IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

DONNE VITTIME DI MASCHI

oates e le donne



L’occhio del male è il nuovo libro di Joyce Carol Oates, che raccoglie quattro storie dai toni cupi. In ognuna di queste storie viene raccontato e descritto il senso delle relazioni affettive malate.

L’autrice americana va alla ricerca dei lati più bui di quel sentimento che dovrebbe portare felicità nella nostra vita e invece si trasforma in un’ossessione. Un oggetto da cercare e mantenere a tutti i costi. Sono i cosiddetti aspetti pericolosi dell’amore. Quasi sempre sono le donne a farne le spese, vittime di uomini violenti e possessivi, che le considerano come se fossero degli oggetti di loro proprietà, con tanto di certificato. Quattro storie. Nella prima, "Malocchio" Mariana è la giovane quarta moglie di un eminente intellettuale, che lo conosce in un momento particolare in cui lei ha perso tutti i suoi affetti. Inizialmente lui le appare come un rifugio sicuro, un uomo tenero e affettuoso. Ma quando la prima moglie arriva in visita a casa loro, scoprirà un tremendo segreto che può mandare in crisi tutto il suo mondo. Nella seconda si parla di stalking e quindi il tema ritorna allo spiare, vedere di nascosto qualcuno, senza essere visto.
Nella terza, "Esecuzione", è il più macabro degli episodi. Tocca a una madre lasciarsi plagiare dal mostruoso figlio criminale psicotico che l’ha quasi uccisa, lasciandola anche vedova. L’autrice è capace di dare un volto contemporaneo, sottolineando storture e malesseri del nostro universo quotidiano, rubando spunti alla cronaca nera. Racconta un universo maschile con connotazioni predatorie e violente e non nasconde il risvolto ambiguo delle vittime, donne danneggiate o cresciute senza affetti.
Il pianale è il titolo della quarta. Qualcuno abusa di una bambina, un parente, che non viene mai scoperto. Storie scritte sulle pagine di un libro ma che in realtà sono scribacchiate nelle pagine della vita quotidiana dove i protagonisti sono i nostri cari, i nostri amici, le persone che ci stanno vicine.

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