STRAPPATO ALLA VITA. RECENSIONE

Immagine
Link Amazon://amzn.to/3RFFJ3s Strappato alla vita è uno straordinario e ficcante romanzo, partorito da fatti realmente accaduti nella provincia di Bari nell'inverno dell'anno 2015, pregno di tutti i nodi, familiari e personali, irrisolti. L'incipit, che racconta la una storia di un ragazzo che si allontana dalla famiglia in cerca della vita, tra tradimenti, passioni, errori, omosessualità. La tragedia è l'incontro con un uomo che punta tutto alla realizzazione di forti somme di denaro anche a costo della vita dell’essere umano. Il macchinatore un lupo, famelico e violento in cerca di potere. Amore e abbandono, morte e autodistruzione. Una donna sola ha un incontro con un uomo un’unica volta. Da quella breve serata clandestina nasce un bambino che crescerà con l’aiuto della nonna. Dopo i primi anni di adolescenza Toni decide di allontanarsi dalla madre per affrontare la vita, camminando da solo tra i suoi sogni. La storia di un visionario che incontra due sorelle, con

DA 15 ANNI, ORIANA FALLACI. UNA PROFEZIA

oriana fallaci

Anni fa, Oriana Fallaci, ha scritto pagine molto importanti, per questo fra tanti anni ancora io le leggerò, ed altri insieme a me. Oggi continuano gli attacchi dei terroristi, così come era stato previsto fin dall’11 settembre 2001, quando a New York morirono 2996 persone ed oltre 6000 rimasero gravemente ferite, senza tener conto di quella grande ferita che è rimasta dentro tutti gli altri.

La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci
Mi chiedi di parlare, stavolta. Mi chiedi di rompere almeno stavolta il silenzio che ho scelto, che da anni mi impongo per non mischiarmi alle cicale. E lo faccio. Perché ho saputo che anche in Italia alcuni gioiscono come l' altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. «Vittoria! Vittoria!». Uomini, donne, bambini. Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino. Ho saputo che alcune cicale di lusso, politici o cosiddetti politici, intellettuali o cosiddetti intellettuali, nonché altri individui che non meritano la qualifica di cittadini, si comportano sostanzialmente nello stesso modo. Dicono: «Bene. Agli americani gli sta bene». E sono molto molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d' una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso. Arrabbiata come me, la poetessa afro-americana Maya Angelou ieri ha ruggito: «Be angry. It' s good to be angry, it' s healthy. Siate arrabbiati. Fa bene essere arrabbiati. È sano». E se a me fa bene io non lo so. Però so che non farà bene a loro, intendo dire a chi ammira gli Usama Bin Laden, a chi gli esprime comprensione o simpatia o solidarietà. Hai acceso un detonatore che da troppo tempo ha voglia di scoppiare, con la tua richiesta. Vedrai. Mi chiedi anche di raccontare come l' ho vissuta io, quest' Apocalisse. Di fornire insomma la mia testimonianza. Incomincerò dunque da quella……..
11 settembre 2001

Commenti