L’IDIOTA CHI È?

idiota

Se ti capita di incontrare un idiota che fa silenzio, non interromperlo, altrimenti ci discuti e potrebbe trascinarti al suo livello, dove ha indubbiamente molta più esperienza di idiozia di te!

Forse ogni giorno ci capita di incontrare un idiota o per lo meno di pensare di averlo incontrato. E’ un termine molto usato. L’origine greca del termine è molta antica: idiótes era colui che non rivestiva alcuna carica politica, era il cittadino privato, quello che, non avendo alcun peso pubblico, era considerato un incompetente. Il termine passò poi al latino con lo stesso significato. Infine è passato anche all'italiano, dove in realtà, oggi, annovera anche il significato di privo di senno, incapace di ragionare, ignorante.


Così che il malato di idiozia fa pensare a un ritardato mentale che però è stato degno di trattati e romanzi, pensiamo all'Idiota di Fëdor Dostoevskij, romanzo che, peraltro, venne scritto a Firenze. Il principe Myškin è un idiota perché è un disadattato sociale, un ingenuo, peggio, un puro di cuore che non sa parlare, ma che sa sentire la vita con così tanta intensità da divenirne folle.
Oggi per estensione e mutamento del linguaggio ci riferisce all'idiota quando vogliamo riferirci a chiunque agisca a vantaggio di altri senza che il proprio merito sia riconosciuto e senza guadagnarci nulla ma il tutto senza volerlo fare per altruismo.
Gli altri più grandi idioti sono di sicuro quelli che hanno una sovrastimata opinione di sè. Ci sono persone che non sanno accettare le critiche, ignorano i bisogni degli altri e considerano tutti inutili e poco interessanti. Non si rendono conto di come sono. Alcuni sono coscienti di essere spassosi o noiosi, loquaci o sintetici, attenti o distratti. E’ naturale questa consapevolezza su certi aspetti su altri no. L’autovalutazione solitamente fa fede su quella che è la considerazione che gli altri hanno oggettivamente di noi. Può essere uguale per la creatività per le capacità ma se uno è un idiota non lo percepisce.

Non si riesce a capire autonomamente quando uno è veramente un idiota pieno di sé. E chiunque, più riflessivo, si pone la domanda certamente si risponde: certo che no. Non ci accorgiamo mai o quasi mai, se siamo stati scortesi con il collega al lavoro, con l’autista del pullman, con il barista di goni giorno. Questo purtroppo capita a tutti, penso che nessuno può considerarsi immune da questi atteggiamenti.
Anzi probabilmente se ci fermiamo un attimo a riflettere forse ci accorgiamo che poi siamo anche bravi a rendere veritiere e diparte le nostre convinzioni. Personalmente ritengo che se una persona è stupida, idiota o arrogante ha una considerazione di se che non ha correlazione alcuna con la realtà. Ci possono essere insegnanti che umiliano gli studenti, colleghi che denigrano il lavoro altrui, poliziotti che aggrediscono i malcapitati, bulli che rovinano i loro coetanei, eppure probabilmente tutti questi hanno in comune, una grande considerazione di sè.

Secondo alcune donne intervistate, le persone idiote sono quelle che:

  • se gli parli della propria vita personale non ti ascoltano;
  • sono troppo vanitose e cercano di aggiustarsi i capelli anche quando sono a letto;
  • curano il loro look in modo maniacale, fanno sempre palestra e sono sempre abbronzati;
  • gestiscono il tempo in tutto il loro mondo programmando ogni cosa da fare, in tutti i giorni e tutte le settimane;
  • fondano sin dall'inizio ogni relazione impostando delle premesse in modo incontrovertibile ed irrinunciabile;
  • vogliono la parità sessuale in ogni campo obbligatoriamente, anche nel pagare il conto al ristorante.

Pensare di essere sempre in vetta e che tutti gli altri stanno più su per raccomandazione o più giù perché idioti, è la strada giusta per essere idiota patentato.
Guardiamoci attorno: può essere che tutte le persone che ci circondano sono nullità?


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