MANGIARE LA PASTA A CENA NON FA INGRASSARE


pasta

E’ il contrario di quello che la gente normalmente pensa, perché per una corretta dieta non è vero che i carboidrati sono il nemico pubblico numero uno. La pasta non fa ingrassare neanche a cena, anzi è dimostrato che i consumatori mangioni di pasta con regolarità e moderazione tendono a essere più magri, e a sentirsi più in forma, di coloro che ne escludono i consumi. Il segreto sta nella moderazione adeguata. 


Non è vero che chi mangia pasta ha tanta ciccia. Lo conferma anche un nuovo studio condotto presso il Dipartimento di epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli. Una dieta a base di spaghetti e fusilli determina un più basso indice di massa corporea. Quindi se si mangia la pasta di sera fa bene e non ingrassa e se si seguono le giuste dritte si può mangiare a cena senza rischiare i maledetti chili di troppo. Chi mangia pasta la sera rimane più in linea e dorme bene, risvegliandosi di buonumore. Gli italiani soprattutto amano la pasta infatti sono noti al mondo come mangia spaghetti perché la mangiano abitualmente. Però, purtroppo, questo carboidrato incute paura e nonostante il beneplacito dei nutrizionisti, il consumo di questo alimento è ancora legato a sensi di colpa determinati dal peso. Tutti pensano alla paste come a un cibo particolarmente calorico e ingrassante, infatti chi decide di mettersi a dieta ha come primo punto fermo, sempre lo stesso, via i carboidrati. Si aspetta ansiosi il sabato sera, momento in cui nello schema alimentare c’è scritto finalmente pizza! Però questo concetto che si può tranquillamente mangiare la pasta a cena, non è sempre uguale o per lo meno non per tutti e per qualunque condizione. Se si tratta di persona sana la pasta di sera va benissimo, senza abusarne però, motivo per cui dietologi e nutrizionisti, per anni, hanno sconsigliato di consumarla di sera in quanto legato a quei ritmi circadiani che sono stati oggetto dell’assegnazione dell’ultimo Premio Nobel per la Medicina! Infatti di giorno si ha solitamente in circolo il cortisolo e l’adrenocorticotropo, ormoni che grazie al tempo ancora a disposizione nell'arco della giornata saranno in grado di bruciare più velocemente ciò che si mangia. 

Va detto che la pasta al dente si digerisce molto più facilmente e rapidamente che non la carne, quindi la sua collocazione nel pasto serale agevola la digestione e, di conseguenza, favorisce anche una migliore qualità del sonno, che determina un buon risveglio. Al contrario i cibi ricchi di grassi nel pasto serale peggiorano nettamente il riposo notturno con aumento della sonnolenza diurna e del rischio di ipertensione, di infarti e di ictus. E’ stato dimostrato che il problema è sempre legato a quanto si sta mangiando e non a eventuali snack concessi anche in tarda notte, la colpa non è mai dell’ora del giorno, sempre delle quantità. Quindi la pasta la sera si. Però con moderazione! Innanzitutto è meglio scolarla al dente perché così la pasta ha un indice inferiore rispetto a quella scotta; così i  carboidrati sono attaccabili solo in parte dagli enzimi digestivi e quelli che non vengono digeriti non possono trasformarsi in zucchero semplice né in energia. Se si punta alla linea di sera è meglio mangiare gli spaghetti che hanno un indice glicemico basso. Per migliorare ancora di più il pasto serale è meglio abbinare la pasta a specifiche sostanze funzionali, contenute in alimenti come rucola, ravanelli, pomodori, olio di oliva. Si, olio di oliva, che spesso viene anche demonizzato ingiustamente. Mangiare secondo una dieta mediterranea è la scelta migliore se si pensa al lungo periodo, per ridurre infiammazione, glicemia, colesterolo e prevenire problemi cardiovascolari e tumori, ma, se si punta ad una dieta nel breve periodo, per una rapida forma, può essere più indicata una dieta più severa che non include molto la pasta. 

COME PREPARALA 
Il modo migliore per preparare la pasta, soprattutto di sera è quello di saltarla in padella perché il calore e l’olio sigillano i carboidrati e se ne assimilano meno. Si può ridurre ulteriormente l’indice glicemico se si prepara un’insalata di pasta fredda. E’ meglio condirla con grassi buoni come l’olio extravergine di oliva, meglio se a crudo in quanto sono un vero e proprio toccasana. In alternativa si può prepara un piatto unico abbinandolo alle proteine magre, come il pesce oppure i legumi, oppure ancora le verdure, sia cotte sia crude. 

CONCLUSIONE 
Non vi sono dunque solitamente freni al consumo di pasta nella fascia serale, non è il nemico della dieta, e non c’è nessun valido motivo per non consumare anche altri prodotti ricchi di carboidrati. Ciò che conta di più per non ingrassare o per dimagrire rimangono comunque le quantità, le quantità e il valore calorico delle porzioni che ci concediamo, nonché la quantità complessiva di calorie che introduciamo nell'intera giornata, rapportata a quanto consumiamo in energia. Quindi va tutto bene purché con moderazione. Buon appetito!

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