AMORE PERDUTO DI TOTÒ

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  Ci sono poesie che ti colpiscono per la complessità delle immagini, e poi ci sono quelle che ti arrivano dritte al cuore con parole semplici. Questa poesia di Totò intitolata Amore perduto appartiene decisamente alla seconda categoria. AMORE PERDUTO Ammore perduto, i' t'ero truvato, nun aggio saputo tenerte cu' mme. Ammore perduto, mm'ha ditto 'stu core ca tarde ha saputo tu ch'ire pe mme. Totò, che molti ricordano soprattutto come principe della comicità italiana, in questa poesia mostra il suo volto più intimo e malinconico. Qui non c’è la maschera ironica, ma un uomo che guarda indietro a un sentimento finito, con quella nostalgia che non urla, ma pesa. L’amore perduto non è solo una persona che non c’è più: è un tempo che non torna, è un pezzo di sé che resta sospeso tra ricordo e rimpianto. Rimpianto di non aver saputo cogliere. La forza del testo sta proprio nella sua autenticità. Non troviamo artifici retorici complessi, ma emozioni nude e la con...

NO, NON TORNARE DI ALDA MERINI

una sola rosa

No, non tornare, di Alda Merini è una poesia che evidenzia il bisogno di non incontrare la persona amata, per evitare la sofferenza di una nuova storia d’amore. La voglia interiore di voler stare in pace, dopo un periodo di malessere, che diventa il modo per non incontrare ciò che fa soffrire, per rifugiarsi e proteggere

La poetessa dei Navigli il dolore interiore l’ha conosciuto troppo bene e le parole di questo componimento lasciano un nodo in gola. Una poesia tratta dalla raccolta Destinati a morire di Alda Merini pubblicata da Antonio Lalli nel 1980, che corrisponde al primo libro dopo l’inferno del manicomio.


NO, NON TORNARE di Alda Merini

No, non tornare, avrei crudo sgomento
e mi toglieresti a questi dolci sogni
o forse troveresti che disfatta
è la mia carne e la mia croce viva,
non tornare a vedermi, sono in pace
con le sfere assolute dell’amore
e mi giaccio scoperta e solitaria
come una rosa sfatta nel sereno.


No, non tornare è una confessione intima di grande sensibilità. Un grido ad essere lasciata in pace, il passato ha lasciato segni estremi nella mente e nel corpo della poetessa, e il desiderio è quello di vivere un momento di salutare solitudine per evitare la sofferenza. Il bisogno di una donna di non volersi far scoprire in condizioni che potrebbero creare un sicuro disagio. La poetessa ci guida in un viaggio intimo e profondo dove le emozioni vanno sedate e la rassegnazione appare come l’unica via possibile per la salvezza.

Ci trasferisce l’immagine di una donna che continua ad amare, ma che sacrifica i propri sentimenti per il desiderio di non provare più dolore e sofferenza. C’è bellezza in ogni parola, equilibrio in ogni verso e c’è la grandezza della poesia come forma espressiva che custodisce i sentimenti e le emozioni più profondi.

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