COME TROVARE WORK LIFE GIUSTO EQUILIBRIO


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Non è facile trovare un giusto equilibrio tra carriera e sfera privata, doveri e piaceri. Eppure il work-life balance è la via migliore che guida al successo. Imparare a oscillare tra le varie priorità, perché essere produttivi non sempre coincide con una vera soddisfazione personale. È facile farsi lusingare dall'inganno della produttività ritenendo che essere sotto stress sembra quasi un segnale positivo, ma lo stress è un fattore determinante che mina il benessere individuale. 

Avere una carriera o un lavoro di successo non si traduce automaticamente in felicità, ma spesso si cade nella rete della cattiva gestione della vita privata e lavorativa. Molti pensano sempre di riuscire comunque in tutto, ma ritengo che dare ogni giorno il 100% in entrambi gli ambiti non è semplicemente fattibile. È ora di smettere di stressarsi e cominciare a oscillare.  Il Work Life Balance rappresenta il punto di incontro tra equilibrio emotivo-relazionale e professionale. Avere una vita professionale soddisfacente è importante tanto quanto lo è dedicare del tempo a se stessi per godersi proprio i frutti del proprio lavoro. Si chiama swing balance ed è una tecnica che consiste nello spostare le priorità da un campo all'altro, a seconda delle necessità e delle situazioni. In pratica, si tratta di switchare avanti e indietro tra vita professionale e privata, soffermandosi su ciascuna abbastanza a lungo da concludere qualcosa di buono, senza impazzire. Un obiettivo per volta, un passo dopo l’altro. 

Oscillare tra lavoro, amici e match sulla propria dating app non è complicato. Per iniziare a dare un organizzazione è necessario capire quello che si sta facendo. Rendersi conto di quelli che sono i trend lavorativi precedenti per rivederli nei mesi successivi. Nell'ottica dello swing balance, è tutto ok purché venga data anche priorità al dating, ai rapporti sociali e all'esercizio fisico e a tutto il resto. Poi è necessario fare un punto ogni mese e valutare in quale direzione serve oscillare il mese successivo, per compensare dove si è fatto meno. Ad esempio se si è troppo immersi nel solo lavoro, per riuscire nella carriera è anche giusto considerare che deve esistere una relazione seria,e puntare il mese successivo ad un maggior impegno in tale contesto. Per fare questo è necessario fare spazio nella vita sentimentale, rosicchiando quella che è la sfera dedicata agli impegni di lavoro. Quindi oscillare puntando di più nel lavoro nei primi giorni della settimana portando a termine i compiti più gravosi, in modo da essere meno gravati nei fine settimana, per riservarsi agli appuntamenti relazionali. 

Il tempo a disposizione non sarà molto, ma organizzandosi si può far funzionare il tutto. Se ci sono oggettivi da raggiungere con molte difficoltà è meglio chiedere aiuto e non cercare di doversela cavare da soli a tutti i costi. A volte può capitare di dover affrontare vari impegni in date differenti che si conoscono con anticipo. In quel caso si può chiede aiuto ai colleghi di lavoro, magari cambiando i turni in loro favore prima, per essere poi ricambiati alle date in cui ve ne è bisogno o in caso di impossibilità rappresentando il problema al proprio capo con anticipo. Prendere l’iniziativa spiegando come si intende risolvere la cosa, sarà d'aiuto e metterà in risalto l'essere propositivi e l'essere in grado di prendere decisioni da una posizione di forza.

CONSIGLI  

Ognuno ha dei doveri, certo, ma non annullarsi nel totale nome del dovere perché alla lunga non è affatto salutare, meglio evitare i sacrifici inutili che possono diventare rimpianti. 

Chiedersi ogni tanto il senso di quello che si fa dal punto di vista professionale, altrimenti è come guidare in autostrada senza chiedersi in quale direzione andare. 

Cercare di ritagliarsi sempre del tempo da dedicare a se stessi, perché anche solo pochi minuti al giorno, fanno benissimo. 

Cercare e trovare un equilibrio personale che è diverso da quello degli altri, ognuno ha il proprio, per alcuni il lavoro è una passione totalizzante per altri no. 

Il lavoro non deve soffocare la vita privata e la vita privata non deve essere di ostacolo al lavoro, una buona carriera si costruisce sull'equilibrio. 

Crearsi delle oasi di benessere in orario di ufficio che è anche un trend che le stesse aziende incoraggiano. 

Fare più sport ed esercizio fisico durante la giornata lavorativa che pare piaccia ad oltre il 90% dei lavoratori, magari attraverso una convenzione con palestre vicine. 

Fare coesistere in modo equilibrato la dimensione professionale e le necessità esistenziale, pena la frustrazione, lo stress, la voglia di mollare tutto. 

Praticare lo yoga perché corrisponde a creatività. Fa bene e rende tutti più produttivi del 30%. Infatti molte aziende offrono corsi di yoga come benefit. Un lettino da meditazione in assenza di peso ideale per ricaricarsi al lavoro. 

CONCLUSIONI 

Un tempo si pensava che le emozioni dovrebbero essere lasciate fuori dell’ufficio così come i problemi di lavoro fuori dalla famiglia. Una visione più evoluta al contrario suggerisce che essere onesti su ciò si prova testimonia consapevolezza e autenticità, che faranno guadagnare consensi in qualunque ambito, lavorativo e familiare. Spiegare ai colleghi di lavoro eventuali problemi familiari li indurrà a mostrarsi più comprensivi, così come rappresentare quelli di lavoro a casa. Delle buone persone riconosceranno il problema e stimeranno la franchezza. Ora questi sono alcuni consigli per conciliare meglio tra lavoro e vita privata. Se qualcuno ha qualcosa da aggiungere come suggerimento può lasciare un commento, magari dichiarando la propria strategia che gli ha consentito di trovare il giusto equilibrio tra le due dimensioni. Penso che a volte può bastare imparare a dire un semplice no. Dire sempre si diventa causa di stress e prima o poi di insoddisfazione su tutti i livelli. Un no detto al momento giusto permette di restare fedeli a se stessi e sollevarsi da spiacevoli sensazioni. 

Tirare le somme della propria vita e cercare di capire se si è felici in tutti gli aspetti può essere d’aiuto. Se non è così, è necessario cambiare qualcosa, iniziando con dei piccoli passi. Nulla si cambia dall'oggi al domani, ma ogni cammino è fatto di piccoli passi. Io cerco di fare piccoli passi ma a volte mi sembra di essere rimasto fermo lì al palo!


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