3 CONSIGLI QUANDO FINISCE UNA RELAZIONE

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  Quando una relazione si interrompe, il mondo sembra perdere per un attimo la sua forma. È naturale provare tristezza, confusione, rabbia o persino sollievo. Con il tempo ho capito che il primo passo, quello davvero decisivo, è concedersi il diritto di sentire tutto ciò che arriva, senza giudizio.  Le emozioni, soprattutto quelle dolorose, chiedono solo di essere accolte: respingerle le rende più invadenti, mentre riconoscerle apre la strada alla guarigione. In questa fase, tornare alle attività che avevo trascurato — lo sport, gli hobby, le routine che parlavano davvero di me — è stato un modo per ritrovare equilibrio, sicurezza e una parte della mia identità che avevo messo in pausa. Solo dopo aver recuperato un po’ di stabilità interiore si può iniziare a ripensare al proprio spazio mentale, lasciando che il passato si dissolva gradualmente per fare posto a una nuova forma di sé. Sul piano psicologico, la sofferenza dopo una rottura ha radici profonde. Gli esperti spiega...

ROSITA VICARI. SE SAPRAI STARMI VICINO

Se saprai starmi vicino

A seguito della opportuna segnalazione, si rettifica quanto precedentemente scritto, poiché il testo che segue è da attribuire all'autrice Rosita Vicari. E’ stato diffuso in rete con l’attribuzione errata a Pablo Neruda, grazie al passa voce dei social ed alle varie condivisioni sbagliate, che si sono diffuse progressivamente.


SE SAPRAI STARMI VICINO

Se saprai starmi vicino
e potremmo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongono,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia …
Allora sarà amore 
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

In questa poesia viene trattato l’amore sentimentale, carnale, giornaliero, completo in tutto il suo splendore. Si parla di condivisione e non privazione. Un coesistere armonico, che eleva lo spirito, rendendolo felice ed eternamente giovane. L’amore arriverà travolgendo tutto, emozionando tutto in tutta la sua tenerezza che ripagherà della lunga attesa. Questa poesia appartiene in realtà a Rosita Vicari la quale dopo aver scoperto (anni fa) che il web attribuiva la sua poesia al Neruda, ha risposto cordialmente per niente dispiaciuta. La poesia sarebbe stata pubblicata nel 1991 con il libro "INCONTRI E FRAMMENTI D'AMORE PER PERDERSI E RITROVARSI". 

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