IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

COME TROVARE LE GIUSTE RISPOSTE

palloncini e domande

Chi di noi, comuni mortali, può dire di aver vissuto tutta la propria vita senza aver dovuto affrontare una serie di problemi, alcuni dei quali pure molto importanti. Sono i momenti in cui si vede tutto nero ci si senti caricati a molla e si cerca solo di trovare le giuste risposte e le corrette soluzioni ai problemi che ci circondano. Una buona parte delle persone teme che la solitudine oppure la monotonia e il silenzio, possano portare nella vita solo ulteriore sconforto, invece, io penso che quelli possono essere momenti divini che spesso possono essere di aiuto nel trovare le soluzioni ai grandi problemi.

Viviamo immersi nel rumore e nel caos, tutti presi da mille cose e abbiamo perso l’abitudine di stare fermi a riflettere ad ascoltare gli altri e perfino quella sottile voce della nostra cosienza che parla dentro di noi. Siamo allora ossessionati dal pensiero di stare in compagnia, in gruppo con tante persone, tutti falsamente identificati come amici, quando gli amici veri sono ben pochi e ci illudiamo di reprimere la solitudine lottando in ogni modo e facciamo di tutto per fuggire dal silenzio. A molt persone nate, cresciute e vissute nel totale caso, la quiete e l’assenza di rumore fa paura. Forse vi è la paura di dover ascoltare quello che non si vuole conoscere. A volte c’è bisogno di cambiamento e cerchiamo di cambiare i pensieri, le convinzioni, le idee, le opinioni.  Sono i momenti in cui scattano innumerevoli domande dalle più banali alle più complesse e tutte prive di risposte certe. Nel corso della vita il nostro corpo nasce, cresce e invecchia, così come cambiano le cose, gli alberi, le città e tutto il resto e a tutto questo non si trova un senso. Per questo preferiamo la certezza di rumori forti e noti, anche se irritanti e invadenti come il rumore del traffico, della musica del vicino, la sirena dell’ambulanza, tanto che se di tanto in tanto capita di immergerci nella natura ed entrare in contatto con altri suoni che sono meno familiari, proviamo sgomento. Subentra forse la paura che qualche voce ci dica qualcosa e che quello che ci può raccontare ci può fare paura. 
Una cosa non cambia, il senso del Sé, la nostra coscienza di essere sempre la stessa persona, nonostante tutto cambia attorno a noi e dentro di noi, e quella brutta senzazione di rimanere con te tante domande ma senza risposte. Così, sia da neonati, che da bambini, da adolescenti, da adulti, da anziani e da vecchi, noi sappiamo di essere sempre la stessa persona, anche se siamo completamente diversi negli anni, sia nel corpo che nei pensieri, nelle esperienze, nelle emozioni, nel modo di approcciarsi alla vita, nelle nostre conoscenze, ed altro ancora. Tutto questo lo può provocare anche una sola domanda. Una domanda è come una chiave che apre la porta della nostra mente, facendo una domanda siamo portati automaticamente a riflettere sulle possibili risposte risolutrici. Forse questa grande paura di ascoltare dentro di noi la risposta ci fa fuggire dal silenzio. Ma perché si fugge dal silenzio? Scappiamo dalla pace e dal silenzio, preferendo il caos e la frenesia, per non sentire ciò che ci agita nel profondo, perchè noi nel nostro profondo quel qualcosa lo conosciamo. Preferiamo non pensarci, rimandiamo perché infondo sappiamo ma non abbiamo il coraggio di affrontare il dolore di petto. Ma è proprio in quel silenzio che arrivano le risposte e le soluzioni, a tutte le domande, specialmente nei momenti in cui pensiamo che sia tutto perduto. Quella paura di guardare in faccia la realtà ci recinge fermi e bloccati nelle situazioni di disagio, perché temiamo la supplica interiore di stravolgere la nostra vita, seguendo ciò che si muove nella nostra anima. Perché noi nel vero lo sappiamo che cosa si muove. Piuttosto mentiamo a noi stessi e rimaniamo incastrati nelle bugie, che a loro modo ci fanno sentire protetti e al sicuro dall'incerto
Eppure basterebbe solo volersi ascoltare e prendere il volo, per uscire da qualsiasi situazione che ci fa stare male. Serve un po’ di coraggio perché le risposte, quelle giuste, sono sempre dentro di noi. E’ vero che la vita ci riserva sempre brutti momenti, ma quando ci sentiamo senza scampo, bisogna rimboccarsi le maniche e cercare dentro al proprio cuore. Può anche andar bene confrontarsi con gli altri e chiedere un consiglio disinteressato ma alla fine la responsabilità di una risoluzione è interamente nostra e quindi la dobbiamo partorire noi. Non bisogna mai dubitare di se stessi, ma affidarsi a quella saggezza interiore che è capace di guidarci fuori da tutte le situazioni anche quelle più buie. Le proprie paure, le proprie ansie vanno affrontate anziché respinte. In questi casi il silenzio è il nostro migliore alleato.  
Il mio parere è che quando vi è una difficoltà e vuoi veramente risolvere una situazione difficile, diventa necessario fermarsi, farsi le giuste domande, credere in se stessi  e tirar fuori la risoluzione migliore che è lì, da qualche parte dentro di noi.

Commenti

  1. Non conoscevo questo sito, l’ho trovato per caso scrivendo su google: “Come trovare le risposte della vita”.
    Sono una persona abbastanza solitaria, ma equilibrato a cui piace la buona compagnia. Ed ho la vita un po’ disordinata ma devo dire che questo articolo mi ha appagato tutti i gusti sull’argomento.
    Che dire… chi cerca trova! E cercando in noi stessi troviamo pozzi d’acqua

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    1. Grazie per il commento e contento di poter essere stato utile. Dinuovo grazie.

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