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BUCHI NELLO STECCATO. LA FORZA E IL POTERE DEL LINGUAGGIO

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Oggi, al termine di una bella lite, mi sono fermato a pensare alle cose che ho detto e quelle che ho dovuto udire. Allora mi sono nuovamente reso conto che oggi si dicono e si scrivono molte parole, grazie alla grande rete comunicativa che ci avvolge e ci stringe. Ma tutte queste parole, spesso pericolose, quanto fanno male e fino a quando si può poi, porre rimedio. Prima di fare delle personali considerazioni vi riporto un brano, letto per la prima volta nell'adolescenza e che mi è sempre piaciuto. I BUCHI NELLO STECCATO C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi ch

DIVENTARE MAMMA. COME E PERCHE’ DECIDERE DI AVERE UN FIGLIO

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DEDICATO A TUTTE LE DONNE CHE A UN CERTO PUNTO, VOGLIONO DECIDERE SE AVERE UN FIGLIO . Non è un affatto tanto raro e non pensate che sia neanche banale. Ci sono donne che mettono al mondo figli, per costruire una famiglia, altre per stereotipi sociali, altre ancora per accontentare qualcuno. Ma poi chi è quel qualcuno. Alcune donne lo fanno perché sentono profondamente il bisogno di diventare mamme e legarsi al proprio figlio, per la vita. Altre più sfortunate lo diventano perché violentate, per ignoranza e potremmo continuare nella lista, all'infinito . Vivere un momento in cui si desidera avere un bambino non vuole dire che si è pronti ad averlo, né tanto meno, pensare di non essere pronti, vuol dire di non esserlo veramente. Avere un figlio è, in ogni caso, l’avventura più incredibile della vita. Gioia, meraviglia, stupore, fatica, godere del colore della pelle candida, sentire ovunque quel buon profumo ecc.. Un avvenimento meraviglioso, che al tempo stesso sconvolge que

BUONI PROPOSITI E IL TUO ANNO PERFETTO INIZIA DA QUI

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Il piacere di bere una birra con un vecchio amico, il gusto di fare una camminata per ammirare il paesaggio, di fissare il primo appuntamento ad un ristorante, di regalare un fiore di leggere un libro. Tutte cose che oggi sembra siano sparite, non prova più nessuno, in quest’epoca di virtualità e freddezza.  Ogni tanto poi capitano avvenimenti strani, un viaggio, un pellegrinaggio, un nuova amore e ad un tratto appare tutto chiaro visibile, direi tangibile. Si decide di voler riassaporare le proprie impressioni, i propri sapori, i sentimenti più intimi e ci ripromettiamo che da quel momento avremmo fatto questo e quello, il tutto con le migliori intenzioni. Tanti buoni propositi che quasi sempre svaniscono di là a breve. Una delle occasioni del genere che si ripresenta ogni volta è quando solitamente inizia un nuovo anno . Quasi tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l'anno nuovo con una lista di buoni propositi, i migliori che si possano immaginare. Questa è anche

PABLO ESCOBAR LA SUA FAMA E FASCINO

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BREVE BIOGRAFIA Pablo Emilio Escobar Gaviria nasce il 1° dicembre del 1949 a Rionegro, in Colombia. Figlio di un'insegnante di scuola elementare, Hermilda Gaviria, e di un agricoltore, Abel de Jesùs Escobar Echeverri. Cresciuto per le strade di Medellin. Già da ragazzo intraprende la carriera criminale, prima rubando e poi collaborando con i contrabbandieri locali. Muore il 2 dicembre 1993 all’età di 44 anni a Medelliln.  La sua ascesa avviene nell’anno 1975 quando inizia a commerciare cocaina con il cugino Gustavo Gaviria, braccio destro in tutto il percorso criminale. Dopo l'assassinio di Fabio Restrepo, spacciatore di Medellìn, grazie al business della cocaina Escobar diventa famoso a livello internazionale. "Il Re della Cocaina", arriva dunque a controllare la maggior parte delle sostanze stupefacenti sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 1977 nasce il figlio Sebastián Marroquín e nel 1984 nasce Manuela Escobar. Il 1983 Pablo Escobar tenta di in

L’AUTOMASSAGGIO. COME MASSAGGIARE PER COMBATTERE LO STRESS

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Ora seduti in aula, oppure alla guida di un treno o un taxi, in piedi in negozio, al lavoro in officina e tanti altre attività dove siamo impegnati in azioni ripetitive, che ci portano piano piano ad una situazione di stress. Solo ogni tanto, qualche breve pausa, per staccare la spina, oppure l’attesa della fine giornata. Però ci si può aiutare con dei piccoli massaggi per ritrovare un po’ di meritato e sano benessere. Un massaggio fai da te. Insomma, come dicono gli esperti, oppure i promotori del settore, possiamo aiutarci con piccoli gesti quotidiani, dedicati a noi, che allentano le tensioni e migliorano l’approccio con gli altri, eseguendo l’automassaggio. L’automassaggio è un efficace strumento di prevenzione dello stress e di ricarica energetica, che grazie a specifici esercizi interviene su determinate parti del nostro corpo, a seconda delle necessità e del tempo che abbiamo da dedicare. Bisogna apprendere le giuste tecniche in modo da poterci prendere cura di noi stessi

THE LETTERS, MADRE TERESA DI CALCUTTA

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Al secolo conosciuta come Madre Teresa di Calcutta, nasce a Skopje nell’ex Jugolsavia come Anjeze Gonxha Bojaxhiu, il 26 agosto 1910 e viene educata con principi fortemente cattolici dai genitori albanesi. Fondatrice della Congregazione delle Missionarie della carità prende sempre, nonostante gli anni che passano, il cuore e la mente di chi ne parla. Una donna piccola, esile, che sosteneva di essere la “matita di dio”, in realtà è stata una donna molto grande che aveva la forza di un gigante, quando si trattava di assistere sulle strade dell’India chi era rifiutato da tutti, solitamente i più poveri e malati. Un’icona del cattolicesimo che sarà proclamata successivamente santa, dalla Chiesa di Roma. Le sue lettere, pubblicate nel 2007, mostrano che per quasi mezzo secolo l’instancabile suora sperimentò un percorso difficile, doloroso e fatto di tanti dubbi. Una crisi tanto reale di una donna vestita con il tradizionale abito indiano, che ha incarnato i valori e lo spirito

BRIGITTE BARDOT E IL SUO AMORE PER GLI ANIMALI

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Brigitte Bardot nasce a Saint Tropez il 28 settembre 1934 e con lei a Saint Tropez nasce il mito di tutta la sua vita. Una donna bellissima, piena di un'esistenza fatta di emozioni e dotata di una grande passione e protezione per gli animali, che sono probabilmente il suo più grande amore. Il suo esordio come attrice sul grande schermo arriva nel 1952, con il film "Le Trou Normand", per la regia di Jean Boyer. Nello stesso anno, appena diciottenne, sposa il regista Roger Vadim con il quale vivrà una romantica storia d'amore per molti anni. In questo periodo il cinema europeo era in grande sviluppo, e certamente una mano l’ha data lei B.B. che è stata, in quegli anni, una delle pochissime attrici europee a catturare l'attenzione dei mass media statunitensi. Roba non da poco! Dopo aver recitato già in una decina di film, sfonda definitivamente, anche grazie al marito e regista Vadim nel film “Et Dieu... créa la femme” nell’anno 1956, girato insieme

VIOLENZA SESSUALE. PERCHE’

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Lei sostiene di essere stata vittima di violenza sessuale, lui si difende ammettendo il rapporto, ma sostenendo che vi era stato consenso. E’ una scena tipica in questi casi, che è riemersa anche negli episodi recenti. Spesso, chi viene accusato ammette di aver avuto il rapporto sessuale, ma si difende sostenendo però che fosse consensuale. Ed a volte è risultata veritiera l'ultima affermazione. Cosa pensare?  I casi di violenza più emblematici e difficili sono quelli che accadono tra conoscenti, coniugi, fidanzati, ma anche le altre situazioni si presentano difficoltose. Allora in questi casi a chi credere? Le sentenze emesse in merito, sostengono che un rapporto sessuale richieda l’esplicito consenso di tutte le persone coinvolte, e che non vi deve essere necessariamente l’uso della forza di qualcuno, per parlare di reati sessuali. Di conseguenza si può capire che se vi è il consenso e non vi è l’uso di forza o minaccia, non si può parlare di violenza sessuale, eppure i