3 CONSIGLI QUANDO FINISCE UNA RELAZIONE

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  Quando una relazione si interrompe, il mondo sembra perdere per un attimo la sua forma. È naturale provare tristezza, confusione, rabbia o persino sollievo. Con il tempo ho capito che il primo passo, quello davvero decisivo, è concedersi il diritto di sentire tutto ciò che arriva, senza giudizio.  Le emozioni, soprattutto quelle dolorose, chiedono solo di essere accolte: respingerle le rende più invadenti, mentre riconoscerle apre la strada alla guarigione. In questa fase, tornare alle attività che avevo trascurato — lo sport, gli hobby, le routine che parlavano davvero di me — è stato un modo per ritrovare equilibrio, sicurezza e una parte della mia identità che avevo messo in pausa. Solo dopo aver recuperato un po’ di stabilità interiore si può iniziare a ripensare al proprio spazio mentale, lasciando che il passato si dissolva gradualmente per fare posto a una nuova forma di sé. Sul piano psicologico, la sofferenza dopo una rottura ha radici profonde. Gli esperti spiega...

I NUOVI RUNNER NELLO SPORT INDIVIDUALE

runner che corrono

Non molto tempo fa, quando si usava ancora la lira, si apprendevano le notizie al tg, si guardava il "drive in", lo sport era riservato e praticato solo dai giovanissimi. Anche nel mondo professionistico le carriere erano veramente brevi. Invece oggi vediamo campioni ai massimi livelli anche in età ritenute un tempo impensabili.  Lo sport ha affascinato tutti, anche fra i dilettanti e i soli appassionati, e continua ad arruolare reclute. Molti sono quelli che praticano lo sport e tantissimi si riversano nel running dove bastano un semplice paia di scarpe.

Si può correre da soli o in gruppo, con la pioggia o col sole, in tuta o a dorso nudo, sull’asfalto o sulla sabbia, nelle città o nella natura,  con le scarpe o a piedi nudi, per passione o per un titolo, per protesta o per la pace, per i diritti dei bambini o delle donne, contro la violenza agli animali o per i senza tetto, per sentirsi uomini o donne, per rimanere in forma e vivere sano, per vivere un emozione o sperare in un miracolo, o semplicemente per sentire i profumi e godere dei colori. Ma perché?
Un ragazzo con viso pulito e l’anima sincera, seduto su di una panchina che guarda davanti a se ed inizia a correre e trascina dietro di se tantissime persone che senza conoscerlo lo accompagnano nella corsa. E la storia di Forrest Gump interpretato dall’attore Tom Hanks. Forrest Gump ha corso per oltre tre anni senza una meta forse solo per avere compagnia o per avere una speranza, o per mettersi in gioco ed affrontare una vera gara. Infondo la prima vera gara nella vita è quella con se stessi.
Il running può essere uno stimolo e un’incredibile  gasatura  per affrontare meglio le cose. Qualcuno ha detto: “Finché nessuno c’impedisce di correre nella natura quando ne abbiamo voglia,  la vita è bella”.                                                      

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