PERCHE’ LEGGERE È IMPORTANTE E FA BENE ALLA MENTE E CORPO

lettura empatia

UNA BELLA COCCOLA PER LA VOSTRA MENTE

Quando ero piccolo io, non c’erano gli smartphone, ma oltre le quotidiane attività da svolgere, venivo invitato, da più fronti, a leggere un libro perché mi dicevano semplicemente che faceva bene. In effetti ogni volta che ricevevo un libro in regalo rimanevo deluso, lo leggevo pure perché martellato, ma pensavo fosse una perdita di tempo. Ero in errore! 


Oggi il mio parere è cambiato, odio molto di più leggere da uno schermo e prediligo sicuramente i libri. I libri ci trasportano via e ci fanno sognare, aiutano a far sviluppare la nostra fantasia ed immaginazione e ci permettono di far rimanere impresso nella mente tante cose, quello che non accade in altre circostanze. In effetti leggere un libro ha degli effetti reali e concreti sulla nostra testa. Quando leggiamo un libro, senza saperlo accadono alcuni processi, il cervello elabora moltissimo e diventiamo anche più empatici, ma può succedere anche di pensare di aver provato sensazioni ed esperienze che in realtà abbiamo solo letto e non vissuto. Vi sarà capitato di aver letto un libro ed aver provato la sensazione di sentirvi completamente attratti dalla storia raccontata, sentirvi pienamente coinvolti dalle esperienze e dai sentimenti dei personaggi? Questo accade quando ovviamente un libro ci piace, e la vostra mente è come se quelle esperienze le sta vivendo veramente e non ci rendiamo più conto che stiamo semplicemente leggendo un libro. Tra noi e il libro nasce una perfetta sintonia dove molto è creato dal nostro pensiero e dalla nostra fantasia. Parimenti accade in questi casi, di guardare poi il film girato su quella narrativa, e ci diciamo: "molto più bello il libro". Si perchè in quel film manca quella parte generata dalla nostra fantasia. 


Quando stai male, quando ti senti sopraffatto, quando sei certo che non ce la farai, apri un libro e leggilo tutto. E se ancora non stai meglio prendine un altro e ricomincia       
                                                                                                  (Stephen King)

Sempre quando ero piccolo ricordo addirittura che i miei coetanei che erano spesso immersi nella lettura venivano mortificati e derisi, e mal considerati, invece oggi ritengo che essere avidi lettori porta solo tanti benefici alla mente. Uno studio americano ha dimostrato che leggere libri ed in particolare quelli di narrativa permette di accrescere la capacità empatiche. Di tutto ciò non ne beneficia solo il lettore ma anche tutti coloro che gli sono vicino. Inoltre aiuta a vincere lo stress ed è un ottimo aiuto per riuscire ad avere successo nella vita e nel lavoro. I ricercatori della New School for Social Research in New York hanno verificato che l'immersione nelle vicende letterarie con personaggi dalle personalità più disparate, migliori effettivamente le capacità empatiche, cioè quelle di calarci a pieno nei panni altrui. Sono stati esaminati tre gruppi di volontari. Al primo gruppo è stato chiesto di leggere testi di narrativi di qualità, al secondo di leggere parti di bestseller venduti online, al terzo di non leggere nulla. Successivamente, a tutti quanti, è stato chiesto di identificare le emozioni che si celavano dietro ad alcune espressioni facciali. Il risultato è stato che coloro i quali avevano letto romanzi impegnativi avevano ottenuto i risultati più sorprendenti. Insomma come mi hanno sempre detto tutti, o quasi, leggere fa bene, è un cibo per la mente, così come la pasta lo è per il corpo, e tutto ciò che è cibo e nutrizione per forza deve essere buono, non può essere diversamente. 

Ora penso che certamente leggere un buon libro sia meglio, ma ci sono tanti altri gusti e tanti altri tipi di lettura, non necessariamente deve essere un ottimo libro di narrativa. Può andare bene anche un leggero fumetto probabilmente. L’importante è leggere perché si riesce a trasformare la nostra realtà che a volte non è il massimo. Poi nella pendolarità dell’epoca moderna, dove molti trascorrono un po’ di tempo sui mezzi pubblici o comunque quando sono in viaggio per lavoro, o per piacere, leggere un libro può dare un po’ di colore ad una giornata grigia. Anche a casa sempre sul divano a guardare una serie tv può essere deleterio, quindi prendiamoci un alternativa. Leggiamo i libri. Certamente non fa male, sicuramente arricchisce il vocabolario, ed insegna l’uso corretto dei verbi, a prescindere dal livello di lettura che si predilige. Poi gli stessi ricercatori hanno sottolineato per ora l’impossibilità di capire quali sono i risvolti narrativi che fanno davvero la differenza? Di sicuro sbandierano e sottolineano l'importanza di vivere in una comunità che promuova la lettura e aiuti a far riflettere. 

In conclusione sia che lo facciamo sprofondati in una poltrona, oppure sdraiati per terra sul terrazzo di casa, seduti in un treno, sotto l’ombrellone di una spiaggia, quando leggiamo ci prendiamo del tempo per noi stessi e scegliamo di regalarci amorosamente un’opportunità.

UN VERO LETTORE
- Ha la sua lista dei desideri di libri che non si accorcia mai;
- spende sempre e troppo in libri;
- vorrebbe un profumo di essenza di libri;
- il suo appuntamento ideale è in libreria o in biblioteca;
- guarda pure il film ma il libro è sempre meglio;
- nella casa dei suoi sogni c'è sempre una libreria con scale scorrevoli;
- fa tutto con una mano sola e cammina senza al zare lo sguardo;
- ricorda sempre meglio quello che ha visto e non quello che ha sentito.

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