IL TEMPO CHE PASSA LASCIA IMPERFEZIONI

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Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. C'ho messo una vita a farmele! Questa è la celebre frase pronunciata dalla famosa attrice italiana Anna Magnani, frase oggi in controtendenza con il modo di pensare e agire. Gli anni passano per tutti, non risparmiano nessuno, nemmeno gli emblemi della bellezza più celebri.  Questo vale per tutti, eppure, le persone diventano sempre più cattive ed anche loro, soprattutto loro, non risparmiano nessuno, grazie alla complicità del moderno strumento dei social network di cui sono in possesso. A chi non piacerebbe non vedere mai i segni del tempo sul proprio viso? Avere sempre una bella pelle tesa, soda, luminosa, invece questi inevitabili segni, sono l’effetto del tempo, fisiologico meccanismo dell’invecchiamento. Per la maggior parte di noi, invecchiare e vedere i segni lasciati dal tempo che passa, fa paura. Ciò accade perché siamo ancorati ad un ideale utopico di perfezione, rafforzato dalla società e dall’importanza che attri

L'EFFETTO COOLIDGE

gallo insieme a galline

Solo di recente ho sentito parlare di effetto Coolidge come desiderio di nuovi partner, e quindi mi sono subito attivato nelle ricerche per capire di cosa si trattasse e che effetti provoca. Si tratta di comportamenti legati ad alcuni automatismi della mente che innescano cambiamenti anche nella coppia.

E' un comportamento diffuso in gran parte dei mammiferi, dai topi agli esseri umani, in base al quale si tende a esprimere maggior appetito sessuale nei confronti di potenziali nuovi partner piuttosto che verso quelli con cui ci sono già consumati rapporti. A monte c'è un meccanismo biologico legato alla produzione di dopamina (sostanza che favorisce il desiderio) da parte dell'organismo, mentre il motivo primordiale risiede nel fatto che, in natura, l'unione di un soggetto con più partner garantisce una maggior diversità genetica della specie e quindi migliori opportunità di sopravvivenza.
Questo termine viene usato sia in biologia che in psicologia per descrivere il fenomeno caratteristico della grande maggioranza dei mammiferi in cui sia il maschio che la femmina sperimentano una prestazione sessuale elevata e continua quando appare un nuovo partner. Il solo fatto di scoprire un potenziale nuovo compagno con cui accoppiarsi crea una tendenza a percepirlo come più attraente dal semplice fatto di essere una novità. Nel caso del genere umano, l’effetto Coolidge -così è chiamato- è espresso da un modello abbastanza semplice: una persona può essere stanca di fare sesso con il proprio partner, ma può essere facilmente eccitata alla comparsa di un altro partner. Il motivo è che una grande quantità di dopamina, prodotta all’inizio del rapporto, diminuisce nella coppia a causa dell’abitudine, ma viene invece stimolata dalla novità. E' sempre stato così e sempre probabilmente lo sarà.
Tecnicamente stiamo parlando di un automatismo che fa sì che ogni nuovo partner, reale o virtuale che sia, venga visto come una nuova alternativa erotica e riproduttiva al tempo stesso. In tal modo, come spesso accade, si perde interesse per il partner precedente, precedentemente oggetto del desiderio, in favore di quello nuovo, un po' un classico nelle storie di coppia.
Il termine sembra deriverebbe da una vecchia battuta fatta dall’ex presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge, mentre secondo altri la battuta fu pronunciata dalla di lui moglie, ma questo fa poca differenza. Il trentesimo presidente statunitense Calvin Coolidge (1872-1933), recandosi in visita in una fattoria sperimentale patrocinata dal governo assieme alla moglie, notò un gallo che si accoppiava molto frequentemente. Chiese dunque al suo accompagnatore quanto spesso avvenisse il fatto e gli venne risposto “dozzine di volte al giorno”. Il presidente, appreso ciò dal contadino, che i galli usavano accoppiarsi ogni giorno con galline diverse commentò a voce alta: “Lo dica alla signora Coolidge”. Non sapeva, oltretutto, che l'effetto Coolidge riguarda sia i maschi sia le femmine.
Seppure questo fenomeno riguarda tutti i mammiferi, nell'uomo, l'effetto Coolidge è stato identificato come la causa principale della dipendenza da pornografia su Internet, poiché in rete è disponibile gratuitamente una quantità di materiale erotico virtualmente infinita, a differenza di quanto accadeva prima con le videocassette e ancora prima con le sole riviste per adulti.
Gli esperimenti eseguiti sull’argomento hanno riguardato i topi che seguivano un particolare protocollo: un topo maschio era messo in una grande scatola insieme a quattro o cinque femmine in calore. Il maschio avrebbe iniziato ad accoppiarsi con tutte le femmine continuando fino allo sfinimento. Sebbene le femmine continuassero ad insistere e leccarlo per continuare, il topo non avrebbe risposto. Comunque, se una nuova femmina veniva introdotta nella scatola, il maschio sarebbe diventato vigile ed avrebbe trovato la forza di accoppiarsi ancora una volta con il nuovo partner. Questo fenomeno vale per tutti i mammiferi ed è attribuito all'incremento dei livelli di dopamina. Per gli uomini che dopo il coito sono incapaci di copulare con la stessa femmina ci vuole del tempo per recuperare una piena funzione sessuale. L'effetto Coolidge è il fenomeno che riduce od elimina il periodo cosiddetto refrattario post-eiaculatorio se un'altra donna diventa disponibile allo stesso maschio. A voi, uomini o donne che siate, cosa è capitato sull’argomento?

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