IL TRADIMENTO, PEGGIO SE TRADISCE LUI O LEI?

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Il numero delle coppie distrutte dalle infedeltà è sempre in crescita e va di pari passo con la crescita delle separazioni. La trasgressione di un’avventura può privare una coppia della propria relazione, felicità e identità, eppure questo fenomeno non è ancora ben stato compreso. L’adulterio esiste da che è stato inventato il matrimonio, ed anche il tabù che lo riguarda. La tenacia dell’infedeltà, il matrimonio la può solo guardare ed ammirare, probabilmente per lo stesso principio per cui tutto ciò che è proibito è universalmente praticato.


Nel corso della storia, gli uomini hanno avuto di fatto una licenza per tradire con poche conseguenze, supportati da innumerevoli teorie biologiche ed evoluzionistiche che giustificano la loro necessità di darsi da fare in ogni modo. In realtà cosa osa succede tra una coppia quando sono insieme sotto le lenzuola? Solitamente, o forse un tempo, quando si parlava di sesso, la mania per gli uomini era di vantarsi ed esagerare, mentre quella delle donne era di nascondere, minimizzare, oggi non si a quali sono le tendenze. Pensiamo che il termine monogamia significava una persona per la vita, mentre oggi ne ha assunto involontariamente un altro, ovvero monogamia significa una persona per volta, ma poi quando arriva arriva.

L’ETA’ PIU’ A RISCHIO
Forse come esiste un tempo per innamorarsi, ce n’è pure uno per tradire. Secondo gli studi l’età incida sull’infedeltà. Il desiderio di sentirsi nuovamente giovani o la voglia di evasione dopo tanti anni insieme sono due dei motivi che spingono. Un sondaggio realizzato dal sito Incontri-ExtraConiugali.com ha permesso di stabilire un elevato grado di correlazione tra età e propensione al tradimento e di scoprire a quali età si tradisce di più.
Gli uomini si accostano al tradimento quando si avvicina un nuovo decennio, mentre le donne invece raddoppiano la loro propensione al tradimento quando compiono 40 anni ed entrano quindi nella cosiddetta crisi di mezz’età. Per gli uomini, infatti, sono gli anni in cui ci si avvicina ad un nuovo decennio ad essere i più critici, soprattutto i 29 ed i 49 anni, quando la propensione al tradimento è doppia rispetto alla media generale.
Le donne invece, quando arrivano ai 40 anni, trovano spesso arduo accettare il passaggio alla maturità e sovente è difficile per loro mettersi alle spalle gli anni della giovinezza. Per questo si mostrano più propense a tradire il loro partner. Il sondaggio ha dimostrato che il 68% delle donne ha tradito proprio nella fascia di età che va dai 40 ai 45 anni, ossia in un periodo della vita in cui avviene una riflessione esistenziale e in cui si cerca una via di fuga. Poi c’è il fatto anni di condivisione e matrimonio.
Dopo il settimo anno di matrimonio o di convivenza 6 uomini su 10 e 5 donne su 10 tradiscono il partner. Si tratta della famosa crisi del settimo anno ed il sondaggio conferma questa teoria, che non è affatto una leggenda popolare. Proprio dal settimo anno le relazioni extra coniugali tendono ad intensificarsi e a diventare seriali, per poi decrescere gradualmente a partire dal dodicesimo anno, sempre che la coppia esista ancora.

PEGGIO LUI O LEI
Una volta capito che:
  • l'adulterio si diffonde sempre di più  e mina la solidità di una coppia;
  • diversi sono  i motivi che spingono un uomo o una donna;
  • dicono che per gli uomini è un fatto di sesso, la necessità di vantarsi ed esagerare, di darsi autostima, per rompere la routine in un rapporto ormai appiattito;
  • per le donne che cercano sempre di minimizzare, è un fatto di sentimenti, di ricerca di forti emozioni, la voglia di essere al centro delle attenzioni per qualcuno, oppure di ricorrere all’adulterio come spazio per cercare il vero amore non ottenuto;
qualcuno, ha cercato di approfondire l’argomento guardando oltre per provare a trovare le differenti motivazioni, e si è chiesto anche è peggiore il tradimento di un uomo o di una donna?
La Bowling Green State University (Usa) ha eseguito un’indagine accurata su un campione di oltre 1.600 persone, seguite da oltre vent’anni per studiare le varie disavventure e peripezie che possono accadere durante il matrimonio. L’università dopo tanti anni ha potuto finalmente affermare che non vi è differenza e che le conseguenze sono praticamente le stesse. Il rischio divorzio, dopo la scoperta di un tradimento soprattutto se duraturo e non una semplice scappatella, aumenta di due terzi in rapporto matrimoniale, indipendentemente dal fatto che a tradire sia stato lui o lei.

Il prezzo da pagare dopo un tradimento è  sempre e comunque molto elevato e compromette senza dubbio la stabilità di una coppia anche nei casi dove fino a poco prima i due avevano un’unione particolarmente forte e felice. Anche nei casi di matrimoni che vanno oramai avanti ben saldi da lunga data, il tradimento è un elemento devastante che non fa diminuire la probabilità di un divorzio.
Gli stessi sociologi che hanno condotto con pazienza questa indagine spiegano ulteriormente che la catastrofe del tradimento è ancora più  sentita e devastante nelle coppie di coniugi dove entrambi praticano una religione,  in quanto, risultano meno permissivi sulle realtà matrimoniali, che loro legano fortemente alla morale della società cattolica.

Alcuni possono pensare di essere il miglior genitore, l’amore più grande, il migliore amico, il più fidato confidente, di essere quasi il prescelto, ma la realtà è che il tradimento stesso dice che non lo sei e non fa differenza se fatto da lui o da lei.



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