MADRES PARALELAS SECONDO ME

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  Il 30 ottobre scorso mi sono ritrovato seduto al cinema con degli amici che avevano acquistato 8 biglietti per un film. I programmi sul film da vedere erano ben definiti, ma la sorpresa l’ho realizzata subito. A pellicola già iniziata da qualche minuto ho capito immediatamente che le scene in programmazione non potevano essere quelle che mi aspettavo. Sullo schermo il volto di Penélope Cruz gravida. Ho chiesto cosa stessimo vedendo ma nessuno ricordava il titolo. Solo dopo essermi goduto la storia ho appreso di aver visto “Madres paralelas” di Pedro Almodovar con Penélope Cruz.  Qualcuno ha lamentato di essersi annoiato, invece a me è piaciuto. La storia di Janis e Ana, due donne diverse in tutto, che dividono la stanza dell'ospedale dove entrambe stanno per partorire. Il tutto per raccontare quanto si intrecciano le storie comuni di ognuno di noi con quello che ci accade intorno, in una prospettiva globale molto più ampia. Tanti fatti, errori, scambi e sospetti per trasmettere

IL PRIMO NATALE

natale

 

Il Natale è una festa cristiana, la festa più popolare del mondo, che celebra la nascita di Gesù. E’ una festa commemorata anche dai non Cristiani. Io ho sempre festeggiato il natale, pensando che il racconto comune corrispondesse grosso alla verità, quello che poi tutti rappresentano con il presepe. 

Solo dopo aver visto il film interpretato da Ficarra e Picone intitolato “Il primo Natale”, ho fatto altre riflessioni e dopo qualche ricerca, stimolata soprattutto dopo l’ultima battuta pronunciata nel film verso gli interpreti, ho trovato delle sorprese. Secondo la tradizione la natività è avvenuta il 25 dicembre, però non tutti festeggiano il Natale la stessa data. I cristiani ortodossi in Armenia, per esempio, celebrano il Natale il 6 gennaio, ovvero nel giorno del battesimo di Gesù, come era antica tradizione, mentre gli ortodossi in Russia ed Etiopia il 7 gennaio. Il Vangelo non fornisce date certe e la consuetudine di celebrare la nascita di Cristo il 25 dicembre risale al 221, quando venne stabilita da Sesto Giulio Africano. Molte cose però non sono come ce le raccontiamo da anni. A quanto pare il film è molto più fedele di quello che viene tramandato dalle tradizioni popolari. Niente anno Zero, niente bue ed asinello, niente grotta, niente stella cometa, bensì tutto frutto di una narrazione condita dal clima culturale. 

Iniziamo dal luogo dove tutto ebbe inizio, almeno Betlemme dovrebbe essere stato il luogo ove ebbe i natali Gesù, secondo quando dice Matteo nel suo vangelo: “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode", ma non vi è certezza sull’anno e sulla data. Facendo fede a ciò che riporta il vangelo secondo Luca in merito al Natale: "Ora, mentre si trovavano in quel luogo si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria di Dio li avvolse di luce". Purtroppo le scritture documentate certe, riconosciute dalla chiesa e sottoscritte non sono molte mentre sono più numerose le scritture apocrife o non attribuite con certezza. 

Nel cu sitato film viene narrata con coraggio la favola natalizia trattando temi anche importanti. I due protagonisti incrociano le loro strade rimanendo imprigionati nel passato costretti a trovare la sacra famiglia, prima di Erode, per tornare indietro all'epoca moderna. Anche nel film viene evidenziata la discrepanza tra quella che è la natività e quella che è la storia tramandata. Ritornando a quello che dovrebbe essere certo possiamo dire che non ci sono testi che parlano della stella cometa, né tanto meno del bue e l’asinello. Si parla solo di una mangiatoia che fa più riferimento ad una stalla e non ad una grotta, né da certezze sulla data del 25, che è stata fissata solo successivamente, con varie ipotesi di ricostruzione. In merito alla grotta va detto che è stato tramandato da 17 secoli la convinzione che questa si identifica in una precisa cavità lunga circa 13 metri e alta oltre 3, trasformata in cripta all'interno della Basilica ortodossa della Natività che si affaccia su una piazza detta della Mangiatoia, nel centro di Betlemme. Questa però secondo la storia dovrebbe risalire ad un’epoca molto più tardiva rispetto alla nascita di Gesù. 

Purtroppo in assenza di certezze sulla data del vero Natale molti sono andati a ruota libera avanzando ipotesi non potendo oltretutto essere smentiti. All’anno 1303 risale invece l’invenzione della cometa, invenzione artistica del pittore Giotto che la dipinse nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Da allora la cometa è diventata quasi un dogma, seppure i testi antichi parlano solo dell'apparizione di un astro anomalo: "Una stella grandissima, che brillava tra le altre e le oscurava, così che le stelle non si vedevano". Va tenuto comunque in considerazione che coloro che all’epoca hanno scritto sull’argomento puntavano certamente più alla trasmissione del messaggio teologico che non alla documentazione storica esatta dei fatti. Purtroppo attorno al mondo della chiesa vi sono parecchi misteri e si dice di tante cose che sono scritte ma non messe a disposizione, non conosciute. Quindi per fare dei presepi storicamente corretti, andrebbero per lo meno tolti il bue, l'asinello, la stella cometa e la grotta, però d’altra parte la tradizione trasmessa oramai da tanto tempo è quella e quindi che male fa a colorire un po' quella che può essere la realtà. 

Sappiamo quello che rappresenta il Natale per la cultura Occidentale in genere con tutta la sua cornice fatta di regali, pranzi e feste in famiglia. Tutte le difficoltà che possono esistere non rendono meno importante questo momento, né riescono a spegnere lo spirito natalizio che alberga in ognuno di noi, insieme a tante speranza. Il Natale ha anche il suo più importante significato religioso perché il giorno di Natale si celebra la nascita di Gesù Cristo, colui che sarebbe stato poi identificato da una buona parte degli appartenenti alla religione ebraica come il Messia profetizzato dalle Sacre Scritture. Comunque il Natale rimane forse la festa più bella, quella in cui tutti dovrebbero riflettere ed essere più giusti e disponibili verso gli altri!

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