AMORE PERDUTO DI TOTÒ

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  Ci sono poesie che ti colpiscono per la complessità delle immagini, e poi ci sono quelle che ti arrivano dritte al cuore con parole semplici. Questa poesia di Totò intitolata Amore perduto appartiene decisamente alla seconda categoria. AMORE PERDUTO Ammore perduto, i' t'ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu' mme. Ammore perduto, mm'ha ditto 'stu core ca tarde ha saputo tu ch'ire pe mme. Totò, che molti ricordano soprattutto come principe della comicità italiana, in questa poesia mostra il suo volto più intimo e malinconico. Qui non c’è la maschera ironica, ma un uomo che guarda indietro a un sentimento finito, con quella nostalgia che non urla, ma pesa. L’amore perduto non è solo una persona che non c’è più: è un tempo che non torna, è un pezzo di sé che resta sospeso tra ricordo e rimpianto. Rimpianto di non aver saputo cogliere. La forza del testo sta proprio nella sua autenticità. Non troviamo artifici retorici complessi, ma emozioni nude e la con...

6 MESI: CANE POLIZIOTTO

cane poliziotto

L’assistente capo De Feo, 45 anni, istruttore responsabile del Centro addestramento della Polizia Penitenziaria di Asti va nei rifugi, per animali abbandonati, in cerca di cani da addestrare. E’ la sorte dei più fortunati.

L’assistente ha dichiarato: «Ho pensato di intraprendere questa avventura, in accordo con la mia amministrazione, che ringrazio per la grande lungimiranza, quando sono iniziati i tagli per la gestione del servizio». «La cosa più bella è che, adesso, con i soldi che risparmiamo, riusciamo a formare elementi di ottimo livello e allo stesso tempo garantire una esistenza più dignitosa a cani che hanno vissuto momenti duri e difficili». «Inizialmente ai cani acquistati ad hoc per essere addestrati abbiamo affiancato due o tre esemplari presi dai canili. Volevamo vedere come si comportavano. Si sono dimostrati all’altezza del compito. Così per l’ultimo corso abbiamo utilizzato solo trovatelli», Sono stati esaminati circa duemila animali nei principali rifugi italiani e selezionati quattordici. Cani diventati capaci di fiutare lo stupefacente dopo una buona fase di ammaestramento che a dirla tutta non è neanche tanto lunga. Ogni animale ha il suo conduttore, con il quale stringe un vero rapporto collaborativo. Più o meno vanno via sei mesi di addestramento. Un impegno serio che va visto certamente meglio di altre sorti, quelle di chi passa le giornate chiuso in gabbia nei rifugi. 
Questa può essere una buona idea che può prendere piede in altre amministrazioni e può essere da invito a tutti coloro che non possono più tenere il cane per affidarlo a questi centri, anziché abbandonarli.

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