MADRES PARALELAS SECONDO ME

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  Il 30 ottobre scorso mi sono ritrovato seduto al cinema con degli amici che avevano acquistato 8 biglietti per un film. I programmi sul film da vedere erano ben definiti, ma la sorpresa l’ho realizzata subito. A pellicola già iniziata da qualche minuto ho capito immediatamente che le scene in programmazione non potevano essere quelle che mi aspettavo. Sullo schermo il volto di Penélope Cruz gravida. Ho chiesto cosa stessimo vedendo ma nessuno ricordava il titolo. Solo dopo essermi goduto la storia ho appreso di aver visto “Madres paralelas” di Pedro Almodovar con Penélope Cruz.  Qualcuno ha lamentato di essersi annoiato, invece a me è piaciuto. La storia di Janis e Ana, due donne diverse in tutto, che dividono la stanza dell'ospedale dove entrambe stanno per partorire. Il tutto per raccontare quanto si intrecciano le storie comuni di ognuno di noi con quello che ci accade intorno, in una prospettiva globale molto più ampia. Tanti fatti, errori, scambi e sospetti per trasmettere

È GIUSTO FREQUENTARE SOLO CHI HA SUCCESSO?

successo


Jim Rohn il famoso imprenditore statunitense autore, conferenziere e speaker motivazionale, i cui principi hanno influenzato il settore della crescita ed il ruolo del lavoro degli altri, tramite i più noti formatori motivazionali, disse, tra le altre sue celebri frasi che, "ognuno di noi è la somma delle cinque persone che più si frequenta". Insomma lo stesso e primordiale concetto delle vecchie madri le quali invogliavano i propri figli ad andare con le persone che erano migliori di loro, mai con quelle peggiori. E’ un concetto molto semplice, che tutti hanno imparato nelle proprie famiglie.


Se vuoi riuscire ad avere successo, devi frequentare persone di successo, perché se riuscirai a contornarti di persone eccezionali lo diventerai anche tu. È vero ed è provato: tutte le persone che frequenti ti influenzano e tu influenzi loro a tua volta! In effetti lo sappiamo tutti, tutti ne siamo in qualche modo consapevoli, proprio perché lo abbiamo imparato da piccoli in famiglia. Se lo si volta al contrario, ricalza perfettamente quel vecchio proverbio che dice che: “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Vera perla di saggezza antica. Ogni mamma si è raccomandata con il proprio figlio: “non farti influenzare dalle cattive compagnie”.

Oggi quei valori sono stati confermati dagli studi psicologici che hanno sottolineato quanto le relazioni con gli altri ci influenzano, sia in meglio che in peggio e con tanta intensità. In realtà questa veridicità può essere solo soppesata dall’esperienza della vita perché poi, probabilmente, ognuno di noi ha imparato a proprie spese che non sempre le persone di successo sono quelle migliori da tenere accanto.

Quindi non bisogna schivare i rapporti più importanti della nostra vita, solo perché non sono di successo, soprattutto quelli della famiglia e delle amicizie, anche perché sono quelli che portiamo più saldi dentro di noi ed hanno formato il nostro stile di essere. È più corretto relazionarci con le figure che ci circondano mantenendo una lucidità riflessiva che ci permetta di confrontarci con tutti, siano di successo o no, e accogliere empaticamente il punto di vista di tutti, anche perché il successo è anche frutto della fortuna, che si dice sia purtroppo cieca.

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