IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

TRANSGENDER E IDENTITA’

transgender

Il termine transgenere o transgender ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato. Nasce essenzialmente come termine di genere per racchiudere in se tutte quelle persone che non si sentono racchiuse dentro lo stereotipo di genere normalmente identificato come maschile o femminile. Nasce all’interno del movimento LGBT che ha avuto origine nato negli Stati Uniti d’America negli anni ottanta, per indicare un movimento politico che contesta la logica etero e binaria secondo la quale i sessi esistenti sono soltanto due. Il transgenderismo dunque è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi di maschio o femmina stereotipati, senza per questo dover subire discriminazione.

L’identità di genere fa parte della percezione che ogni persona ha di sé. Il concetto di genere si sviluppa agisce su tre livelli principali che sono il sesso biologico, definito da cromosomi sessuali, caratteri sessuali secondari e genitali;  la propria identità; il genere che la società attribuisce all’individuo, basato principalmente su aspetto e comportamento. Ci sono persone transgender che decidono di affrontare la transizione ormonale e chirurgica per modificare il proprio aspetto e i propri genitali, ed altre che per vari motivi non lo fanno, ma questo non toglie niente alla loro identità di genere. Non va confuso con il transessuale che è un termine con origine mediche e solitamente e viene usato per indicare una persona che si è sottoposta al cambio del sesso chirurgicamente. Quindi le due figure non necessariamente coincidono. Sono cambiate negli anni tantissime cose. Uomini con uomini, donne con donne, donne vecchie con toy boy, uomini vecchi con ragazzine, uomini che si vestono da donne, donne che vestono da uomini, uomini che diventano donne, donne che diventano uomini, famiglie allargate, famiglie miste, famiglie divise ecc. sembra che tutto DEVE  essere accettato, tutto sia normale. Ma dove è finita la vecchia normalità? Alcuni più nostalgici la rimpiangono. Oggi il tema dell’identità di genere, da non confondere con la sola preferenza sessuale, è un tema caldissimo che ha ancora molti fronti ben delineati ed in contrasto. Per fortuna o purtroppo, in Italia certi temi sono ancora categoricamente taciuti, forse perché non sono ancora così estesi, ma in altre parti del mondo, come gli Stati Uniti, questi temi vengono affrontati con decisione, anche con i più giovani, fin dall’infanzia.

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Middlesex è un famoso romanzo di Jeffrey Eugenides, che parla di Calliope cresciuta femmina fino a 14 anni. Poi la svolta, inizia ad avere delle esperienze sessuali con maschi e femmine. Si tratta di una persona che ha un fenotipo sessuale ambiguo, motivo per il quale il medico suggerisce un intervento chirurgico per riassegnare bene il sesso, ma Calliope, decide per la propria natura genetica di maschio e assume l’identità maschile. Questo romanzo portò il tema dell’identità di genere, all’attenzione del pubblico di tutto il mondo.
Trangenderismo vuol dire qualcosa che attraversa i generi, perché comprende non solo le persone transessuali, cioè quelle persone che si identificano interamente nel sesso opposto al proprio sesso genetico, ma annovera anche tutti coloro ai quali le definizioni di uomo o donna vanno strette, sia nel senso psichico che in quello genetico. 
Sono persone che non voglio sentirsi compresi forzatamente in nessun sesso ed in nessun genere, ed incarnano varie sfumature che possono portare alla definizione di un terzo sesso, anche solo per le movenze, per l’abbigliamento, gli atteggiamenti ecc..
C’è chi sostiene che va messo tutto in discussione e che solo gli stereotipi accompagnano delle convinzioni oramai consolidate, sotto intendendole per sbagliate, sulla mascolinità e femminilità. Probabilmente essere diversi da chi è più comune sarà pure un diritto, avrà pure un suo valore, ma non è giusto chiedere a tutti di cambiare le più intime convinzioni su ogni argomento solo perché è in contrasto con il diritto di qualcun altro.
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