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Visualizzazione dei post da febbraio, 2021

SAPENDOTI UNA PRESENZA di Nadezhda Slavova

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  Oggi, quasi per caso, mi sono imbattuto in una poesia di Nadezhda Slavova, Sapendoti una presenza , pubblicata nell’anno 2025. Non conoscevo l’autrice, ma queste parole mi hanno toccato in modo inaspettato. Forse perché parlano di un tipo di amore che sento molto vicino: quello che non ha bisogno di manifestarsi apertamente per esistere, che vive nei silenzi, nell’attesa, in ciò che non si può afferrare. La poesia si apre con una frase che mi ha colpito subito: “I poeti si innamorano anche dell’invisibile.” Ho sentito qualcosa vibrare dentro, come se in quelle parole ci fosse qualcosa che avevo già provato, ma che non ero mai riuscito a dire così chiaramente. C’è un’intimità delicata, sottile, che attraversa tutto il testo – un modo di amare che non pretende nulla, che si accontenta della presenza dell’altro anche solo come pensiero, come ricordo. Quello che mi ha emozionato di più è il modo in cui la poesia riesce a dare dignità e profondità a sentimenti spesso trascurati, come...

IL DISSENSO PUÒ ESSERE UTILE

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Il dissenso è un termine abbastanza in voga in questo periodo e sta a rappresentare un contrasto di idee oppure di opinioni, una divergenza di punti di vista, un disaccordo. E’ un atteggiamento critico molto usato da parte di gruppi minoritari all'interno di un medesimo partito, oppure di un'istituzione. Rappresenta un insieme di persone che esprimono un’idea comune di opposizione o dissidenza. Ma questo dissenso diffuso è positivo o inopportuno? Secondo molti il dissenso è in realtà uno stimolo per l’innovazione, per il miglioramento, molti passi non sarebbero stati compiuti nel tempo se qualcuno non avesse dissentito e molti esempi ce li forniscono il campo della scienza che è esemplare, in questo senso. Solitamente gli elementi che incoraggiano l’emersione del dissenso sono il rispetto dell’altro e la condivisione di un obiettivo sentito da tutti come buono, però visto da punti di vista differenti. In effetti ci sono posti dove non è tutto scontato così come sembra. Chi vive...

È GIUSTO PARLARE DEI PROPRI PROBLEMI

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Nella vita vera, tra amici, col partner, in famiglia quando ci si parla delle proprie cose di fronte ad una tazza di caffè, o mordendo una pizza è meglio aprirsi e raccontare sé stessi, oppure è meglio tergiversare parlando del più e del meno? Quanto conviene parlare delle proprie debolezze e parlare dei propri problemi?  Io una mia opinione me la sono fatta. In genere si pensa che quando  parliamo  di noi stessi, nell’intimo, quello vero, riusciamo ad analizzare e a elaborare meglio le difficoltà, come quando ci si guarda allo specchio e si colgono meglio i propri difetti estetici. Però a volte la vergogna e la necessità di voler sembrare sempre di successo, forti, invincibili, il semplice non voler sembrare deboli ci portano a fingere e a non parlare. Ne consegue che con gli altri, tendiamo a voler dimostrare di stare bene e a non lamentarci, ci preoccupiamo di più di quello che pensano gli altri che di noi stessi, di ciò che pensiamo sul serio. In più, soprattutto se s...