IL RICORDO DI KAHLIL GIBRAN

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Kahlil Gibran è stato un poeta libanese naturalizzato statunitense, nato a New York l’11 aprile 1931. Visto inizialmente come uno scrittore visionario perché le sue parole erano quelle di un profeta, capaci di forgiare le menti e imprimersi indelebili nelle coscienze.  Dall’indole solitaria e riflessiva, il poeta ha parlato del costante fluire dell’acqua, del ciclo della vita e del movimento degli astri tramutando il simbolismo naturale in una realtà effettiva dalla quale trarre preziosi insegnamenti. Le sue opere furono distribuite ben oltre il suo paese d'origine e i suoi scritti divennero famosi anche perché considerati da molti come "perle di saggezza", nonché punti di riferimento mistici. Il suo libro più celebre è stato “Il profeta” pubblicato nel 1923. Un volume peculiare, unico nel suo genere, composto di ventisei saggi scritti sotto forma di poesia. Gibran, in molti dei suoi componimenti, descrive la realtà e il mondo con termini di riflessioni spirituali. "

E’ VERO CHE IL VINO FA MALE ALLA SALUTE?

vino rosso

Da un po' di tempo sento dire che chi beve vino ha il cervello più piccolo. Anche un consumo moderato di alcol danneggia il cervello e aumenta il rischio di tumori. Si pensa addirittura di scrivere sulle etichette del vino, che fa male alla salute, sviluppa di alcuni tipi di cancro, tra cui quello al colon e al seno. 

In molti hanno replicato. Il vino è una delle più grandi passioni degli italiani. Stando agli ultimi dati il vino cattura e appassiona circa 9 italiani su 10, prendendo sempre più piede anche nelle fasce giovani. In pratica la rivoluzione della conoscenza ha sfatato il vecchio mito secondo il quale bere vino in dose moderata è un toccasana per il cuore. Però pare che mentre il Parlamento europeo, sulla spinta dei produttori di alcolici, ha reintrodotto, tra le critiche della comunità oncologica, l’idea che un consumo moderato di alcol possa non essere nocivo, gli studi confermano che non esistono dosaggi sicuri nemmeno per il cuore. Secondo le mie ricerche, e le numerose consultazioni eseguite, esagerare con le bevande alcoliche è un’abitudine notoriamente dannosa per la salute, ma solo gli eccessi. Bere invece qualche bicchiere di vino o qualche birra è invece un comportamento che non è generalmente percepito come potenzialmente pericoloso dal punto di vista sanitario. Questa percezione fallace è piuttosto comune, nonostante l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) abbia classificato l’alcol come agente cancerogeno fin dal lontano anno 1988. La classificazione IARC è rafforzata negli ultimi anni da un numero sempre maggiore di ricerche che hanno mostrato una chiara associazione tra alcol e numerose forme tumorali. I produttori di Prosecco sono insorti. Gli amanti dei rossi hanno scomodato le presunte (ma smentite) proprietà antiossidanti del resveratrolo, sostanza contenuta nel vino. Ognuno protegge le proprie idee e i propri interessi.  

Una vera giungla di informazioni. L’alcol fa male e se l’alcol è cancerogeno lo è anche il vino. Non si tratta di ipotesi, è una verità scientifica. Anche bere poco vino fa male, la dose giornaliera benefica o sicura non esiste. Uno studio ha dimostrato che, per quanto un forte consumo, superiore a 60 g al giorno, contribuisca maggiormente, ha un’incidenza anche il consumo leggero o moderato, cioè da 10 a 20 g al giorno. Teniamo conto che 1 litro di vino corrisponde circa a 100 g di alcol. Secondo altri studi ed i risultati di alcune ricerche scientifiche, qualcuno potrebbe persino pensare di trarre da un consumo moderato di alcolici un vantaggio per la propria salute, in particolare per il cuore. Tuttavia, i risultati di uno studio inglese pubblicati sulla rivista Clinical Nutrition mettono in luce come questa conclusione sia errata, per importanti inesattezze nel metodo di analisi. Eppure sono numerosi gli studi scientifici in cui è stato valutato l’effetto dell’alcol sul cuore e sui vasi sanguigni. In alcuni casi, i ricercatori hanno analizzato il rischio di ictus, infarto o morte in relazione al numero di bevande alcoliche consumate ogni giorno. L’andamento della curva, che ricorda la lettera J, sembra dire che chi non beve avrebbe un certo livello di rischio, più alto rispetto a chi consuma quantità modeste di alcol. Via via però che la quantità di alcol assunta ogni giorno aumenta, il rischio diventerebbe poi sempre più elevato, secondo questa interpretazione per cui un bicchiere al giorno toglie il cardiologo di torno. Gli americani, che scrivono le linee guida valide anche per noi europei, raccomandano di non bere alcol. Ma a chi beve lo stesso, suggeriscono un bicchiere al giorno per le donne, meno di due per gli uomini. In altre parole, se non si vuole incrementare la possibilità di contrarre il cancro è meglio non bere. Ma se proprio lo si vuole fare, le quantità consigliate sono molto moderate. Chiamiamolo rischio calcolato. Il vino fa male alla salute ma l’etichetta che ce lo ricorda non può contenere immagini orribili e di terrore di moribondi. Si deve fare informazione, ma non esagerare con gli spauracchi. 

CHI BEVE HA DAVVERO IL CERVELLO PIÙ PICCOLO 

La facoltà di psichiatria dell’Università della Pennsylvania ha scoperto, testando oltre 36 mila persone, che assumere alcol riduce il volume del cervello, in particolare della materia grigia. Ma non è un’esclusiva dell’alcol. Anche il fumo ha lo stesso effetto. In pratica, il cervello si restringe perché gli arriva meno sangue e meno ossigeno. Diversi studi importanti dimostrano che chi beve 1 oppure 2 bicchieri di vino al giorno si ammala meno di Alzheimer e non rimpicciolisce il cervello. Chissà!

I BENEFICI DEL VINO 

Oltre a lottare contro l’invecchiamento cellulare e a prevenire ictus e attacchi di cuore sembrerebbe che il vino abbia ulteriori effetti benefici sul nostro organismo assai apprezzati. Sembrerebbe, infatti, che bere una moderata quantità di vino rosso impedisca la formazione di nuove cellule di grasso e che, quindi, aiuti a combattere l’obesità. Contrariamente a quanto è di comune pensiero, il vino rosso, consumato con moderazione, aiuta a combattere la stanchezza e a donare energia extra, quasi come una bevanda energetica. Inoltre: 

  • Induce un aumento della sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina; 
  • Ha un’azione fibrinolitica e antitrombotica; 
  • L’assunzione moderata di vino sembra avere anche un effetto benefico sulle ossa, contrastando l’osteoporosi, azione che viene svolta sia negli uomini che nelle donne; 
  • Alcuni studi hanno ipotizzato un effetto positivo del vino bianco nella prevenzione delle malattie reumatiche. Tale beneficio sarebbe dovuto a due sostanze, il tirosolo e l’acido caffeico, in grado di contrastare l’infiammazione; 
  • Il vino è considerato un antidepressivo perché aiuta a liberare le endorfine presenti nel cervello, diminuendo la depressione. 

CONCLUSIONI 

Io ritengo che la divulgazione dei nuovi studi siano solo un vero attacco al prodotto ed alle nazioni produttrici, un modo tale da fare guerra aperta senza usare armi. Ritengo che le informazioni raccolte tuttavia, possono essere delle valide linee guida generali che andranno rivalutate caso per caso in base ad ogni persona. Se c’è da scegliere una bevanda alcolica oggi, il vino io lo preferisco ed è quindi quella da prendere in considerazione, considerato che sembra esercitare potenzialmente un effetto benefico su ognuno di noi. Consiglio sempre di consumare ogni forma di alcol in quantità moderate ma non serve demonizzare una bevanda che da anni ci distingue e ci accompagna sulle nostre tavole. 

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