FARÒ DELLA MIA ANIMA UNO SCRIGNO DI KHALIL GIBRAN

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Questa è una fra le poesie d'amore più belle che siano mai state scritte da Khalil Gibran. In questo testo viene sottolineato come l’amore non vuole dire possedere, bensì, prima di tutto, aver cura dell'altro, in ogni modo. Amare vuole dire donarsi all’altro senza chiedere nulla in cambio. Farò della mia anima uno scrigno è la poesia d’amore tratta dal libro Le ali spezzate che afferma di dover amare la persona che si sceglie di avere al proprio fianco per tutta la vita. Farò della mia anima uno scrigno Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde. Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New

ROSITA VICARI. SE SAPRAI STARMI VICINO

Se saprai starmi vicino

A seguito della opportuna segnalazione, si rettifica quanto precedentemente scritto, poiché il testo che segue è da attribuire all'autrice Rosita Vicari. E’ stato diffuso in rete con l’attribuzione errata a Pablo Neruda, grazie al passa voce dei social ed alle varie condivisioni sbagliate, che si sono diffuse progressivamente.



SE SAPRAI STARMI VICINO
Se saprai starmi vicino
e potremmo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongono,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia …
Allora sarà amore 
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

In questa poesia viene trattato l’amore sentimentale, carnale, giornaliero, completo in tutto il suo splendore. Si parla di condivisione e non privazione. Un coesistere armonico, che eleva lo spirito, rendendolo felice ed eternamente giovane. L’amore arriverà travolgendo tutto, emozionando tutto in tutta la sua tenerezza che ripagherà della lunga attesa. Questa poesia appartiene in realtà a Rosita Vicari la quale dopo aver scoperto (anni fa) che il web attribuiva la sua poesia al Neruda, ha risposto cordialmente per niente dispiaciuta. La poesia sarebbe stata pubblicata nel 1991 con il libro "INCONTRI E FRAMMENTI D'AMORE PER PERDERSI E RITROVARSI". 

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