IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

L’AMORE ARRIVA QUANDO NON L’ASPETTI PIÙ

due persone innamorate


Franco Battiato in una delle sue celebri canzoni cantava che "la stagione dell’amore viene e va" e a volte si pensa, soprattutto con il crescere dell'età, che per te ormai quella stagione è passata. Ma non è detto che deve essere così.  


Mario 48 anni, già divorziato, con due successive storie più o meno importanti ed altre relazioni più leggere, un buon lavoro, soddisfazioni professionali ha vissuto per molti anni, la sua vita post matrimoniale come un disastro, sconquassato dall’inquietudine, dall’insoddisfazione e tanta routine noiosa. Oltre ai film sul divano, la musica, i libri e le cene di lavoro tante volte inutili, non vedeva altro futuro, né stimoli e si dedicava solo al suo lavoro che era l’unica cosa che lo faceva sentire vivo. Non sarebbe servito neanche comprare una macchina nuova o tornare ad usare la moto, come fanno altri.

Finalmente però, un venerdì pomeriggio, proprio dal mondo del lavoro, fa una nuova conoscenza, una nuova compagna che dovrà lavorare con Mario ed altri per un breve periodo di tempo.

Il tempo dei saluti, delle presentazioni di rito, e questa donna dagli occhi neri e profondi che non ha ancora un nome gli stringe la mano e sostiene lo sguardo verso di lui. Dopo aver parlato delle solite cose inutili, non riesce più a toglierle gli occhi di dosso. Mario oggi non sa esattamente perché, né quanto tempo ci è voluto, ricorda solo che alla fine di quella giornata l’ha abbracciata.

Ora a pochi mesi da quell’incontro,  ha voglia di raggiungerla appena può, le telefona, le scrive messaggi e non si vergona a dirle “TI AMO”.

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