SUPERARE LA TIMIDEZZA

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  Qualche sera fa, durante una cena tra amici, una mia amica parlava del proprio figlio e mi ha fornito lo spunto per questa riflessione. La madre raccontava del figlio adolescente e timido che non riesce a incontrare nessuna ragazza, perché a suo dire, nonostante sia un ragazzo pieno di amore dentro di sé, non riesce a vincere la sua timidezza.  La madre si chiedeva se il figlio rimarrà per sempre solo. Io penso di no. Quante volte ognuno di noi nel corso della propria vita può aver pensato la stessa cosa ed essersi pronunciato con le stesse parole? Però in alcuni caso io penso che la timidezza rasenta il patologico ed impedisce di avere una fluida vita sociale, lo penso perché anche io ho vissuto e vivo momenti di timidezza ma ho qualche consiglio da dare. L’istinto viene più ingannato. La timidezza è una caratteristica del carattere di molte persone e può essere fonte di disagio anche inconsapevole. Una caratteristica comportamentale, un'emozione che influenza il nostro modo di

IL CORAGGIO DI VINCERE LA PAURA

 vincere la paura

Ci sono persone che hanno paura ed altri che preferiscono mentire a se stessi e agli altri. Tutti hanno paura di qualcosa, tante cose fanno paura a molti, e provare paura in alcune situazioni è positivo perché ci tiene lontani dal pericolo e quindi più al sicuro. Anche la paura di fallire può essere uno stimolo per spronarci a fare bene il nostro compito, come può essere anche un impedimento a farlo. Dipende da quello che si prova dall’intensità della sensazione. Ma se ci penso che cos’è la paura, quali sono i tipi di paure più frequenti, e come superarla? Molti di noi vivono in un costante stato di allarme, ma a volte è naturale, e anche conveniente, provare paura. È un’emozioni profonda ed è anche il motivo per cui specie come la nostra sono sopravvissute nel tempo ed oggi siamo qui. Pensione anche all'ultima pandemia del Coronavirus. I pericoli percepiti sono cambiati nel tempo e diventati altri, ma ritengo che si possa imparare a gestire meglio le proprie paure da quelle generali a quelle personali.

La paura si scopre quando ci troviamo davanti ad una minaccia di un danno fisico, emotivo o psicologico, indipendentemente dal fatto che sia reale o immaginario ed è la reazione che si sviluppa involontariamente, come reazione a quel rischio. La paura che si può provare può essere molto forte, ed ha un effetto molto pesante sulla mente e sul corpo. Una sorta di meccanismo di sopravvivenza, quando affrontiamo una minaccia percepita, i nostri corpi rispondono in modi specifici. Quando abbiamo paura, senza volerlo iniziamo a sudare, la frequenza cardiaca aumenta, sale l’adrenalina. Non controllata la paura non porta a nessuna soluzione. Sfogarsi con qualcuno può dare l'impressione di trovare sollievo, parlarne con un amico, con un’amica, con i genitori, con il partner, con il collega, ma in realtà questa cosa non fa altro che lasciare intatto il nucleo da cui parte la paura e parlandone in realtà non la si affronta mai, ai citano solo le dinamiche, si spiegano le evoluzioni, ma non arriviamo ad affrontarla. Eppure solo affrontando la paura per vincerla ci può rendere liberi. Alcuni enti ci aiutano a capire se la nostra risposta alla paura è reale e giustificata o se avremmo potuto reagire in qualche altro modo più o meno eccessivo. 

Eppure riflettendoci ci sono tante persone che amano i film spaventosi. Quindi, io personalmente penso che possiamo sperimentare la corsa della paura prima che i nostri centri cerebrali più ragionevoli lo smorzino. Credo che quando ci troviamo ad affrontare l’inspiegabile, l’intangibile sarebbe più appropriato cercare di spingersi oltre il semplice dar credito a quello in cui crediamo e quindi osare anche nel percorrere strade all’apparenza impercorribili, in modo da riuscire a vincere la paura, la preoccupazione e la rassegnazione. La paura è un qualcosa di assolutamente fisiologico, anzi direi che la paura è una cosa necessaria per la crescita e lo manifestano molto bene i bambini che mano a mano che affrontano le loro paure e crescono, si rafforzano e diventano poi adulti e forti. Il coraggio in realtà non andrebbe visto come la mancanza di una percezione di paura, ma semplicemente come un superamento della paura stessa, quindi la persona che viene definita coraggiosa non è necessariamente una persona che non ha paura, ma piuttosto una persona che fa in modo di imparare a gestire quella paura e a superarla. Forse sembrerà un contro senso ma è proprio l’assoluta mancanza di paura in un soggetto che può far diventare la cosa pericolosa, in quanto porterebbe chiunque, quasi sicuramente, a sottovalutare i rischi e a commettere degli errori, più velocemente rispetto ad un'altra persona che la paura la percepisce. 

Comprendere questi meccanismi e tenerli a mente ritengo sia una cosa molto importante per la sopravvivenza fisica e reale di un soggetto, sia che si tratti di paura a fare un tuffo da un’altezza molto elevata, sia che si tratti di paura di una persona a parlare in pubblico o qualsiasi altra cosa, il concetto è che se la paura ostacola il nostro comportamento diventa certamente un problema. Quando la paura diventa un qualcosa di così forte da rendere la nostra vita più difficile e complicata di quello che potrebbe essere, se realmente condiziona le nostre scelte, e ci porta a evitare determinati passi, vuol dire che si tratta di qualcosa da gestire. Nell’usare la tecnica fai da te, si può cercare di affrontare il tutto passo dopo passo, a piccole dosi, in modo da rafforzare il proprio coraggio, e provare di tanto in tanto a sfidarsi con una previsione del peggior scenario possibile; in questo modo la paura stessa si sgonfierà, ma comunque sia, ci sono comportamenti che vanno evitati:

  • tentare di evitare il problema a monte ignorandolo;
  • provare a controllare in autogestione;
  • parlarne troppo e con chiunque;
  • chiedere costantemente aiuto per ogni cosa.

CONCLUSIONI

Ora io non sono un esperto e parlo solo sulla base della mia esperienza tenendo presente che il tema della paura e di come vincerla sia molto complesso. Spero comunque di essere riuscito a dare un punto di vista utile con una visione abbastanza variegata di quello che può essere la paura. Per le situazioni importanti, un colloquio con uno psicologo, ed un rapporto terapeutico idoneo, può essere molto utile per trovare delle strategie efficaci a far superare queste brutte situazioni. Poiché ogni esperienza e punto di vista può essere utile, vi chiedo, voi cosa ne pensate in merito?


Commenti

  1. Per coloro che sono interessati alla gravidanza e alla maternità surrogata, c'è un buon blog. Mia figlia è nata grazie a una madre surrogata che abbiamo trovato al Feskov Human Reproduction Group. Ci è piaciuta molto la nostra conoscenza con lei, c'è una vasta scelta di madri surrogate, tutte provate e sane, sia fisicamente che mentalmente. Inoltre, il prezzo è molto buono e non ci sono problemi con il viaggio a casa e i documenti.

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