AMORE NON CORRISPOSTO, È INUTILE RINCORRERE

 ragazza alla stazione

Ci sono momenti nella vita in cui ci ritroviamo a rincorrere qualcuno, a inseguire un amore che, in realtà, esiste solo nella nostra testa. A tutti sarà capitato di inseguire, per tanto tempo, persone che non mi ricambiavano davvero. Ci si ritrova più volte a rincorrere l’idea di un amore che, in fondo, non esiste da nessuna parte. Anche ii ho investito tempo, energie, pensieri e sentimenti in relazioni che non avevano futuro, solo per scoprire, alla fine, che la felicità non si trova nell’illusione di essere ricambiati, ma nella consapevolezza di meritare un qualcosa di autentico e sincero.


A volte, cerchiamo la felicità nei posti sbagliati, nelle persone sbagliate, forse per colmare un vuoto dentro di noi o riscattare ferite mai guarite. Ricordo una volta, in particolare, in cui ero convinto che quella persona fosse la mia anima gemella. Mi aggrappavo a ogni piccolo gesto, a ogni parola gentile, interpretandoli come segni del destino. Ma la realtà era diversa: dall’altra parte non c’era lo stesso coinvolgimento, lo stesso desiderio, era solo un diversivo. E questo ha portato solo sofferenza ingiustificata. Se anche a te è successo, sai bene quanto può essere doloroso rendersi conto di essere rimasti incastrati in una storia a senso unico. E non è strano che capiti, può succedere a chiunque. Può diventare un problema serio, secondo il mio punto di vista, quando:

  • L’amore non corrisposto diventa un’ossessione;
  • Nonostante tutto, continui a sperare e a non accettare la realtà;
  • Metti in secondo piano la tua vita e smetti di investire su di te;
  • Questo schema si ripete più volte nelle tue relazioni.

Probabilmente, uno dei motivi per cui si è attratti da una persona che non ricambia i nostri sentimenti è il fatto che si sta idealizzando una persona, per quella che non è. La stiamo mettendo su un piedistallo di cartone. Questo succede perché si pensa che non esista una persona che abbia le caratteristiche che vorremmo riscontrare nel nostro partner ideale. Idealizzare la persona è stato, per me, uno degli errori più grandi. Prendevo qualcuno che aveva qualche qualità che mi piacevano e la trasformavo nel mio ideale perfetto, ignorando tutto il resto, che aveva invece un peso molto più determinante. Mi convincevo che fosse la persona giusta per me, trascurando i segnali che indicavano chiaramente il contrario. Ero talmente preso dall’idea di quell’amore che non vedevo i lati negativi, i limiti, la mancanza di reciprocità.

E poi c’era un altro aspetto non da meno, ignoravo i miei bisogni. Ho letto che in questi casi molte persone reagiscono in modo errato e anziché chiedersi “questa persona mi rende felice?” si chiedono “come posso piacergli di più?”. Mi adattavo, cercavo di essere come pensavo che volesse, trascurando completamente ciò che volevo io. Mi sono ritrovato a cambiare gusti, abitudini, perfino il modo di parlare, solo per cercare di far funzionare qualcosa che, in fondo, non era mai stato destinato a funzionare. Guardandomi indietro, mi rendo conto che in quei momenti mancava qualcosa nella mia vita, e cercavo di riempire quel vuoto con l’amore di qualcun altro. Pensavo che quella persona potesse darmi stabilità, sicurezza, felicità. Era come se stessi cercando un salvatore, qualcuno che con la sua presenza rendesse la mia vita più bella, più completa. Ma la verità è che nessuno può darci ciò che dobbiamo prima trovare dentro di noi. Uno degli aspetti più difficili da accettare è stato il rifiuto. Non volevo arrendermi, pensavo che con il tempo, con più impegno, con più attenzioni, tutto sarebbe cambiato. E invece non cambiava nulla. Ero io che mi ostinavo a voler forzare qualcosa che non poteva essere. Quando ho capito che accettare la realtà non significa arrendersi, ma rispettare me stesso, ho finalmente trovato la forza di lasciar andare.


Non esistono soluzioni magiche per smettere di soffrire e perdere tempo con qualcuno che non corrisponde. Non possiamo cancellare i sentimenti con un clic. La mente ha bisogno di tempo per cambiare prospettiva, per liberarsi dall’ossessione. Quante volte mi sono ritrovato a pensare e ripensare a tutto, cercando di capire cosa avrei potuto fare diversamente. Mi colpevolizzavo, mi dicevo che forse ero io il problema. Ma non è così. Se ti ritrovi in queste parole, voglio dirti una cosa importante: non devi cambiare chi sei per essere amato. Non devi inseguire chi non ti vuole. Non sei sbagliato, non sei in difetto. Il vero amore è reciproco, nasce dall’incontro di due persone che si scelgono, non da una corsa disperata dietro a qualcuno che non ricambia. Chiediti: “Sono davvero così poco amabile da dover mendicare attenzioni?” La risposta è NO. Meriti qualcuno che scelga te ogni giorno, qualcuno che veda in te tutto il bello che hai da offrire. E finché non smetterai di rincorrere chi non ti vuole, non darai spazio a chi invece potrebbe amarti davvero. Se hai letto fino a qui, forse anche tu stai cercando risposte. E voglio lasciarti con un pensiero: chiudere una relazione sbagliata non è una sconfitta, è un atto d’amore verso te stesso. Non accontentarti, non svenderti, non accettare meno di ciò che meriti. Il passato non definisce il tuo futuro. Cambiare è possibile, basta iniziare a scegliere te stesso.


Accontentarsi è sbagliatissimo e se ci rifletti, lo sai anche tu! La vita è unica e non è fatta per essere sopportata, non ci dobbiamo accontentare in amore, dobbiamo piuttosto imparare ad accogliere l’amore che meritiamo. Pensa a cosa puoi fare per te stesso per costruirti relazioni appaganti, lavorando sui carichi emotivi che ti porti dal passato. Le nostre esperienze ci rendono ciò che siamo ma noi non siamo impotenti. Sono molte le cose che puoi fare per te stesso e che puoi spiegare al tuo partner.

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