CON LA PAZIENZA LE COSE BELLE ACCADONO

 

saper aspettare

Chi di speranza vive disperato muore è uno di quei proverbi che non mi è mai piaciuto, seppure ha una sua logica. Preferisco pensare che la pazienza è una grande virtù, quella qualità di chi è capace di accettare gli imprevisti, i contrattempi, le difficoltà e la sofferenza, per andare avanti con animo sereno.

Certo è terribile vivere con l’incertezza di non sapere quando avverrà ciò che tanto si aspetta, ma non bisogna stancarsi di aspettare perché la meritata ricompensa prima di arrivare, attende sempre che voi l’aspettiate. La pazienza è l’aspettativa calma, una sorta di pausa dei desideri che oggi non è uno dei punti di forza della società moderna, che al contrario, mostra sempre insoddisfazione e insofferenza. Ma proprio l’impazienza impedisce di godere di ciò che si ha, avendo sempre i pensieri fissi sul futuro e su ciò che non si ha. La pazienza non ci fa abbandonare ai sensi, bensì ci fa sbattere contro l’angoscia. Le persone pazienti invece sono capaci di godersi il momento, di cogliere l’attimo, sentendolo con coscienza. Infondo sono poi le persone più soddisfatte, perché anche quando non hanno ottenuto ciò che vogliono, accettano quello che hanno. Nonostante tutti sanno che la pazienza rende vincenti, viviamo sempre a ritmi frenetici. 

La pazienza prima o poi regala i suoi frutti. Avere pazienza non significa caricarsi di stress e sopportare fino all’inverosimile, ma vuole dire possedere un’arte complicata capace di liberarci da cariche emotive superflue, e ci permette di rimanere in uno stato di pace con noi stessi. “Se sarai paziente in un momento d’ira, sfuggirai a cent’anni di tristezza”. Alcune filosofie orientali parlano del dono della pazienza come se fosse una forza che la nostra mente utilizza per comunicare al resto del corpo che ciò che si aspetta arriverà, prima o poi arriverà. A saper aspettare si fanno le scelte più giuste e si possono ottenere grandi soddisfazioni. Una semplice, ma lunga, coda all'ufficio postale o al supermercato ci può far perder la pazienza. A chi non è mai capitato? È veramente una virtù oramai caduta nel dimenticatoio tra le mille frenesie quotidiane. Oramai nessuno vuole aspettare e siamo tutti impazienti, impulsivi aggressivi e carichi come una molla. Tutte le cose belle richiedono pazienza, un amore impossibile, una persona quasi inarrivabile, una preparazione fisica, un concorso, un colloquio di lavoro, un qualsiasi traguardo che vogliamo raggiungere prevede entusiasmo e passione. Sovente, crediamo che la vita ci stia dicendo “No”, mentre, in realtà, ci sta solo dicendo "aspetta". Diventiamo impazienti e, di conseguenza, il nostro nervosismo ci spinge a commettere errori. 

A volte, ci sentiamo stanchi, avvertiamo che i nostri amici, il nostro partner o le nostre aspettative irrealizzate ci esasperano, che non arriva niente di quel che volevamo creare e che la vita non è fatta per noi. Nell’epoca moderna la velocità attuale istiga inconsapevolmente al ritmo frenetico, allo stress, al tutto e subito e tutti noi ci lasciamo trasportare senza badare alle conseguenze, fino a quando non ce ne rendiamo conto, ma poi è troppo tardi. Ad un tratto ci accorgiamo di essere stati sopraffatti dalla consapevolezza di non aver vissuto per noi, ma piuttosto per gli altri, e di aver perso probabilmente tutto. Comprendere sé stessi richiede pazienza e tolleranza. La propria vita è un libro composto da molte pagine impossibile da leggere in un unico giorno. Tuttavia, quando inizi a leggerlo, devi leggerne ogni parola, ogni frase, ogni paragrafo, perché in esse vi sono gli indizi della soddisfazione. I grandi saggi sono persone calme, pazienti e sicure di sé. Questi elementi ci aiutano a capire che essere pazienti ci farà contemplare il mondo con più sensatezza e capacità di comprensione. Quando non coltiviamo il dono della pazienza, ci comportiamo in maniera impulsiva e irrazionale, creando o aggravando i nostri problemi e lasciandoci sfuggire moltissime opportunità. Essere pazienti vuol dire saper aspettare il giusto attimo l’arrivo della giusta opportunità, vuole dire saper godere del momento in cui le cose succedono, saper osservare la vita ed imparare da questa grande maestra, seguendo un po’ il corso naturale delle cose. Far scorrere il tempo ed essere in grado di scegliere la giusta rotta che bisogna intraprendere. 

CONSIGLI

  • Respirare profondamente è sempre un buon metodo che ci aiuta a riflettere. Quando ci prendiamo dei secondi per respirare, stiamo offrendo una pausa al nostro dialogo interiore;
  • Riflettere sul perché avete tanta fretta, sulle ragioni che vi rendono impazienti. Se vedete che esagerate, riorganizzate le vostre priorità. Pensarci su, e magari scrivere, vi aiuterà a calmarvi;
  • Identificate gli elementi che vi rendono impazienti perché può trattarsi di altre persone, di situazioni stressanti o addirittura di voi stessi. Tuttavia, il semplice fatto di essere consapevole di tutto ciò vi aiuterà a ridurre l’ansia;
  • Prendetevi del tempo e aspettate l’inaspettato, dovete capire che potete anche fare mille piani, ma le cose non sempre riescono come volete. Accettate il fatto che la ruota gira e che, prima o poi, si fermerà dove desiderate voi. Siate realisti nelle vostre aspettative e comprensivi con gli altri.

In conclusione la pazienza è una grande virtù da raggiungere e non va confusa con la rassegnazione, ovvero, l’essere succubi delle situazioni senza reagire. Se sapete aspettare prima o poi le cose belle arrivano.

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