LE NAZIONI UNITE RIFORME E LIMITI

nazioni unite


Nei suoi oltre 70 anni di vita, l’ONU ha certamente raggiunto dei successi importanti come l’indipendenza di Timor Est, la fine dell’apartheid in Sudafrica, ha dato un contributo alla decolonizzazione ed ha avuto un ruolo  importante nel codificare il diritto internazionale e di protezione dei diritti umani. D’altra parte c'è da dire che si è sviluppata la guerra civile in Bosnia, dove l’Onu è intervenuta tardivamente senza essere determinante e con scarsa efficacia, per le grandi difficoltà incontrate nel trovare l’accordo internazionale e per le scarse possibilità di poter entrare negli interessi di un conflitto interno a un paese. I soliti problemi che si riscontrano nei governi democratici o pseudo tali che hanno bisogno di largo consenso, che poi non è mai tanto largo.


Il Consiglio di Sicurezza, è un organo composto solo da quindici membri, seppure ha il compito e la responsabilità di mantenere la pace internazionale, roba non da poco, e invece non sempre è in grado di adottare misure coercitive nei confronti di Stati o entità che la minacciano, usando la forza. Poi i cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina) godono di una sorta di diritto di veto,  ai sensi dell’art. 27, par. 3, che può bloccare con il suo voto negativo l’adozione di una risoluzione fuori procedura. I membri permanenti si sono avvalsi di questa facoltà ogni volta che vi è stata una crisi che li ha coinvolti direttamente e che quindi poteva mettere in contrasto la soluzione prospettata dal Consiglio, con gli interessi interni del paese.

Il suo compito a volte è un po’ paradossale perché deve fare la guerra, quindi usare mezzi coercitivi e violenti per porre fine a un’altra guerra. Ancora più paradossale è il suo compito se si pensa che negli ultimi decenni i maggiori conflitti sono stati di natura interna al paese. Forse qualcosa andrebbe cambiata, soprattutto se si pensa che tutte le norme che regolano l’ONU sono state scritte molti anni fa e che i tempi da allora sono cambiati parecchio.

La procedura di revisione della Carta, stabilita dagli articoli 108 e 109, rende particolarmente difficili le riforme ed ha richiesto che i due terzi dei membri dell’Organizzazione pervengano a un accordo sul merito. Ci sono stati tentativi di riforma, da Kofi Annan che voleva aumentare i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, ma gli allora presidenti Bush e Putin fecero naufragare lo sforzo.  Alcuni esperti ritengono che occorrerebbero necessariamente tre riforme: l’abrogazione del diritto di veto dei membri permanenti; il conferimento di maggiori competenze alla Corte internazionale di giustizia; l’istituzione di un nuovo Consiglio Ambientale.

Mi chiedo perché non c’è nessuna possibilità di successo per le riforme, anche quando tutte le classi ed esponenti politiche della situazione (pensiamo anche alle leggi Italiane o di altri paesi) ammettono la necessità di cambiamento e tutti si mostrano d’accordo a farle queste riforme. Nella realtà la storia ci insegna che poi le riforme avvengono solo grazie a colpi di genio, colpi di stato o rivoluzioni. Gli organismi attuali sono sempre irriformabili, non si possono toccare. Questo rimarrà un mistero. 

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