AMORE PERDUTO DI TOTÒ

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  Ci sono poesie che ti colpiscono per la complessità delle immagini, e poi ci sono quelle che ti arrivano dritte al cuore con parole semplici. Questa poesia di Totò intitolata Amore perduto appartiene decisamente alla seconda categoria. AMORE PERDUTO Ammore perduto, i' t'ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu' mme. Ammore perduto, mm'ha ditto 'stu core ca tarde ha saputo tu ch'ire pe mme. Totò, che molti ricordano soprattutto come principe della comicità italiana, in questa poesia mostra il suo volto più intimo e malinconico. Qui non c’è la maschera ironica, ma un uomo che guarda indietro a un sentimento finito, con quella nostalgia che non urla, ma pesa. L’amore perduto non è solo una persona che non c’è più: è un tempo che non torna, è un pezzo di sé che resta sospeso tra ricordo e rimpianto. Rimpianto di non aver saputo cogliere. La forza del testo sta proprio nella sua autenticità. Non troviamo artifici retorici complessi, ma emozioni nude e la con...

DONNE VITTIME DI MASCHI

oates e le donne



L’occhio del male è il nuovo libro di Joyce Carol Oates, che raccoglie quattro storie dai toni cupi. In ognuna di queste storie viene raccontato e descritto il senso delle relazioni affettive malate.

L’autrice americana va alla ricerca dei lati più bui di quel sentimento che dovrebbe portare felicità nella nostra vita e invece si trasforma in un’ossessione. Un oggetto da cercare e mantenere a tutti i costi. Sono i cosiddetti aspetti pericolosi dell’amore. Quasi sempre sono le donne a farne le spese, vittime di uomini violenti e possessivi, che le considerano come se fossero degli oggetti di loro proprietà, con tanto di certificato. Quattro storie. Nella prima, "Malocchio" Mariana è la giovane quarta moglie di un eminente intellettuale, che lo conosce in un momento particolare in cui lei ha perso tutti i suoi affetti. Inizialmente lui le appare come un rifugio sicuro, un uomo tenero e affettuoso. Ma quando la prima moglie arriva in visita a casa loro, scoprirà un tremendo segreto che può mandare in crisi tutto il suo mondo. Nella seconda si parla di stalking e quindi il tema ritorna allo spiare, vedere di nascosto qualcuno, senza essere visto.
Nella terza, "Esecuzione", è il più macabro degli episodi. Tocca a una madre lasciarsi plagiare dal mostruoso figlio criminale psicotico che l’ha quasi uccisa, lasciandola anche vedova. L’autrice è capace di dare un volto contemporaneo, sottolineando storture e malesseri del nostro universo quotidiano, rubando spunti alla cronaca nera. Racconta un universo maschile con connotazioni predatorie e violente e non nasconde il risvolto ambiguo delle vittime, donne danneggiate o cresciute senza affetti.
Il pianale è il titolo della quarta. Qualcuno abusa di una bambina, un parente, che non viene mai scoperto. Storie scritte sulle pagine di un libro ma che in realtà sono scribacchiate nelle pagine della vita quotidiana dove i protagonisti sono i nostri cari, i nostri amici, le persone che ci stanno vicine.

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