HO FAME DELLA TUA BOCCA DI PABLO NERUDA

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  In questa poesia viene trattato l’amore sentimentale, carnale, giornaliero, completo in tutto il suo splendore. Si parla di condivisione e non privazione.  HO FAME DELLA TUA BOCCA Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno. Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta. Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell’aitante volto, voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitratúe.    Nell’anno 1933 fu pubblicato un canzoniere erotico e amoroso che raccoglie testi che risalgono a dieci anni prima. Ogni verso ri

IL PIU' BELLO DEI MARI. NAZIM HIKMET

nazim hikmet

Nâzım Hikmet-Ran nacque a Salonicco il 20 novembre del 1901, da una famiglia aristocratica ed è morto il 3 giugno 1963. Era un credente musulmano che scrisse i suoi primi testi all'età di quattordici anni. La sua prima pubblicazione avvenne a diciassette anni su una rivista. E’ considerato uno dei più importanti poeti turchi del novecento. Hikmet è ricordato principalmente per il suo capolavoro, la raccolta Poesie d'amore, che testimonia il suo grande impegno sociale e il suo profondo sentimento poetico. Qui di seguito una delle sue poesie più importanti.


IL PIU' BELLO DEI MARI

Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

E quello

che vorrei dirti di più bello 

non te l'ho ancora detto. 


Con queste poche parole riportate nei brevi versi sono espressi veramente in modo disarmante, tanti concetti che ritengo possano toccare i pensieri di chiunque, molto di più, di tante articolate, prolisse e sofisticate meditazioni, che poi spesso, infondo, non hanno tanto da dire. Qui nel paragone della vita di tutti, si intrecciano i vari tempi, quello del passato che è diventato memoria, quello del momento da vivere, tempo vivo di un’esistenza reale, tempo della presa di coscienza e infine il tempo che poi sarà. Ci dice che nonostante tutto il tempo passato e tutto quello che è stato già fatto, la vita ci riserva sempre, da qualche parte, ancora un’altra emozione che sarà ancora più forte. Il futuro che sarà ancora più bello diventerà presente, il presente si unirà al passato e la vita è piena di emozioni inaspettate perché infondo, giustamente, l’uomo non è mai sazio di ciò che ha, e sa di dover ricercare qualcosa di ancora più bello. Certamente vi è tanta speranza.

NAZIM libro  poesie
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