STRAPPATO ALLA VITA. RECENSIONE

Immagine
Link Amazon://amzn.to/3RFFJ3s Strappato alla vita è uno straordinario e ficcante romanzo, partorito da fatti realmente accaduti nella provincia di Bari nell'inverno dell'anno 2015, pregno di tutti i nodi, familiari e personali, irrisolti. L'incipit, che racconta la una storia di un ragazzo che si allontana dalla famiglia in cerca della vita, tra tradimenti, passioni, errori, omosessualità. La tragedia è l'incontro con un uomo che punta tutto alla realizzazione di forti somme di denaro anche a costo della vita dell’essere umano. Il macchinatore un lupo, famelico e violento in cerca di potere. Amore e abbandono, morte e autodistruzione. Una donna sola ha un incontro con un uomo un’unica volta. Da quella breve serata clandestina nasce un bambino che crescerà con l’aiuto della nonna. Dopo i primi anni di adolescenza Toni decide di allontanarsi dalla madre per affrontare la vita, camminando da solo tra i suoi sogni. La storia di un visionario che incontra due sorelle, con

BARI PROSTITUZIONE DI BAMBINI


prostituzione

Una storia cruda e  amara quella raccontata da un servizio delle “Iene” su Italia uno. Una storia certamente comune a poche, se mai ve ne sia un’altra simile. Un paese evoluto e civilizzato come l’Italia è diventato teatro di atrocità indicibili. A Bari nei pressi dell’area dello stadio comune San Nicola, si svolgono incontri sessuali a pagamento tra uomini e bambini. Non un paese scordato da Dio, dove regna l’assolta ignoranza, ma a Bari un capoluogo di regione dell’Italia.

E’ stata documentata la storia di Tommy, un bambino di 8 anni che sale a bordo di auto con sconosciuti, che lui chiama clienti, per fare sesso a pagamento. Il tutto accade nella zone della Stadio San Nicola di Bari. Il bambino sale in macchina e dice di mettere il suo pisellino nella bocca del suo cliente per 100 euro, che è l’unica cosa che gli interessa. Dice di essere disposto a scopare con il suo cliente o di masturbarlo in cambio di soldi, eppure non parla neanche tanto bene l’italiano, ma si fa capire, senza alcun dubbio.

Lui non è l’unico bambino a praticare la prostituzione in quella zona, ma sono tantissimi i bambini e bambine di ogni età. Tommy sembra essere solo il più piccolo, ma sono state documentate la presenze di 15enni, 16enni, 20enni. La somma chiesta per la prestazione è veramente modesta dai 10 ai 20 o 30 euro, con o senza preservativo, per fare l’attivo o il passivo. Bambini che si imboscano nelle aree circostanti si calano i pantaloni e soddisfano le perversioni dei loro clienti. Il tutto solo per soldi.
Nelle loro teste hanno i loro di sogni di fare i barbieri, i camerieri, ma nella loro vita hanno la necessità di fare sesso a pagamento. Ora dopo la denuncia fatta ai servizi sociali, i bambini sono chiusi nelle comunità, dove certamente non dimenticheranno quello che hanno passato e hanno fatto.  

Il servizio televisivo è andato in onda il 19 marzo 2017, il giorno della festa del papà, forse per ricordare a chi è padre che i bambini devono fare la vita di bambini e non andare con i clienti. Sento spesso dire che dobbiamo essere emancipati, essere aperti a tutto, non avere paura delle cose che non conosciamo. Bho!


Servizio del programma televisivo le iene andato in onda il 19 marzo 2017

Commenti