IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

LA VEGETARIANA DI HAN KANG

han kang
 

La coreana Han Kang autrice di “La vegetariana” racconta, la storia di Yeong-hye, una donna “ordinaria”, che un giorno annuncia di non voler più mangiare carne,di In-hye, la sua sorella maggiore consumata dal senso di responsabilità, e del marito di lei, che si innamora della cognata. 

Tre persone stanche che cercano nella loro morte una delle possibilità di riscatto. In Corea, dove mangiano soprattutto verdura e riso, un titolo così, è stato scelto perché dire di essere vegetariano è una cosa che fa scalpore, perché suona come un attacco all’armonia sociale, come la volontà di essere diversi da ciò che la società si aspetta da te.
Nel romanzo, Yeong-hye rifiuta la carne perché non accetta la violenza verso di se e non vuole quindi mangiare qualcosa di vivo perchè ritenuto violento, quindi non vuole assomigliare all'uomo.
In-hye,la sorella, non si è mai ribellata di niente prima, però, dopo quello successo alla sorella, vuole identificarsi con lei. Suo marito non sopporta questo mondo. Tre persone che non sono disposte ad accettare le regole.
Seppure nel romanzo si rappresenta l'ossessione per il corpo, non è un racconto legato al problema dell'anoressia, anche perché in Corea il problema non è così allarmante. Forse è più vicina alla narrazione della storia di un popolo.

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