IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

HO PRESO UN SORSO DI VITA DI EMILY DICKINSON

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Emily Dickinson è considerata al momento una delle più importanti poetesse americane del XIX secolo grazie all'enorme potenza evocativa dei suoi versi. Emily Dickinson è tuttora una voce modernissima della poesia americana. Vissuta nel più totale isolamento, sempre chiusa tra le mura della sua stanza ad Amherst, Emily Dickinson ha saputo creare una poesia piena di vita, di natura, di amore, di mistero. Nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono riesce a commuovere il lettore, che immediatamente si identifica nell'autrice. 

HO PRESO UN SORSO DI VITA
Ho preso un Sorso di Vita 
Vi dirò quanto l’ho pagato 
Precisamente un’esistenza 
Il prezzo di mercato, dicono.
M’hanno pesata, Granello per Granello
Bilanciata Fibra con Fibra,
Poi m’han dato il valore del mio Essere
Un solo Grammo di Cielo!

Poetessa statunitense, Nacque a Amherst, Massachusetts, nel 1830. Trascorse la sua vita nell'isolamento della casa paterna. Uniche uscite un viaggio a Washington nel 1855 e brevi soggiorni a Filadelfia, Boston e Cambridge. Compì studi irregolari rivelando un temperamento precocemente ribelle. Morì a Amherst nel 1886, vivendo gli ultimi anni, apparentemente statici, tra gravi lutti e una continua tensione fra ansia creativa e angoscia dell'incapacità di esprimersi. Oggi la Dickinson è considerata tra i maggiori lirici moderni. La prima edizione completa delle poesie della Dickinson uscì nell'anno 1955.

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