3 CONSIGLI QUANDO FINISCE UNA RELAZIONE

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  Quando una relazione si interrompe, il mondo sembra perdere per un attimo la sua forma. È naturale provare tristezza, confusione, rabbia o persino sollievo. Con il tempo ho capito che il primo passo, quello davvero decisivo, è concedersi il diritto di sentire tutto ciò che arriva, senza giudizio.  Le emozioni, soprattutto quelle dolorose, chiedono solo di essere accolte: respingerle le rende più invadenti, mentre riconoscerle apre la strada alla guarigione. In questa fase, tornare alle attività che avevo trascurato — lo sport, gli hobby, le routine che parlavano davvero di me — è stato un modo per ritrovare equilibrio, sicurezza e una parte della mia identità che avevo messo in pausa. Solo dopo aver recuperato un po’ di stabilità interiore si può iniziare a ripensare al proprio spazio mentale, lasciando che il passato si dissolva gradualmente per fare posto a una nuova forma di sé. Sul piano psicologico, la sofferenza dopo una rottura ha radici profonde. Gli esperti spiega...

C’È NELL'INTIMITÀ DEGLI UOMINI UN CONFINE DI ANNA ACHMÀTOVA

achmatova

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Penso che non vi sono dubbi sul fatto che in ogni uomo vi sia un confine che non può si oltrepassare. Almeno questo è quello che penso io.

Anna Andreevna Achmatova pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko è stata una poetessa russa che non amava questo appellativo, perciò preferiva farsi definire un poeta. Nasce il 23 giugno 1889 a Bol’šòj Fontàn, un elegante suburbio di Odessa, terza di cinque figli, di un ingegnere meccanico di marina.

C’è nell'intimità degli uomini un confine


C’è nell'intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.
Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.
Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.

La sua prima poesia è datata 1900, la prima pubblicata sulla rivista parigina “Sirus”, edita da Gumilëv nel 1907. La prima raccolta di versi, “Sera” esce nell'anno 1912. Nel 1914 pubblica il secondo libro, “Rosario” e con esso ottiene una vastissima popolarità. L’Achmàtova era vista come ex-moglie di poeta contro rivoluzionario. Inoltre negli anni fra il 1917 ed il 1921 non si era espressa in alcun modo riguardo all'adesione alla Rivoluzione, pur scegliendo di non emigrare. Mentre la Rivoluzione avrebbe dovuto portare aria di rinnovamento nell'arte, un rinnovamento socialista, la produzione poetica achmatoviana rimane sostanzialmente la stessa. Anna si ritrova sola, in una Russia che non la condanna ufficialmente, ma comunque palesemente a lei ostile. Anna Achmàtova, già sofferente di cuore muore di una crisi cardiaca a Domodedovo (Mosca), il 5 maggio 1966.

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