IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

1827 NACQUE LO SHOPPING

sindrome da shopping
Sindrome da shopping

Da qualche tempo si è diffusa la mania del consumismo, una tendenza ad incoraggiare il comportamento all’acquisto, spesso alimentato da falsi bisogni, che hanno gradualmente trasformato il possesso quale fonte di felicità, soprattutto tra il sesso femminile.

Per alcuni lo shopping è perfino una tecnica per scaricare le tensioni di una giornata difficile, però come tecnica non è economica. Alcuni ci hanno costruito una vera identità sociale a loro stessi molto gradita. Chi può segnare il confine sottile tra acquisto normale e patologia dell’acquisto. Alcuni psicologi sostengono che è il risultato dell’intreccio tra una manifestazione del disagio individuale e uno stile di vita proposto, alimentato ed esaltato esageratamente. Ma io mi chiedo,  quando è nato lo shopping e chi gli ha dato i natali?

Pare sia entrato gradualmente nelle abitudini quotidiane a partire dal XIX secolo, quando i negozianti hanno avuto la possibilità di mostrare la loro merce ai passanti. Infatti nell’anno 1827, furono fabbricati le prime vetrate di medie e grandi dimensioni, perfette per i negozi.

Pensate un po’ fino a poco prima i negozi erano simili a magazzini, in cui erano accatastate le mercanzie, spesso ammucchiata alla rinfusa. Quindi, dalla strada non era possibile capire e vedere nulla. Si doveva entrare e cercare quello che si desiderava acquistare, solo quando vi era un effettivo bisogno di un prodotto. Con l’arrivo delle vetrine i negozianti hanno poi imparato a mostrare le merci in maniera ordinata e attraente per i clienti. Non incolpate i vetrinisti, ci saremmo arrivati comunque oggi con lo shopping on line.

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