AMORE PERDUTO DI TOTÒ

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  Ci sono poesie che ti colpiscono per la complessità delle immagini, e poi ci sono quelle che ti arrivano dritte al cuore con parole semplici. Questa poesia di Totò intitolata Amore perduto appartiene decisamente alla seconda categoria. AMORE PERDUTO Ammore perduto, i' t'ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu' mme. Ammore perduto, mm'ha ditto 'stu core ca tarde ha saputo tu ch'ire pe mme. Totò, che molti ricordano soprattutto come principe della comicità italiana, in questa poesia mostra il suo volto più intimo e malinconico. Qui non c’è la maschera ironica, ma un uomo che guarda indietro a un sentimento finito, con quella nostalgia che non urla, ma pesa. L’amore perduto non è solo una persona che non c’è più: è un tempo che non torna, è un pezzo di sé che resta sospeso tra ricordo e rimpianto. Rimpianto di non aver saputo cogliere. La forza del testo sta proprio nella sua autenticità. Non troviamo artifici retorici complessi, ma emozioni nude e la con...

NON CONOSCIAMO MAI LA NOSTRA ALTEZZA DI EMILY DICKINSON

emily

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Emily Dickinson è considerata al momento una delle più importanti poetesse americane del XIX secolo grazie all'enorme potenza evocativa dei suoi versi ed è tuttora una voce modernissima della poesia in assoluto. Vissuta nel più totale isolamento, sempre chiusa tra le mura della sua stanza ad Amherst, Emily Dickinson ha saputo creare una poesia piena di vita, di natura, di amore, di mistero. Nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono commuovendo il lettore, che immediatamente si identifica nell'autrice.


Non conosciamo mai la nostra altezza

Non conosciamo mai la nostra altezza
finché non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito
arriva al cielo la nostra statura.
L’eroismo che allora recitiamo
sarebbe quotidiano, se noi stessi
non c’incurvassimo di cubiti
per la paura di essere dei re.

Poetessa statunitense. Nacque a Amherst, Massachusetts, nel 1830. Trascorse la sua vita nell'isolamento della casa paterna. Uniche uscite furono un viaggio a Washington nel 1855 e brevi soggiorni a Filadelfia, Boston e Cambridge. Compì studi irregolari rivelando un temperamento precocemente ribelle. Morì a Amherst nel 1886, vivendo gli ultimi anni, apparentemente statici, tra gravi lutti e una continua tensione fra ansia, creativa e angoscia dell'incapacità di esprimersi. Oggi la Dickinson è considerata tra i maggiori lirici moderni. La prima edizione completa delle poesie della Dickinson uscì nell'anno 1955.


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