PERDERE PESO ALLENANDO LA TESTA. COME?

 perdere peso

Niente più ore massacranti in palestra e nessun menu da seguire, ma esercizi mentali per combattere lo stress e recuperare un rapporto sano col cibo ed il proprio corpo. Sono tante le persone che sono perennemente in lotta con se stessi e soprattutto con il proprio peso e la propria bilancia. Nonostante i mille sforzi il peso non va giù, le abitudini non cambiano e prima o poi vittime dello stress si torna a tavola per rimpinzarsi dei cibi preferiti, spesso i più calorici, recuperando oltremodo quei pochi chili persi a gran fatica. 

Le recenti ricerche hanno dimostrato come un’alimentazione disturbata rappresenti una reazione umana e naturale allo stress ed un tentativo vano per regolare gli aspetti scomodi e negativi della vita quotidiana, che portano inesorabilmente a mangiare in modo compulsivo, oppure a mangiare poco o niente. Questo è quello che prima o poi accade a tutti coloro che si impongono l’obiettivo di tornare in forma con diete ed esercizi. A tutto ciò c’è un’alternativa che non prevede menu fissi da seguire, alimenti da pesare, privazioni più o meno dure da accettare tutti gli sforzi fisici da eseguire. Tutto il segreto sta nel controllo del corpo attraverso la mente. Questo è il metodo chiamato Gabriel, dal nome dell’americano che lo ha messo a punto provandolo su se stesso e riuscendo a perdere 100 kg. Consiste in esercizi di visualizzazione per indirizzare i pensieri verso il raggiungimento del peso ideale. Molti esperti dell’argomento sostengono che una delle ragioni che porta all'obesità è senza dubbio il fattore stress che spinge pure i più forti e decisi a rifugiarsi nel cibo. Se si ferma lo stress si vince l’obesità. Recuperare il contatto con le aree cerebrali più antiche aiuta a gestire meglio l’ansia e le tensioni quotidiane e a tenere a freno la necessità istintiva di ricercare nel cibo, soprattutto quello spazzatura, la propria consolazione. 

Lo stress cronico a cui tutti sono sottoposti oggi è molto forte per cui il cervello attiva automaticamente i processi biochimici necessari per sopravvivere, che comportano, come detto, l’accumulo di grasso. Ne consegue un crescente sovrappeso, una sempre più complicata lotta all'obesità ed uno stato infiammatorio leggero che cronicizzandosi, con il conseguente uso di farmaci, fumo e alcol aprirà le porte alla temuta ed invincibile obesità. Per cambiare il nostro rapporto sbagliato con il cibo dobbiamo non eliminare o sostituire i cattivi cibi, ma eliminare o sostituire le cattive abitudini alimentari, con altre abitudini nuove e corrette. Un primo fattore importante è quello psicologico quello della nostra mente che ci tira dei tranelli ai quali spesso soccombiamo. Sovente accade che vogliamo concretamente intraprendere un cambiamento, ma in molti casi la nostra testa rema contro. Ad esempio sottolineando ancora una volta il ruolo del cibo, se da una parte volgiamo dimagrire per essere in forma, dall'altra la nostra testa ci dice anche che dobbiamo dare priorità al pensiero di sopravvivere e provare e ricercare il piacere, facendoci così abbandonare sul nascere il progetto di metterci a dieta. Gli esperti dicono che è necessario entrare in contatto con le aree più antiche del nostro cervello, quelle che “controllano” i nostri bisogni primari, tra i quali il nutrirsi, il tutto immaginando situazioni simboliche. 

Immaginando delle situazioni simboliche e visualizzazione dopo visualizzazione si impara a riconoscere quando la fame è reale e a comunicare alla mente che non deve attivare i processi biochimici utili in caso di carenza di cibo. Questo perché nella normalità il nostro corpo reagisce sempre a un impulso di sopravvivenza. Praticando le visualizzazioni il cervello viene resettato e si entra in uno stato di calma e serenità che con il tempo disattiva i processi preposti alla sopravvivenza. Non abbiamo più bisogno di accumulare grasso per far fronte allo stress. Così facendo già dopo le prime settimane molte persone si sentono piene di energia ed iniziano finalmente a perdere peso, creando a loro volta ulteriore incentivo. Succede che si dorme meglio, ci si rilassa e si desidera meno cibo. Mangiando meglio e meno, avendo più forze, più voglia di relazionarsi con gli altri e maggiore capacità di abbassare i livelli di stress, si perde naturalmente peso. Questo metodo prevede un percorso di 4 settimane e per iniziarlo è meglio che si rivolga a un esperto che lo guidi durante gli esercizi. Non esiste un percorso unico che vada bene per tutti, ma ogni programma è individuale mirato sulle caratteristiche della persona. Il traguardo sarà quello di raggiungere un processo di cambiamento che riguarda non solo l’alimentazione ma l’intera vita nella sua quotidianità. 

ESERCIZIO DA AUTODIDATTA 

Per provare la funzionalità del metodo Gabriel, si può fare questa prova. Immagina una sfera di luce che parte dall'ombelico, scende alla base della spina dorsale, risale fino alla nuca, penetra all'interno della testa per poi passare sul viso, sul cuore e rientrare nuovamente nell'addome. Mentre la palla di energia sta ruotando intorno all'ombelico, immagina che diventi un mulinello che risucchia tutto il peso in eccesso del tuo corpo e lo fa scomparire per sempre. Adesso tu sei seduta, nella tua forma fisica ideale, perfetta. Percepisci quanto sono tonici il tuo addome, le tue braccia, quanto ti senti leggera e ti muovi con facilità. Con il tempo, quello che oggi solo immagini diventerà realtà. Tentare non nuoce e non costa nulla!

Leggi anche: 

https://www.provaariflettere.com/2018/12/che-cosa-e-il-mindfoodness.html



Commenti

  1. Io ho fatto tentativi vari, molti sforzi senza riuscire a buttar giù il peso probabilmente perché di fondo non riesco a cambiare le miei abitudini alimentari, forse vittima inconsapevole di stress giornaliero. Ma qualcuno che ha provato questa tecnica ha ottenuto risultati?

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