato in modo inaspettato. Forse perché parlano di un tipo di amore che sento molto vicino: quello che non ha bisogno di manifestarsi apertamente per esistere, che vive nei silenzi, nell’attesa, in ciò che non si può afferrare. La poesia si apre con una frase che mi ha colpito subito: “I poeti si innamorano anche dell’invisibile.” Ho sentito qualcosa vibrare dentro, come se in quelle parole ci fosse qualcosa che avevo già provato, ma che non ero mai riuscito a dire così chiaramente. C’è un’intimità delicata, sottile, che attraversa tutto il testo – un modo di amare che non pretende nulla, che si accontenta della presenza dell’altro anche solo come pensiero, come ricordo. Quello che mi ha emozionato di più è il modo in cui la poesia riesce a dare dignità e profondità a sentimenti spesso trascurati, come...

LO SHIRODHARA E I SUOI BENEFICI. CHE COSA E'?

shirodhara come trattamento

L'ayurveda è la medicina tradizionale che viene utilizzata in India. E’ molto antica e ancora oggi viene utilizzata in alcune parti del paese, più che la medicina occidentale. L'Ayurveda, da alcuni anni è da stata integrata nel sistema sanitario nazionale dell’india con diversi ospedali ayurvedici presenti su tutto il territorio. Negli Stati Uniti questa pratica è stata consentita solo nell'ambito dell'esercizio del benessere. Non vi sono riscontri scientifici che l'ayurveda sia efficace per il trattamento di una qualsiasi malattia, anzi, alcuni esami americani hanno testato che dei prodotti farmaceutici contengano metalli pesanti tossici per l'uomo. Per il momento queste pratiche non sono state sottoposte a verifiche sperimentali o non le hanno superate. L’ayurvedica parla di estasi. Lo Shirodhara, che è una delle pratiche più diffuse, regalerebbe un grandissimo senso di benessere perché aiuta a godere dell’attimo, spegnendo l’ansia.

Lo Shirodhara. Con ritmo regolare, senza sosta, la goccia cade sulla fronte. Tu, steso sul lettino, devi stare lì, lasciando andare via i pensieri. Si arriva a toccare una condizione vicina all'estasi. Lo shirodhara, “shiro”, testa e “dhara”, colare, è un’esperienza unica che sta andando oltre l’india, grazie al boom che sta registrando l’Ayurveda. La pratica di shirodhara rilassa profondamente mente e corpo armonizzandoli, è nutriente, agisce sul sistema nervoso, calmandolo, e ripristina la naturale capacità del nostro corpo di guarire. L’olio caldo che fluisce sulla fronte, stimola la ghiandola pituitaria, situata al centro della fronte che, secondo l’Ayurveda, è la sede dell’intuizione, della spiritualità e della guarigione. Lo Shirodhara viene considerato quindi un vero e proprio trattamento energetico che risveglia l’intuizione e la saggezza interiore e che contribuisce al miglioramento della chiarezza mentale e della comprensione. In alcuni casi anche parrucchieri ed estetisti ne sono dotati. Il dottor Antonio Morandi, Specialista in Neurologia, direttore di Ayurvedic Point (ayurvedicpoint.it) e presidente della Società Scientifica Italiana di Medicina sostiene che, comunque, il trattamento va eseguito dopo un’accurata diagnosi.
Lo shirodhara vanta parecchi benefici, migliora la qualità del sonno, dà maggiore lucidità e chiarezza di pensiero, rafforza la memoria e pulisce gli organi di senso, allevia lo stress, la fatica, l’ansia, la rabbia, la depressione, aiuta ad alleviare e ridurre i mal di testa cronici e l’ipertensione, migliora la memoria e la concentrazione; migliora la circolazione del sangue alla testa; nutre capelli e cuoio capelluto e rafforzando i follicoli aiuta a prevenire la perdita dei capelli; regola disturbi dell’umore; aumenta l’intuizione; equilibra l’energia vitale, migliora la sensibilità dei cinque sensi, aiuta ad eliminare emozioni e modelli di pensiero negativo. Tutto questo perché ha effetto sui neurotrasmettitori sia a livello del sistema nervoso centrale sia di quello autonomo. E’ un trattamento molto antico utilissimo nei problemi derivanti da stress. La tecnica non è mai standard, va sempre scelta in base alla persona e dura di norma 45 minuti e prevede oli che tendono a fermare la mente. In alcuni casi si usano altre sostanze come il latte o decotti di erbe.
Tecnicamente il trattamento consiste in una dolce colata di olio caldo sulla fronte, realizzato in maniera manuale, che va a stimolare sia il centro della fronte (il sesto punto chakra, detto “terzo occhio”), sia il cuoio capelluto. Per anni lo Shirodhara è stato una straordinaria fonte di guarigione per varie malattie e disordini relativi al sistema nervoso, la circolazione sanguigna, il benessere psico-fisico. Il trattamento apporta al paziente un profondo stato di rilassamento, ha una potente azione antistress e detossifica l’organismo. Lo Shirodhara è stato sempre utilizzato per trattare una varietà di patologie, tra cui sinusite, rinite allergica, incanutimento dei capelli, disturbi neurologici, insonnia, problemi auditivi e alcuni tipi di malattie della pelle come la psoriasi. Ci sono diverse controindicazioni al trattamento e anche per questo, deve essere prescritto dal medico ayurvedico: la sua azione, nonostante sia praticato sulla testa, ha un’interazione diretta con il resto dell’organismo.
L’Ayurveda cerca la sintesi, valutando l’individuo come entità unica, inscindibile di corpo e mente, che è fondamentale, ma anche pericolosa in quanto collegata coi sensi. Dovrebbe essere uno strumento dell’intelligenza per vivere all'interno del mondo e delle cose materiali reali. Invece succede spesso che prende il sopravvento e finisce per far ritenere che la realtà sia quello che si immagina.

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