TESTAMENTO BIOLOGICO O EUTANASIA

FABO TREZ EUTANASIA


Solo il 14 dicembre dello scorso anno avevo scritto un posto su un problema che la politica italiana da tanti anni rimanda, quello dell’eutanasia. E così, dopo pochi giorni, il problema è tornato alla ribalta e così continuerà ad andare avanti fino a quando non saranno prese delle decisioni. In soli due giorni, due uomini sono deceduti volontariamente in uno stato che non è il loro, per porre fine alle sofferenze, che nessuno mai potrà capire o giudicare.


Ore 11.40 del 27 febbraio 2017 muore DJ Fabo. Il suo ultimo messaggio: "Sollevato da un inferno di dolore non grazie allo Stato". Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è quello italiano e non è quello suo. Ha morso un pulsante per attivare l'immissione del farmaco letale che lo ha portato alla morte. Temeva di non farcela, ha scherzato fino a poco prima, ha raccontato chi lo ha accompagnato, assumendosi le sue responsabilità e rischiando provvedimenti giuridici non di poco conto. Il suo amico Marco Cappato si è preso una grande responsabilità, ricordando a tutti noi che molti malati sono costretti ad emigrare per ottenere l'eutanasia e ciò è discriminatorio anche per i costi che richiede. 

E’ stata la scelta di una persona vivace che dopo anni di terapia senza esito, aveva chiesto alle istituzioni di intervenire per regolamentare l'eutanasia e permettere a ciascun individuo di essere libero di scegliere fino alla fine. Dopo non gli è rimasto altro che ringraziare la persona che lo ha sollevato da quell’inferno di dolore. Il giorno dopo, la morte di un altro italiano Gianni Trez, 65 anni, un pensionato della Telecom partito da Venezia per andare incontro alla morte. Lui è stato accompagnato dalla moglie Emanuela e dalla figlia Marta.

Per la santa sede questo rappresenta una sconfitta per la società. Queste tristissime vicende devono spingerci a riflettere. Il presidente della sede Pontificia Accademia per la Vita, arcivescovo Vincenzo Paglia sostiene di essere: "sdegnato di questa società che non riesce a star vicino, ad aiutare, e non riesce a far capire che l'altro è importante, e a farlo sentire utile".

Credo che non sia sempre vero affermare che finché c'è vita c'è speranza. Il parlamento è ancora in alto mare, si parla di proposte di legge sul testamento biologico, altri vogliono regolamentare l’eutanasia. Le morali possono essere controverse, ma delle decisioni devono essere prese.  

Link:

 

Commenti

Post popolari in questo blog

IL SIGNIFICATO DELL’ALBERO DELLA VITA. SIMBOLOGIA

LE DONNE. ALDA MERINI

PABLO NERUDA. SE SAPRAI STARMI VICINO

REALIZZARE UN VELENO