STRAPPATO ALLA VITA. RECENSIONE

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Link amazon https://amzn.to/4bcmeX3 Uno straordinario e ficcante romanzo, partorito da fatti realmente accaduti pregno di tutti i nodi, familiari e personali, irrisolti, e insieme con la nettezza di immagini indimenticabili e lapidarie. L'incipit, che racconta di una storia di un ragazzo in cerca della vita, tra tradimenti, passioni, errori, omosessualità, il tutto finalizzato a realizzare forti somme di denaro a costo della vita dell’uomo. Il macchinatore un lupo, famelico e violento in cerca di potere. Amore e abbandono, morte e autodistruzione. Inverno 2015, nella provincia di Bari. Una donna sola ha un incontro con un uomo un’unica volta. Da quella breve serata clandestina nasce un bambino che crescerà con l’aiuto della nonna. Dopo i primi anni di adolescenza Toni decide di allontanarsi dalla madre per affrontare la vita, camminando da solo tra i suoi sogni. La storia di un visionario che incontra due sorelle, con le quali intreccia una relazione, e con una di loro mette al m

IL SAPORE DELLA VITA E GLI ADOLESCENTI

adolescenza

Nelle persone più adulte, mi rendo conto, che l’abitudine ha preso il sopravvento sulla creatività, sull’eccitazione, sulle passioni, sul rischio, sul disordine, sull’imprevisto, sul confuso. Tutte emozioni che diventano difficili da cogliere perché, quella sconsideratezza adolescenziale, si è assopita. Tutto quello che era l’essenza dell’età adolescenziale si è gradatamente spento. La stagione della vita che tutti raccontano come turbolenta.


Gli adolescenti sono immersi nel fugace nell’immediatezza, vivono di attimi, senza pensare al futuro, si vestono come capita, si incontrano dove capita, con qualsiasi mezzo, mangiano o bevono quello che trovano, perché a loro basta stare insieme, oggi con alcuni, domani con altri, perché non hanno un vero scopo da raggiungere, un obiettivo da concretizzare, ma solo un voler provare, sperimentare poter raccontare, a volte fino a limiti sconsigliabili. Gli adulti vivono di ciclostili condizionati, di no confezionati, di rinunce sconsiderate, sacrifici indispensabili per raggiungere i propri obiettivi, una riconoscibilità, una stima sociale, uno status lavorativo.
I giovanissimi confondono i loro progetti con i sogni, le loro passioni con i loro impegni, e il tutto spesso ha la durata di un pomeriggio. Ma, come sempre, non è tutto oro quello che luccica. In effetti vivono, per un verso, un periodo drammatico, dove non si sa ancora se prendere in riferimento, il sesso o gli ideali, sbandando di qua e di là in improvvise malinconie dettate dai loro facili fallimenti, perché il volume delle sensazioni è troppo al di là delle parole a loro disposizione.
Agli adulti servirebbe per un po’ sentirsi adolescenti ma alla fine l’adolescenza è solo una stagione della vita e nemmeno tanto lunga, dove gli attori non sono in grado di capovolgere le cose, forse perché in effetti non lo desiderano nemmeno. Loro hanno i loro gesti e comportamenti che sono a volte fastidiosi e che gli adulti tollerano in attesa che diventino maturi.

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