IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

SAN VALENTINO FESTA DEGLI INNAMORATI. MA CHI ERA?


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Il 14 febbraio tutti gli innamorati festeggiano e cercano il regalo più significativo per il proprio compagno. La giornata degli innamorati ha origini molto lontane, nel 496 d.C., quando il Papa Gelasio I volle porre fine agli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti venivano celebrati il 15 febbraio con festeggiamenti scatenati tra coppie improvvisate a caso. Le donne in dolce attesa, in occasione di questi riti di fertilità si prestavano volentieri al rituale, in onore dei nascituri e gli uomini si facevano strada completamente nudi per le vie cittadine.

In quel giorno, fu prescelto come santo per l’amore e per gli innamorati, San Valentino, vescovo di Terni, (allora Interamma), perché si era resto complice, più volte, di amanti sfortunati. L’episodio più noto fu il matrimonio celebrato tra Sabino e Serapia, ovvero  un legionario romano ed una giovane donna cristiana, matrimonio che fu molto contrastato. Si narra pure che per questo matrimonio, non voluto dalle fedi religiose, San Valentino sarebbe poi stato giustiziato.


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Per "battezzare" la festa dell'amore, il Papa Gelasio I decise di fissare il giorno spostarlo al giorno precedente, ai riti pagani, dedicandola a San Valentino, facendolo quindi diventare il protettore di tutti gli innamorati. Fu prescelto lui perché proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. Era proprio un difensore delle storie d’amore, soprattutto quelle infelici. In realtà il merito di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell'amore, secondo la letteratura moderna, è da attribuire a Geoffrey Chaucer, l'autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del '300 scrisse,  in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, The Parliament of Fowls, un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino.

La vera ricchezza attuale di San Valentino, alla quale va data la notorietà del santo è senza dubbio l’incrocio di affari tra cene, regali, fiori, feste ed altro che considerando solo l’Italia fattura già milioni di euro.

Commenti

  1. Chi ci crede in questa festa è fortunato oppure illuso. Oppure altro ancora

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